HomeApprofondimenti“Assalto Imperiale”: recensione del gioco da tavolo

Leggi anche

“Assalto Imperiale”: recensione del gioco da tavolo

Assalto Imperiale? Un intrigante gioco da tavolo ambientato nella galassia di Star Wars!

 “Il possente esercito Imperiale ed uno squadrone di micidiali cacciatori di taglie affrontano un gruppo di temerari eroi Ribelli in una serie di missioni e  combattimenti tattici”

Premessa:

Fin dal suo debutto diverse decadi fa la saga creata dalla mente di George Lucas ha avuto la peculiarità (nonché idea apripista per il futuro) di credere fortemente nel merchandising e nelle licenze dei prodotti più disparati legati al proprio marchio. Giocattoli, modellini, fumetti, videogame, romanzi, dischi, abbigliamento etc legati a Star Wars non sono mai mancanti sul mercato, ed il mondo dei giochi da tavolo non è rimasto certo immune. Nonostante questo anni fa abbiamo attraversato momenti bui, in cui i giochi da tavolo a marchio Star Wars erano pochi e spesso mediocri, realizzati con scarso amore ed attenzione, ma dopo l’acquisizione di Star Wars da parte della Disney qualcosa è cambiato e sono iniziati ad arrivare diversi prodotti interessanti, fra cui Assalto Imperiale. Con gli amici di Mugello Boardgame, di cui chi scrive fa parte, abbiamo provato il gioco… questa è la recensione di Assalto Imperiale.

“Assalto Imperiale”: recensione del gioco da tavolo, Star Wars Addicted
Ecco come si presenta Assalto Imperiale

Panoramica:

Assalto Imperiale si palesa come un dungeon crawler  (un tipo di gioco che presenta alcune caratteristiche figlie dei giochi di ruolo) dove i giocatori (da uno a quattro) che decidono di fare parte dei Ribelli devono battersi contro il malvagio Impero Galattico, gestito da un altro partecipante che avrà su di se il peso di non poter certo deludere l’Imperatore Palpatine. L’esperienza di gioco prende vita e si sviluppa in svariate missioni, che in base alla fazione vincente portano a bivi ed esiti diversi della campagna di gioco con conseguente trionfo dei buoni o dei cattivi. L’aspetto interessante del titolo è proprio questo cambio di trama poiché se otteniamo la vittoria in una missione la nostra storia prosegue in modo a noi favorevole, se invece falliamo la campagna non finisce ma semplicemente si passa ad ottenere un nuovo incarico che si svilupperà dagli eventi precedenti; ovviamente non aspettiamoci che il gioco ed bivi siano infiniti, ma una giusta varietà di missioni sono assicurate.

“Assalto Imperiale”: recensione del gioco da tavolo, Star Wars Addicted
Ho giocato dalla parte dei Ribelli, scegliendo il mio PG come omaggio al caro Greedo

Scendiamo nel dettaglio:

Ad inizio partita ogni giocatore che ha deciso di giocare per la fazione ribelle sceglie il proprio eroe (personaggi rigorosamente creati ad hoc per il gioco, che spaziano fra le varie razze più famose della saga), prende la scheda con i poteri personali di base ed il set di carte con le abilità extra da sbloccare tramite preziosi punti esperienza guadagnati missione dopo missione. Non è possibile scegliere tra i personaggi più famosi della saga, ma non bisogna disperare in quanto quest’ultimi potranno essere recuperati come personaggi bonus via via che la trama prende vita.

Il giocatore che controlla l’Impero deve invece selezionare quale classe imperiale sviluppare ed ha diverse opzioni a riguardo: si va dai potenziamenti delle truppe alle armi sperimentali fino all’addestramento avanzato per i comandanti; anche le classi dei soldati imperiali sono migliorabili con i punti esperienza. È giusto sottolineare come chi gioca nei panni dell’Impero non sia vincolato da un singolo personaggio o classe ma invece, nelle varie missioni, possa via via schierare tutta la tremenda macchina di morte imperiale: assaltatori, ufficiali, droidi, mercenari, e perfino potenti AT-ST.
Finito il set up si prepara la missione di partenza e si realizza la mappa, componibile e formata da vari tasselli, che incastrandosi tra loro creano un enorme mole di ambienti differenti.

“Assalto Imperiale”: recensione del gioco da tavolo, Star Wars Addicted
Infuria lo scontro su Coruscant

Le missioni della trama solitamente sono sviluppate tramite obiettivi che vanno portati a termine entro un certo tempo limite, scandito dal passare dei round di gioco, altrimenti la vittoria viene conferita a tavolino alle forze dell’Impero. La varietà delle missioni è molto buona e raramente capita di avvertire un senso di “già visto e già giocato”. Lo svolgimento del turno è accattivante in quanto i turni sono alternati, in modo da rendere l’azione sempre costante ed i tempi morti quasi nulli. I Ribelli hanno la possibilità di svolgere due azioni (potendo ripetere anche la stessa) fra quelle riportate nella loro scheda di base ovvero movimento, attacco, interagire, riposo o attivazione poteri speciali. L’Impero, che muove con una singola unità/squadra per attivazione, è assai più limitato e può solo spostarsi e combattere.

Il sistema di combattimento è abbastanza intuitivo e prevede tiri di dado (che variano in base all’arma utilizzata) dell’attaccante contrapposti contro l’armatura del difensore. La differenza tra questi tiri rappresenta le ferite che vengono inflitte al personaggio/unità che sta subendo l’attacco. Se un imperiale raggiunge zero punti vita è destinato a morire, mentre se a perdere tutta la vita è un ribelle questo continua la partita in modalità “gravemente ferito”, e gioca senza abilità speciali e con meno mosse a disposizione. Se dopo essere rimasto gravemente ferito un ribelle riperde nuovamente tutti punti vita allora è costretto al ritiro e può tornare solo nella prossima partita. La profondità del meccanismo di combattimento dimostra tutta la sua forza quando iniziano ad entrare in gioco le varie abilità dei personaggi, infatti con il tempo non mancano certo poteri bonus ed attacchi e difese aggiuntivi che rendono via via sempre più tattici (e complessi da gestire) i combattimenti. Quello che può inizialmente causare confusione è il sistema per calcolare le linee di tiro ma per fortuna il manuale presenta diversi esempi, mettendoci la testa si riesce ad assimilare il tutto in fretta.

“Assalto Imperiale”: recensione del gioco da tavolo, Star Wars Addicted
La cura dei dettagli delle miniatura è molto buona

Una partita ad Assalto Imperiale risulta decisamente equilibrata e raramente avranno luogo partite a senso unico dove una fazione annienta l’altra con disarmante facilità. Il tempo medio di una giocata è di circa novanta minuti ma se si decide d’intraprendere una campagna con gli amici bisogna prepararsi per circa dieci-dodici ore di gioco complessivo, conviene quindi organizzarsi con un gruppo bene affiatato per riuscire a completare la storia.

Espansioni:

Nonostante Assalto Imperiale abbia già qualche anno di vita alle sue spalle è ancora molto giocato sia fra gli appassionati di Star Wars sia fra gli amatori dei giochi da tavolo ben creati; questo ha reso possibile nel tempo l’arrivo sul mercato di svariate espansioni. Quelle “maggiori” sono tre: Ritorno ad Hoth, Il Regno di Jabba ed Il Cuore dell’Impero, mentre le altre espansioni, che possiamo definire “piccole”, sono Ombre Gemelle, L’ azzardo di Bespin e Tiranni di Lothal. Aggiungere queste espansioni nella propria libreria di giochi concede la possibilità di giocare nuove campagne di varia lunghezza su stupende mappe aggiuntive, e fornisce anche ulteriori eroi sia per i Ribelli che per l’Impero. Oltre alle espansioni sopra elencate ne sono state commercializzante molte altre più basilari, che contengono invece singoli personaggi (Leia, Han Solodb, Ahsoka Tanodb, Obi-Wan Kenobi, Palpatine, Boba Fettdb, Thrawn, Ezra Bridger) oppure unità (spie e mercenari di varie razze, soldati specializzati) da usare nelle partite.

“Assalto Imperiale”: recensione del gioco da tavolo, Star Wars Addicted
Anche il Nexu partecipa alla partita
I miei pro:

La struttura delle missioni cambia in base ai risultati ottenuti
Le miniature sono tante e ben fatte
Disponibile una grande quantità di espansioni
Il regolamento presenta tanti esempi…

I miei contro:

…che servono a comprendere meglio alcune dinamiche forse un poco macchinose!
Il set up è decisamente lungo, aspettatevi almeno 30 minuti di preparazione prima della partita
Costo non proprio economico

Neutro:

Spesso e volentieri la partita si decide dal lancio di un dado, alla larga giocatori che non vogliono affidarsi anche alla fortuna

–Il mio voto: 7.5/10–

Informazioni varie:

Durata: 90 minuti circa
Numero di giocatori: 2-5
Numero ideale di giocatori: 5
Tipologia: cooperativo/competitivo
Complessità: media
Publisher: Asmodee
Lingua: italiano
Prezzo: circa 75€
Età: 14+

Avete mai provato Assalto Imperiale? Fatecelo sapere e che la Forza sia con voi!


♦ DIVENTA UN SUPPORTER!

Supporta Star Wars Addicted e sblocca vantaggi esclusivi! Scopri come qui.

Non dimenticare di restare aggiornato

Per non perdere nessuna notizia su Star Wars seguici su Facebook, Instagram e TikTok.
Raggiungici anche sulla chat Telegram, per chiacchierare con la redazione e tanti altri fan della Saga, e non dimenticare di unirti al Canale ufficiale per ricevere in tempo reale notifiche su news e aggiornamenti!

Senior Editor

Classe 1990, nel 2002 scopro la saga di Lucas e me ne innamoro, con la trilogia classica nel cuore. Appassionato di cinema in tutte le sue forme, di rock, heavy metal e trekking. Lo dico e lo ripeto: sono anni meravigliosi per amare la galassia lontana lontana.

Ultimi articoli