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Il Palazzo di Jabba the Hutt – Guida al Canon

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Il Palazzo di Jabba the Hutt si trova su Tatooine, pianeta desertico fortemente legato alle vicende degli Skywalker, ed è situato nella zona nota come Mare delle Dune. Accessibile via terra unicamente tramite una strada sterrata che si estende attraverso un canyon, il palazzo, costruito con metallo e pietra sabbiati, è stato per lunghissimo tempo il luogo da dove Jabba the Hutt ha condotto il suo giro d’affari decisamente poco legali.

Il Palazzo di Jabba the Hutt – Guida al Canon, Star Wars Addicted
Jabba ed i suoi scagnozzi.

Le origini della struttura:

In principio il futuro Palazzo di Jabba the Hutt era un monastero appartenente all’ordine dei monaci B’omarr, una comunità religiosa che credeva fortemente nella dottrina dell’isolarsi da tutti gli stimoli fisici per potenziare i propri poteri mentali, fino a quando un bandito di nome Alkhara prese possesso della struttura, occupandola per ben trentaquattro anni. In queste tre decadi e qualcosa il neo proprietario apportò drastiche modifiche all’edificio: aggiunse bastioni, sotterranei e perfino una torre di nove piani; il tutto servì a trasformare il palazzo da semplice monastero a vera e propria fortezza con un design prettamente difensivo. Queste migliorie furono sicuramente apprezzate da sua eccellenza Jabba the Hutt quando, anni dopo, scacciò Alkhara diventando il nuovo padrone della struttura, e vennero subito implementate aggiungendo altre fortificazioni su consiglio di esperti maestri armaioli. Il senso dell’umorismo del poderoso Jabba si sa, è sempre stato particolare e crudele, ed i maestri armaioli che tanto avevano lavorato e sudato per l’Hutt diventarono i primi prigionieri del nuovo Palazzo di Jabba the Hutt, in una sorta di macabro rituale d’inaugurazione della struttura.

Il palazzo durante le Guerre dei Cloni:

Nel 22 BBY il Maestro Jedi Obi-Wan Kenobi si recò al Palazzo di Jabba the Hutt per assicurare a quest’ultimo che la Repubblica Galattica, nell’intento di cementare i rapporti con gli Hutt così da assicurarsi un passaggio sicuro per le proprie navi attraverso l’Orlo Esterno, avrebbe fatto tutto il possibile per salvare suo figlio Rotta, rapito dalle forze Separatiste. Dopo essere riusciti a sottrarre il piccolo dalle grinfie della CSI il Jedi Anakin Skywalker e la sua padawan Ahsoka Tano riportarono faticosamente Rotta al palazzo e nonostante alcune incomprensioni con il possente Hutt tutto andò per il meglio quando la senatrice Padmé Amidala riuscì a fare comprendere al padrone di casa che il mandante del rapimento del figlio altri non era che lo zio di Jabba, Ziro the Hutt.

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Il piccolo Rotta torna fra le braccia di Jabba.

Circa un anno dopo il senatore Papanoida (qualcuno ha detto George Lucas?) e suo figlio Ion si recarono al Palazzo di Jabba the Hutt per affrontare a muso duro il cacciatore di taglie Greedo, implicato nel rapimento delle figlie del senatore; dopo uno scontro Greedo accettò di condurre Papanoida e suo figlio alla cantina dello spazioporto di Chalum a Mos Eisley, dove il Pantoriano riuscì a ritrovare le sue amate figlie.

Sempre durante le Guerre dei Cloni l’interno del Palazzo di Jabba the Hutt ospitò per alcuni momenti anche la spietata figura di Cad Bane, il famoso e famigerato Duros cacciatore di taglie, che si recò al cospetto di Jabba per consegnarli gli schemi (rubati ai malcapitati droidi R2-D2 e C-3PO) dell’edificio del Senato della Repubblica. Nel 19 BBY, sul finire dell’enorme conflitto, l’ex apprendista Sith di Darth Sidious, Maul, ed il suo Collettivo Ombra si recarono al Palazzo di Jabba the Hutt. Dopo aver ucciso con disarmante facilità la maggior parte delle guardie di Jabba proposero “gentilmente a quest’ultimo di unirsi alla loro organizzazione.

Il palazzo durante il Regno dell’Impero:

Durante i difficili anni del giogo imperiale, quando la mano dell’Imperatore Palpatine dominava la galassia, il palazzo di Jabba the Hutt ospitò il feroce cacciatore di taglie Wookiee Black Krrsantan, assunto da Jabba stesso per dare la caccia ad una misteriosa figura incappucciata che aveva attaccato gli scagnozzi dell’Hutt durante l’esercizio del loro lavoro di riscossione delle tasse sull’acqua nel periodo della grande siccità.

Poco tempo dopo la Battaglia di Yavin, dove la Ribellione sferrò il suo primo grande colpo contro la macchina imperiale, il Signore Oscuro dei Sith Darth Vader visitò con la sua tenebrosa presenza il Palazzo di Jabba the Hutt. Il Sith aveva come missione quella di portare a termine i negoziati riguardo il trasporto di rifornimenti attraverso lo spazio Hutt fino ad una fabbrica di armi sulla luna di Cymoon 1. Evidentemente il potere e la maestosità donatogli dal trono all’interno dell’enorme palazzo insinuò in Jabba the Hutt manie di grandezza decisamente fuori portata poiché in quel momento, nel tentativo di reclamare una taglia posta sulla testa di Vader, ordinò ai suoi uomini di aprire il fuoco ai danni della nera figura…inutile dire che il Jedi caduto massacrò spietatamente i soldati dell’Hutt e calmò i bollenti spiriti del vasto alieno con i suoi soliti modi molto diretti.

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Vader al cospetto di Jabba, o forse viceversa?

Per scusarsi del suo gesto sconsiderato Jabba accettò di fornire a Vader due cacciatori di taglie, Boba Fett e Black Krssantan, che si sarebbero rivelati adatti per risolvere degli affari a nome del Sith. Il giorno seguente Vader tornò di nuovo al Palazzo di Jabba the Hutt e concluse le trattative, Jabba concesse all’Impero l’accesso allo spazio Hutt in cambio di un compenso finanziario e subito dopo portò Vader a visitare il deserto di Tatooine a bordo del suo vascello, inconsapevole di non stare mostrando nulla di nuovo al braccio destro di Palpatine.

Anni dopo, nel 4 ABY, praticamente tutti i pezzi da novanta della ribellione, droidi compresi, varcarono le soglie del Palazzo di Jabba the Hutt quando Luke Skywalker, Leia Organa, Lando Calrissian ed il prode Chewbacca idearono un piano per salvare dalle grinfie dell’Hutt il loro amico e compagno di avventure Han Solo. Nonostante diversi colpi di scena gli eventi andarono come pianificato dal piccolo gruppo ribelle (d’altronde tutto è come la Forza vuole, no?) ed alla fine il salvataggio di Han Solo causò la dipartita del padrone di casa, lasciando il Palazzo di Jabba the Hutt senza un proprietario…per il momento.

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Per Jabba questo momento è senza dubbio l’inizio della fine.

Lascia morire il passato, uccidilo se devi:

Dopo la morte di Jabba molti dei suoi servitori rimasero a palazzo in attesa che un nuovo Hutt ne prendesse il possesso, ma con il passare del tempo apparve chiaro ai più che nessuno si sarebbe fatto avanti, ed il palazzo rimase in stato di semi abbandono; uno degli ultimi uomini di Jabba ad andarsene fu il fedele custode Malakili.

Nel 9 ABY, mentre la Nuova Repubblica muoveva i suoi primi passi e qualcosa di oscuro si rigenerava su Exegol, il maggiordomo di Jabba, Bib Fortuna, oramai auto proclamatosi proprietario del palazzo, sedeva sul trono del su ex padrone. Tuttavia due figure entrarono nel Palazzo, reclamando il torno e prendendosi la vita del Twi’Lek: Fennec Shand e Boba Fett. Di quali altre vicende sarà testimone il Palazzo di Jabba the Hutt? È presto per dirlo, ma sicuramente ne vedremo delle belle.

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I nuovi padroni del Palazzo?

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Senior Editor

Classe 1990, nel 2002 scopro la saga di Lucas e me ne innamoro, con la trilogia classica nel cuore. Appassionato di cinema in tutte le sue forme, di rock, heavy metal e trekking. Lo dico e lo ripeto: sono anni meravigliosi per amare la galassia lontana lontana.

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