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Il peggio del Fandom italiano: descrizione del Lato Oscuro di Star Wars

Editoriale
Questo articolo è un editoriale. Significa che contiene un'opinione, un parere o un'interpretazione personale dell'autore che può - eventualmente - essere diversa o discordante dalle opinioni del resto della redazione di Star Wars Addicted.

Ho iniziato a seguire Star Wars quando i social network erano ancora poco diffusi o pressoché inesistenti. In quegli anni si parlava di Galassia Lontana Lontana tra amici, faccia a faccia, e per quanto certe discussioni potessero farsi animate, raramente si oltrepassava il limite del buon senso e della civiltà.

L’era dei social network, tuttavia, ha aperto le porte ad un nuovo genere di comunicazione. Internet è uno strumento potente abbastanza da poter mettere in contatto individui provenienti da ogni angolo del mondo. In questo editoriale, però, non ho intenzione di elencarvi gli sbalorditivi passi avanti compiuti grazie alle nuove tecnologie, ma farvi riflettere su quello che succede quando l’utilizzo di uno strumento efficace e prestante come il social network viene concesso ad individui anagraficamente e intellettualmente acerbi, impreparati e scontrarsi con il mondo reale. Ovviamente, tutto ciò in relazione alla nostra passione comune: Guerre Stellari.

Questo pezzo potrà sembrare una ramanzina, per certi versi, ma permettetemi lo sfogo: in tanti anni di militanza ne ho viste abbastanza da poter gestire una rubrica quotidiana sul lato weirdie del nostro fandom.

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Il Lato Oscuro di Star Wars

Se seguite Star Wars Addicted con relativa regolarità, saprete che la nostra linea editoriale (salvo pezzi d’opinione come il presente) aspira all’obiettività più sincera, per quanto questa sia difficile da applicare e richieda un grande sforzo intellettuale.
Le nostre opinioni personali, quelle della redazione, vengono allo scoperto fondamentalmente durante le nostre live, e come sapranno gli spettatori più incalliti, sono tutt’altro che omogenee. Questa premessa per dirvi che non esistono buoni e cattivi, amanti di Star Wars e detrattori, entusiasti e delusi. I gusti personali, in tutto questo, c’entrano poco e niente.

La delusione per un film, l’ammirazione per un altro, il preferire una trilogia piuttosto che un’altra, rientra nella sfera dell’opinione personale che è sacra per definizione, e quindi non sindacabile. Il peggio del nostro Fandom, infatti, non risiede nelle opinioni, ma nelle azioni.

Descrizione di un Odiatore

La descrizione perfetta di un odiatore (l’inglesismo haters è ormai diventato noioso e banale) è stomachevole. Si tratta di persone piccole, insicure, capaci di sentirsi qualcuno soltanto nell’anonimato, nascoste dietro lo schermo e con in pugno i comandi di quello strumento potente che li fa sentire importanti, nella loro miseria.
E un odiatore di Star Wars, invece? Alla descrizione di cui sopra, potremmo aggiungere l’indecente tendenza a confondere il parere soggettivo con la verità assoluta, l’incapacità di discutere civilmente e l’inclinazione – che definirei inspiegabile – ad interessarsi sempre e comunque a quell’argomento che tanto non riescono a sopportare.

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Ecco, forse è questo il tratto peggiore, che li rende cellule cancerose difficili da debellare: l’odiatore che non è riuscito a mandare giù La Minaccia Fantasma, lo troverai sui social network pronto a commentare SEMPRE e COMUNQUE quel post sul giovane Anakin e Jar Jar. L’odiatore che ‘la trilogia sequel mi ha rovinato l’infanzia‘ se ne starà zitto fin quando non avrà modo di vomitare pubblicamente il suo disprezzo, possibilmente rasentando l’off topic.

L’odiatore non è capace di nient’altro, e non impiegherà il suo tempo per godere di quella che considera una sua passione, ma solo per latrare al vento come un bantha zoppo.
L’evoluzione dell’odiatore di Star Wars, ovviamente, è l’odiatore di Star Wars che gestisce la tipica paginetta di milletrecento followers, composta all’80% da account fake egiziani e dal 20% da compagni odiatori. Questo genere di individui è convinto di essere la ribellione, di stare dalla parte dei buoni. Così li vedi sbracciarsi urlando con la bava alla bocca: la Kennedy è malvagia, Disney cattiva, George Lucas truffato, Star Wars Addicted venduto. Eccetera, eccetera.

Cosa fare in caso di Odiatore

Cosa fare se ci imbattiamo in un odiatore? Dipende. La cosa più intelligente da fare sarebbe ignorarlo, ma quando si è particolarmente permalosi come il sottoscritto le scelte a disposizione sono molte di più. E una più divertente dell’altra.
Alla fine, però, per questa piccola gente non dovremmo provare rabbia, ma solo compassione.

Un branco di cani che abbaiano e fanno soltanto molto rumore e che – sia lode al Creatore – non hanno alcuna influenza nel nostro piccolo, fragile fandom che sì, ha un imbarazzante lato oscuro, ma anche un meraviglioso lato chiaro: il motore della nostra passione comune, che mi ha spinto tanto tempo fa a creare Star Wars Addicted e che mi sprona ancora oggi a scrivere qui, su questo blog, di jedi, astronavi e galassie lontane lontane.

Editor-in-Chief

Fondatore di Star Wars Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d’Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari. Nel 2021 ha pubblicato il suo romanzo di esordio, La Luna del Colosso, edito da PAV Edizioni.

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