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Nell’Oscurità: 5 cose che apprendiamo sulla Forza – Guida all’Alta Repubblica

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Nell’Oscurità è il nuovo romanzo dell’Alta Repubblica, che ci porta di nuovo nell’era lanciata da La Luce dei Jedi, e cronologicamente ambientata duecento anni prima di Episodio I: la Minaccia Fantasma.

Ecco cinque cose che abbiamo imparato da questo romanzo.

Manufatti della Forza

Così come Una Prova di Coraggio, Nell’Oscurità affronta tanti elementi teorici alla base del funzionamento dell’immaginario di Star Wars. Come il rapporto con il lato oscuro. In tutta la galassia, in particolare, ci sono leggende di oggetti impregnati del lato oscuro. Di amuleti e cristalli e persino di ghiacciai che contengono così tanta malvagità da sembrare delle creature viventi. Alcuni sostengono che i Sith più potenti di un tempo furono in grado di infondere la propria oscurità negli oggetti che li circondavano. Ed esistono tre tipologie principali di manufatti della Forza. Manufatti che contengono ricordi o personalità di utilizzatori della Forza del passato. Manufatti che migliorano la capacità di un Jedi di attingere alla Forza. E manufatti che ostacolano o confondono tale capacità, come smorzatori della Forza.

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L’equilibrio della Forza

“Noi ci rifiutiamo di guardare la Forza nella sua interezza, di esaminare l’oscurità così come facciamo con la luce”. Se il lato oscuro non fosse estraneo ai Jedi, lo capirebbero meglio. “Ed è violenza una tale divisione, anche dividere l’oscurità dalla luce”. Claudia Grey analizza l’equilibrio della Forza anche in Maestro e Apprendista, il romanzo dove viene rivelata la profezia su Anakin Skywalker in uscita (finalmente!) a settembre in italiano. Come nel precedente romanzo, inoltre, anche qui il rapporto tra maestro e apprendista è centrale, e si indagano i sentimenti dei secondi quando si trovano a dover affrontare la perdita dei primi. Maestro e apprendista devono passare anni insieme per volere dell’Ordine dei Jedi, più vicini di quanto non potrebbe esserlo una famiglia, e non devono affezionarsi perché così violerebbero la regola sull’attaccamento dei Jedi o quella sulla rabbia qualora soffrissero troppo per la perdita del Maestro.

Il Tempio Jedi su Coruscant

Il Tempio dei Jedi è stato costruito sopra un santuario Sith. Lì esiste una vergenza nella Forza, un nesso di potere ed energia che può essere utilizzato in molti modi, sia giusti che empi. Le vergenze sorgono di loro spontanea volontà; non possono essere create, solamente scoperte. Nel lontano passato della Vecchia Repubblica, durante l’antico Impero Sith, Sith e Jedi si sono spesso contesi il controllo delle vergenze. Qui i Jedi sono circondati dall’oscurità, un’oscurità che cerca di terrorizzarli e confonderli. Servendosi di visioni, punta a metterli l’uno contro l’altro.

Il rituale di confinamento

Il lato oscuro impregna la stazione spaziale Amaxine al centro di questo racconto, e in particolare le sue piante. Con un rituale di confinamento che sfrutta la capacità della Forza di stabilire relazioni con tutte le cose, i Jedi riescono a catturare l’essenza oscura che infesta la stazione in quattro idoli e a portarli con loro a Coruscant. Quando arrivano, tanti sono incuriositi dalla presenza del lato oscuro e, anche dal punto di vista del lettore, è interessante nella misura in cui, per una volta, il lato oscuro non è correlato ai Sith. Il rituale di confinamento è molto interessante nella misura in cui esplicita il concetto di Forza presente in tutte le cose e come i Jedi possono interagire con tale presenza, alterando momentaneamente i rapporti tra le cose e la Forza. Tuttavia, c’è qualcosa che non percepiscono nella maniera corretta e si rendono conto che gli idoli non mantenevano il lato oscuro dentro di essi ma tenevano il lato oscuro sulla stazione Amaxine. Portando via le statue dalla stazione, i Jedi hanno involontariamente liberato il lato oscuro su di essa.

L’Arco dei Kyber

Come nell’altro romanzo della Grey, Leia Principessa di Alderaan, il protagonista Reath Silas deve affrontare un percorso per diventare in grado di affrontare una prova. Se la giovane Leia è chiamata a superare tre prove per ottenere l’incoronazione a Principessa di Alderaan, Reath deve affrontare l’Arco dei Kyber, un promemoria del pezzo pagato dai compagni Jedi caduti in battaglia nei secoli passati che si trova in una delle sale di meditazione del Tempio di Coruscant. Scalare e oltrepassare l’Arco dei Kyber richiede una tecnica di meditazione avanzata e la maggior parte dei Jedi non ha mai provato a farlo da soli.

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