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Macchina, organico e abominio nel “Darth Vader” di Gillen

Nel 2015, sotto l’ombrello della Marvel, abbiamo potuto leggere due nuove serie a fumetti targate “Star Wars”. La prima testata, intitolata proprio Star Wars e scritta da Jason Aaron, segue le avventure di Luke, Han e Leila subito dopo la fine di Episodio IV. Nello stesso arco temporale trova la sua ambientazione la seconda testata, Darth Vader: sceneggiata da Gillen e illustrata da Larroca, la serie si concentra proprio sull’Oscuro Signore dei Sith.

Tempi duri per Darth Vader

La prospettiva che quest’ultima serie ci dà sul personaggio è inedita: dopo il fallimento della Morte Nera l’Impero vive una crisi senza precedenti. Darth Vader è, agli occhi dell’Imperatore, uno dei responsabili. Inizia per Vader un periodo di ricerca della redenzione, in cui dovrà affrontare la concorrenza di altre figure di spicco imperiali che vedono nel suo momento non felice un’occasione per fare carriera.

L’impero, quindi, si trasforma per Vader da campo in cui affermare il proprio potere a spazio di lotta per la riconquista della supremazia. Ma non è finita: quel pilota che ha distrutto la Morte Nera comincia a ossessionarlo. Così il braccio destro dell’Imperatore assolda dei cacciatori di taglie per investigare sull’identità del ribelle: i 24 numeri di cui si compone questa serie vedono, quindi, le ricerche personali di Vader e i suoi doveri istituzionali intrecciarsi.

Fra tutte le persone che lo insospettiscono, l’attenzione di Vader ricade su un personaggio in particolare: un uomo che ha visto dialogare con l’Imperatore nelle sue stanze su Coruscant.

Per tutelarsi e rafforzare comunque la sua potenza, Vader decide di dotarsi di una milizia privata. Con l’aiuto della Dottoressa Aphra riesce ad escogitare un piano per raggiungere questo scopo: arrivare su Geonosis per impossessarsi dei macchinari con cui una delle regine superstiti fabbrica ancora droidi. Questo insieme di apparecchiature in realtà costituisce un vero e proprio utero artificiale con cui la regina partorisce droidi da battaglia: la visione distorta della maternità e della procreazione, che questa regina possiede, è dovuta alle violenze che l’Impero ha perpetuato su Geonosis. Dopo lo sterminio della popolazione indigena, infatti, la regina ritrova nel partorire droidi da battaglia l’unica vocazione che quieti il suo istinto di procreazione.

Naturalmente, Vader e Aphra riescono a impossessarsi dei congegni, strappandoli alla regina geonosiana: ma questo personaggio, a metà tra macchina e organico e che possiede una visione distorta della vita, non sarà l’ultimo che Vader e il lettore incontreranno.

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La macchina: eresia o salvezza?

Con il proseguire della storia, scopriamo di più sul misterioso interlocutore dell’Imperatore: si tratta dello scienziato Cylo, che abbiamo già trattato in un approfondimento in questo articolo. Ciò che ci serve ora per sviluppare il nostro discorso riguarda il suo ruolo nella storia: Cylo, seguendo degli accordi stipulati con l’Imperatore, stava preparando sostituti di Vader già da dopo la sua sconfitta su Mustafar.

Questi sostituti hanno molto in comune con Vader: sono anche loro esseri la cui componente biologica è stata potenziata attraverso la tecnologia. Alcuni di questi, addirittura, condividono poi con Vader una caratteristica del suo passato. Si pensi a Karbin, un Mon Calamari dal corpo artificiale che era stato un generale durante le guerre dei cloni (proprio come Anakin Skywalker), oppure ai gemelli Aiolin e Morin Astarte, potenziati ciberneticamente per essere simili a dei jedi (cosa che Anakin fu invece davvero).

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La lotta per riguadagnare la supremazia diventa allora, per Vader, lotta contro personaggi che si rivelano versioni alternative di sé stesso, e che sono pronte a subentrare al suo posto. Sbalordito di fronte alla scoperta delle trame di Cylo, Vader chiede spiegazioni all’Imperatore. Per Vader, quelli che ha appena visto sono abomini, eresie. Ma l’Imperatore lo corregge: “Tu sei più metallo che uomo e parli di abomini?”.

Secondo Palpatine, Vader è ancora vivo proprio grazie alle sue scelte: è stato l’Imperatore, infatti, che ha deciso di innestare sul corpo morente di Anakin delle parti meccaniche. La stessa apertura mentale, quindi, che ha permesso all’Imperatore di salvare Anakin, ha portato Palpatine a rivolgersi a Cylo: le creature dello scienziato e Vader sono, allora, figlie della stessa linea di pensiero. Secondo l’Imperatore, “tutto è forza”.

Solo dopo una serie di prove disseminate in tutto l’arco narrativo Vader riesce ad avere la meglio su ogni suo singolo alter-ego. Ma dove risiede allora la sua superiorità?

Ricordando la vita organica

Vader trionfa grazie alla sua potenza nel Lato Oscuro della Forza, che lo rende inarrestabile. Ma questo non risolve del tutto il problema. Il Lato Oscuro è dolore, rimorso, collera: sono questi i sentimenti da cui un sith enuclea la propria potenza. Nel caso di Vader dolore, rimorso e collera provengono dall’ossessione per l’organico. Più precisamente: dall’ossessione che generano i ricordi della vita organica di Anakin. La madre Shmi, la padawan Ahsoka, l’amore segreto di Padme e la sua gravidanza: perdite incalcolabili che hanno lasciato un vuoto devastante. Se si considera, poi, che alcune di queste sarebbero potute essere evitate se non si fossero intromesse la miopia e l’arroganza dell’ordine dei jedi, il conto è presto fatto.

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La componente organica quindi, seppur ridotta a livello di ricordi e di ossessioni, gioca ancora un ruolo fondamentale in Vader. Non è così per le creature di Cylo le quali, invece, si lasciano completamente definire dalla tecnologia dei loro nuovi corpi. Alla base della loro sconfitta risiede l’eccesso di fiducia nelle tecnologie di cui si compongono, nonché una mal riposta certezza che siano sufficienti solo queste stesse tecnologie per guadagnare potere e fare carriera nell’Impero.

Alla fine della storia, possiamo affermare che Vader è più vicino alla regina geonosiana che alle creature di Cylo: come nella regina, in Vader l’innesto della componente meccanica non cancella la memoria della precedente vita organica. La regina possiede ancora la sua vocazione alla procreazione, Vader è ancora dominato dai fantasmi e dai rimorsi della vita di Anakin, dai quali egli trae tutta la propria potenza nel Lato Oscuro della Forza.

Già lettore e recensore di fumetti Marvel e DC, è un appassionato della saga della galassia “lontana lontana” sin dalla tenera infanzia. Colleziona prevalentemente fumetti e set Lego ispirati a Star Wars.

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