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“Se dovessi servire l’Impero, è a lei che sarei fedele”. Tale è stata la promessa fatta dal Grand’Ammiraglio Thrawn all’Imperatore Palpatine al loro primo incontro. Da allora, Thrawn è stato uno degli strumenti più efficaci dell’Impero, inseguendo i suoi nemici fino ai confini della galassia conosciuta. Ma per quanto Thrawn sia diventato un’arma affilata, l’Imperatore sogna qualcosa di molto più distruttivo. È così, mentre il suo programma di sviluppo dei TIE Defender viene interrotto a favore del progetto segreto della Morte Nera del direttore Orson Krennic, Thrawn si rende conto che l’equilibrio di potere all’interno dell’Impero non si misura solo in termini di acume militare o efficienza tattica.

Dopo gli ottimi primi due romanzi editi da Mondadori, lo scorso 20 maggio è finalmente arrivata nelle librerie l’edizione italiana del terzo capitolo, conclusivo di questa saga, Thrawn: Tradimento, passato a Panini. Dedicata a un personaggio cruciale per l’immaginario di Star Wars, presente in Rebels, citato in The Mandalorian e quasi sicuramente tra i protagonisti della prossima serie TV Ahsoka (ma potrebbe fare il suo ritorno in molti altri contenuti). E non è finita qui neanche in libreria, visto che il capitolo iniziale della nuova trilogia, Thrawn: L’Ascendenza: Insorge il caos, sarà portato molto presto nelle librerie, sempre da Panini.

, Thrawn: Tradimento – Guida al Romanzo, Star Wars Addicted Thrawn appartiene alla specie dei Chiss, che sono considerati come un mito nello Spazio Selvaggio, una zona oltre l’Orlo Esterno ai margini esterni della galassia. I Chiss, dotati di occhi di un rosso acceso fiammeggiante che ne rivelano i sentimenti, parlano il Cheunh e molti di loro capiscono la lingua commerciale del Sy Bisti. Inoltre, le giovani Chiss dai sette ai quattordici anni hanno il dono della Terza Vista e usano la loro abilità per condurre le navi spaziali attraverso l’iperspazio. Per questo motivo i Chiss sono sotto attacco dall’altra specie aliena dei Grysk: loro vogliono impadronirsi dei bambini Chiss per essere più efficaci nell’esplorazione della galassia. E poi c’è anche la Seconda Vista, che neanche Thrawn conosce bene. Alcuni bambini Chiss sono in grado di leggere altri bambini Chiss all’interno, in modo da capire come usano la Terza Vista per guidare le navi nell’iperspazio.

, Thrawn: Tradimento – Guida al Romanzo, Star Wars Addicted I veri nemici di Thrawn e dell’Ascendenza Chiss, dunque, sono ancora i Grysk. Sono creature con spalle ampie e l’arcata sopraccigliare spigolosa, il cranio affusolato e due occhi infossati. Le loro navi sono capaci di generare pozzi gravitazionali e sono come gli Star Destroyer di classe Interdictor, solo più piccoli e con raggio più limitato. Hanno anche un dispositivo di occultamento sempre in funzione eccetto quando viene attivato il generatore gravitazionale, il che richiede a Thrawn di sfruttare tutta la sua preparazione per poter disvelare la posizione in cui si trovano le navi Grysk. Le tecnologie di navigazione dei Chiss e dei Grysk possono essere di grande interesse per l’Imperatore, anche perché le menti dei Grysk sono capaci di trasmissioni telepatiche.

, Thrawn: Tradimento – Guida al Romanzo, Star Wars Addicted

I pozzi gravitazionali sono molto importanti per capire il funzionamento dei salti iperspaziali in Star Wars. Un pozzo gravitazionale, che di solito si trova vicino a un pianeta, rende impossibile il salto nell’iperspazio, ed è per questo che spesso in Star Wars vediamo che non è sempre possibile fare subito il salto una volta lasciata l’atmosfera di un pianeta. Per lo stesso motivo vediamo spesso dei blocchi imperiali subito a ridosso del pianeta, proprio per impedire ai ribelli di fuggire con un salto nell’iperspazio. I Grysk hanno architettato un generatore di pozzo gravitazionale occultato al fine di proteggere un’area da intrusioni. Lo hanno creato per intercettare l’arrivo di navi, cacciarle dall’iperspazio per poi tornare in modalità occultata.

Ma, fra i tanti argomenti che produce un romanzo intenso come questo, gli spunti che interessano maggiormente sono ovviamente quelli legati allo stesso Thrawn. Come apprendiamo dalla serie TV Rebels, ha creato sul pianeta Lothal una catena di montaggio di TIE Defender pronta a sfornare i migliori caccia stellari che la galassia abbia mai avuto: veloci, manovrabili, massicciamente armati e, a differenza del resto della serie TIE, dotati di scudi e iperguide. Tuttavia, l’Imperatore preferisce stanziare i suoi proventi sul progetto che porterà alla costruzione della Morte Nera. Il progetto di Krennic è qui opportunamente tradotto come progetto Stardust, e non Stellina, come viene chiamato, non senza generare confusione, nella versione italiana di Rogue One.

, Thrawn: Tradimento – Guida al Romanzo, Star Wars Addicted Le vicende di Thrawn Tradimento partono subito dopo la cattura di Hera Syndulla per mano del Governatore Pryce. Thrawn ha capito che la cellula ribelle di Kanan Jarrus e Ezra Bridger sta organizzando un piano per liberare Hera, ma prima di affrontare questo problema deve confrontarsi con Krennic e il progetto Stardust.

Thrawn, inoltre, ha un ottimo rapporto con l’Imperatore che risale al giorno dell’arrivo di Thrawn su Coruscant. Soprattutto nei primi anni, i due spariscono per ore nel centro di pianificazione strategica del palazzo, blindati insieme a pochi altri Ammiragli e Moff molto fidati, per parlare di questioni riservate. Tuttavia, questo non lo solleva dal compito di destreggiarsi fra gli alti gradi imperiali e la fitta rete di conflitti e cospirazioni che il loro odio reciproco produce.

In un incontro con il Grand Moff Tarkin, infatti, questi propone che se l’Ammiraglio Thrawn riesce a risolvere il problema che si sta verificando ai rifornimenti per il progetto Stardust, il suo programma dei Defender riceverà i fondi necessari. Nonostante il progetto Stardust sia anche un progetto di Tarkin, la sua forte rivalità con Krennic lo spinge e sostenere l’altro rivale Thrawn e il suo progetto dei Defender piuttosto che il progetto di Krennic. Una situazione che evidenzia come l’Imperatore Palpatine ami mettere i suoi subordinati gli uni contro gli altri e restare a guardare le battaglie che ne scaturiscono.

Come consueto con Thrawn, a grandi doti tattiche corrisponde scarsa o nulla predisposizione per la politica, così importante alla “corte di Palpatine”. Inoltre Thrawn non è ben visto dagli alti gradi dell’Impero, e questo per varie ragioni. Innanzitutto perché è un alieno e poi per l’invidia dovuta a una scalata tanto repentina come quella che ha portato Thrawn al grado di Grand’Ammiraglio. E poi i suoi studi d’arte insospettiscono gli imperiali: se i suoi difensori ritengono che quegli studi lo aiutano a capire le tattiche del nemico, i detrattori sostengono che semplicemente gli piacciono i bei dipinti. Thrawn fonde insieme tattiche di guerra e arte; e dirige le sue risorse in battaglia come un direttore d’orchestra dirige i suoi musicisti.

Apparentemente ciò che rallenta il progetto Stardust è dovuto a delle creature conosciute come gralloc, con grosse ali a pipistrello, dal corpo affusolato e dalla grande bocca a ventosa come i mynock, e l’Imperatore ha stanziato dei fondi per permettere a Krennic di annientare le creature. I gralloc rappresentano un problema per il progetto perché rosicchiano i cavi di alimentazione delle navi fino a quando l’iperguida non funziona più e la nave svanisce nello spazio interstellare.

Il Chiss non impiegherà molto tempo a scoprire che qualcuno ha trovato il modo di rubare rifornimenti e attrezzature per lo Stardust, mascherando il tutto come se fosse un attacco dei gralloc, e che i Grysk, a loro volta, hanno trovato il modo di derubare i ladri. Anche l’Ammiraglio Ar’alani dell’Ascendenza Chiss, a bordo dello Steadfast (ha lo stesso nome dello Star Destroyer che vede al comando il Generale Alleante Enric Pryde), è sulle tracce dei Grysk, proprio perché rappresentano un grosso pericolo per il suo popolo. Così, la padronanza della strategia di Thrawn dovrà guidarlo attraverso una scelta impossibile: il dovere verso l’Ascendenza Chiss o la fedeltà all’Impero che ha giurato di servire. Anche se la scelta giusta significa commettere tradimento perché nessun imperiale può stringere accordi con una forza aliena come lo sono i Chiss.

, Thrawn: Tradimento – Guida al Romanzo, Star Wars Addicted Mentre Thrawn lavora per assicurarsi il suo posto nella gerarchia Imperiale, il suo ex protetto Eli Vanto ritorna a lui come alleato di Ar’alani. Per volere dello stesso Thrawn, alla fine del primo capitolo della trilogia Vanto ha lasciato l’Impero per unirsi ai Chiss. Lui, che era un promettente rampollo della Marina Imperiale e che ha la capacità di analizzare velocemente grandi quantità di dati, è così diventato un traditore per l’Impero. La squadra di Thrawn si completa con la figura del Commodoro Karyn Faro, fedele alleata di Thrawn e dotata di spiccate abilità tattiche che la rendono la spalla ideale del Grand’Ammiraglio.

, Thrawn: Tradimento – Guida al Romanzo, Star Wars Addicted Le indagini di Thrawn lo porteranno a rivelare un tentativo di sabotaggio ordito da figure di alto rango all’interno dell’Impero. Ma nel tentativo di svelare il mistero ha dovuto allearsi con i Chiss e portare l’Ascendenza fino al cuore dell’Impero, non senza destare i sospetti dell’Imperatore stesso. Questo non impedisce a questa storia di ricongiungersi lì dove avevamo lasciato Thrawn nel flusso narrativo di Rebels.

Thrawn: Tradimento è un romanzo che piacerà molto agli appassionati delle avventure spaziali che amano seguire nel dettaglio le manovre militari di grosse flotte. La scrittura di Timothy Zahn  è come sempre molto tecnica nella descrizione delle manovre militari e nel funzionamento dei viaggi spaziali, ma non per questo noiosa. Anzi, la descrizione di Thrawn come individuo dalla mente superiore è altamente suggestiva.

Zahn si rivela ancora una volta molto piacevole quando spiega le azioni di attacco e difesa, la pianificazione degli attacchi orbitali alla superficie di un pianeta e i meccanismi logici che portano Thrawn a fare le sue deduzioni. È tecnico al punto da diventare ostico da comprendere in alcuni passaggi, come quelli sulle tattiche militari, il funzionamento dei viaggi spaziali o le nozioni della fisica come il momento angolare che riguarda navi nello spazio vuoto, ma alterna questi tecnicismi a considerazioni sulle emozioni dei personaggi protagonisti e sull’immaginario di Star Wars, rendendo l’amalgama finale molto interessante.

La preparazione agli attacchi spaziali o orbitali, quando Thrawn sfoggia tutta la sua sagacia tattica e chiama all’appello l’una dopo l’altra tutte le risorse del suo Star Destroyer, il Chimaera, rappresenta sempre uno dei momenti più appassionanti dei romanzi di Zahn. E poi quando la preparazione si disvela nell’esito finale il lettore tocca con mano la sensazione di un attacco che si sprigiona in maniera che più potente non si può, frutto di una preparazione così meticolosa e puntuale. Ma, non solo, perché l’azione non si svolge esclusivamente nello spazio, ma anche a terra con la tipica alternanza delle storie di Star Wars. Come sempre, Zahn è uno degli autori di Star Wars più apprezzabili. E, per certi aspetti, come l’intensità della narrazione, che non segue personaggi collaterali a Thrawn come succedeva negli altri capitoli ma si concentra sul Chiss, Thrawn Tradimento è il migliore della trilogia.

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