Guida al Canone
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Migliaia di anni prima della caduta della Repubblica e dell’era dell’Impero Galattico, l’Ordine Jedi fronteggiò una crisi interna, che vedeva contrapposti, da un lato, i sostenitori della  dottrina Jedi ortodossa e, dall’altro, l’Ordu Aspectu, un gruppo secessionista composto da eretici, il cui obiettivo sarebbe stato quello di perseguire la vita eterna. Il tempo aveva praticamente cancellato ogni traccia della loro eresia, fino alla scoperta effettuata dalla Dott.ssa Chelli Lona Aphra e dal padre, il ricercatore Korin Aphra.

L’Ordu Aspectu risaliva a prima della fondazione della Vecchia Repubblica. Adottava, infatti, l’Accordo Domancion, un calendario risalente a migliaia di anni prima della caduta dei Jedi. Proprio per la quasi totale assenza di resti di tale cultura, si sono sviluppate diverse teorie circa la funzione e gli scopi dell’Ordu.

Secondo una prima, l’Ordu valutava la vita sopra ogni cosa, al punto di preservarla  nel mondo terreno. Tale ricerca fu ostacolata dai Jedi ortodossi, secondo cui l’immortalità non era e non doveva essere l’unico scopo di un Jedi. Del resto, non può sfuggire come un simile obiettivo possa sfociare in un’ossessione per la vita terrena e così aprire la strada per il lato oscuro. ortodossa dottrina jedi eretici ordu aspectu, L’Ordu Aspectu: gli eretici dell’Ordine Jedi – Guida al Canon, Star Wars Addicted

Accettare la morte e gioire di coloro che si uniscono nella Forza è un principio cardine della dottrina ortodossa Jedi, poichèsolo un distaccamento dai beni terreni, ivi compresa la vita, propria o dei cari, consente al Jedi di dedicare la propria esistenza al perseguimento di un bene superiore.  La compassione deve muovere il Jedi e la ricerca dell’immortalità terrena, rispondente in fondo ad un pensiero egoistico, confligge con essa. Sarebbe stato questo, secondo alcuni, il motivo che ha portato alla rottura nell’Ordine ed, infine, alla distruzione dell’Ordu Aspectu. I Jedi non avrebbero potuto tollerare fra i loro ranghi una fazione che apertamente si fondava su principi del tutto opposti ai loro, e molto vicini a quelli degli adepti del lato oscuro.

Un’altra teoria, invece, prospettata dalla stessa Aphra, l’Ordu disprezzava apertamente la vita altrui, tanto che dinanzi alla scelta di uccidere o meno un nemico, anche se non necessario, non avrebbe esitato a causarne la morte. Gli adepti erano così offuscati dall’immortalità da aver “preso alla lettera” quello che era uno degli oggetto di studio dei Jedi. A differenza di questi, però, che si interrogavano sulla vita eterna dopo la morte, l’Ordu si proponeva di assicurarsi l’immortalità terrena, sacrificando persino giovani Padawan ed altri membri dello stesso Ordu Aspectu.

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Per altri ancora, l’Ordu aveva raggiunto il suo obiettivo di ascendere ad un diverso piano dell’esistenza, affermazione che in un certo senso è vera; vi era anche chi, tra cui la Dottoressa Aphra, sosteneva che, in realtà, l’eresia riguardasse non la vita eterna, ma l’uso di un infinito possessivo, riducendo la questione ad un dibattito tra grammatici Jedi.

L’Ordu risiedeva nella Fortezza di Garn, su di un asteroide mobile, su cui sorgeva la Cittadella di Rur, dal nome del leader del gruppo. La mappaper la Cittadella si trovava in una sala del Tempio Massassi situato su Yavin 4, lo stesso che ospitò l’Alleanza Ribelle e da cui partì l’attacco alla prima Morte Nera. All’interno della Cittadella, furono ritrovati scheletri di Jedi, che, dagli indumenti, non potevano appartenere all’Ordine tradizionale. Korin si chiese se l’Ordu avesse un culto diverso da quella ortodosso e se non cremasse i corpi dei defunti, ma la risposta era ben diversa.

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I due Aphra attivarono nella sala centrale un cristallo, sicuramente kyber, al cui interno albergava un’intelligenza artificiale, l’Eterno Rur. L’Ordu Aspectu faceva largo impiego di cristalli, in particolare nella tecnologia. La gran parte dei loro macchinari poteva essere accesa proprio usando tali cristalli come chiavi, ma anche per esperimenti particolarmente avveniristici. Il capo dell’Ordu, Rur, era un Jedi che perseguiva la vita eterna, benchè in una accezione profondamente diversa dalle teorie che erano state elaborate sugli scopi dell’Ordu.

A seguito del Conflitto di Etruvia fra gli eretici e gli ortodossi, fu firmato un trattato di pace, in base al quale l’Ordine Jedi avrebbe consentito all’Ordu Aspectu di perseguire i suoi scopi, fermo restando un controllo al fine di evitare il superamento di alcuni confini. L’oggetto degli studi di Rur verteva sulla possibilità di “copiare” la propria coscienza all’interno di un cristallo, così assicurandosi l’immortalità. La diversa concezione di questa rappresenta la principale e più significativa divergenza fra le due dottrine Jedi.

La morte significa unirsi alla Forza, diventare un tutt’uno con essa, perdendo la propria individualità. Solo ad alcuni Jedi, sottoposti ad un addestramento speciale,  è concesso di ritenere la propria individualità oltre la morte e manifestarsi nel mondo fisico come fantasmi. Al contrario, coloro che ricercano la vita eterna nel mondo reale, lo fanno ancorandosi a questo, legando il proprio spirito ad un oggetto fisico.

Gli studi di Rur, per quanto non fossero dettati da quelle stesse pulsioni che spingono al lato oscuro, erano sicuramente ai limiti di quanto un Jedi possa inoltrarsi. Sebben non stesse cercando di far sopravvivere il proprio spirito alla morte, Rur voleva che la sua coscienza, o una sua riproduzione artificiale, potesse perdurare nel mondo reale. Fu la sua tracotanza a segnare la fine dell’Ordu.

Una volta attivata, l’intelligenza artificiale si convinse di essere la vera essenza di Rur e cdi aver abbandonato la carne, lasciandosi dietro un involucro, il Falso Rur. Come nella sua precedente forma poteva controllare gli arti del corpo, l’Eterno Rur poteva impadronirsi dei droidi. Sterminò l’intero Ordu ed uccise il “Falso” Rur, ma non prima che questi riuscì a disattivare il cristallo contenente l’Eterno Rur. Nonostante la sua disattivazione, i droidi perseguirono gli ordini impartiti, fino all’uccisione di tutti i Jedi.

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L’Eterno Rur fu risvegliato da Aphra, in due occasioni, nell’ultima delle quali, durante un’asta illegale dalla donna organizzata con in palio lo stesso cristallo contenente l’intelligenza artificiale, minacciò di uccidere tutti gli organici. Il destino dimostrò ancora una volta la sua ironia: anche questa nuova vita non fu affatto lunga per l'”Eterno” Rur. Il Signore dei Sith Darth Vader sconfisse il “Jedi” ed offrì il cristallo in dono all’Imperatore Palpatine per la sua collezione.

Cosa ne pensate del primo esempio di eresia Jedi? Fatecelo sapere e che la Forza sia con voi!

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