L’Industrial Light e Magic (abbreviata in ILM) è una delle più famose e premiate società di effetti visivi cinematografici del mondo, fondata nel 1975 da George Lucas. Fa parte della Lucasfilm, creata sempre da Lucas oramai più di quattro decadi fa, quando il giovane regista iniziò la produzione di quello che in Italia venne inizialmente chiamato Guerre Stellari.

ILM, Industrial Light e Magic: innovazione e magia, Star Wars Addicted
Il primo logo della ILM, ad opera dell’illustratore Drew Struzan.

In principio:

Siamo nella seconda metà degli anni settanta ed il giovane George Lucas non riesce a darsi pace: vuole che il suo prossimo film, Star Wars, sia l’apripista di una nuova era cinematografica, con effetti visivi mai visti prima in un lungometraggio. Dopo aver appreso che il reparto effetti visivi interno della 20th Century Fox (casa cinematografica che sta finanziando il suo futuro film) non è più operativo, Lucas riesce ad avvicinare Douglas Trumbull, mente e mano dietro agli effetti del classico 2001: Odessa nello spazio. Purtroppo Trumbull, occupato a lavorare ad Incontri ravvicinati del terzo tipo del caro amico di George Steven Spielberg, rifiuta l’offerta del giovane regista californiano. Lucas non ottiene però un totale buco nell’acqua in quanto Trumbull consiglia lui di assumere il suo assistente, John Dykstra.

Appena ottenuto il lavoro Dykstra raduna un piccolo team di studenti universitari, artisti ed ingegneri fra cui spiccano Ken Ralston, Richard Edlund, Dennis Muren, Phil Tippett, Steve Gawley, Lorne Peterson e Paul Huston. Dopo aver sistemato tutti in un magazzino a Van Nuys, in California, Lucas nota che la mappa del luogo classifica la zona come adatta per l’industria leggera e decide di dare al gruppo di lavoro il nome di Industrial Light e Magic, che diviene ufficialmente il dipartimento degli effetti speciali di Star Wars e della Lucasfilm.

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I tecnici della ILM lavorano per creare la battaglia sulla Morte Nera.

Il 25 maggio del 1977 Star Wars esce nei cinema statunitensi e successivamente in quelli degli altri paesi, riscuotendo un successo senza precedenti e gettando le basi per i futuri blockbuster. Quasi un anno dopo, il 3 aprile 1978, al Dorothy Chandler Pavilion si tiene la cinquantesima edizione dei Premi Oscar, condotta comico statunitense Bob Hope, e Star Wars si porta a casa ben sette statuette, fra cui quella conquistata dai ragazzi della ILM per gli effetti speciali, battendo proprio il maestro Douglas Trumbull ed il suo lavoro per Incontri ravvicinati del terzo tipo.

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Il meritato oscar per gli effetti visivi, 1978.

La soddisfazione per Lucas e per tutti gli addetti ai lavori è altissima, come la voglia di continuare a migliorarsi e mettersi in gioco, ed è cosi che non molto tempo dopo viene dato il via alla pre-produzione del secondo capitolo della saga, L’Impero colpisce ancora. Nel frattempo Lucas si interessa all’utilizzo della computer grafica, cercando di capire come poterla inserire nel secondo capitolo delle avventure di Luke, Han e Leia. Contatta la Triple-I, azienda nota per i suoi primissimi effetti speciali realizzati al computer per film come Westworld (1973) e Futureworld (1976), per capire se può nascere una collaborazione. Tuttavia il padre di Star Wars si rende presto conto che quei primi tentativi di computer grafica risultano troppo costosi e non al livello da lui desiderato, e compie così un passo indietro, tornando all’idea precedente dei modelli fatti a mano, senza perdere comunque di vista il mondo della computer grafica conscio che il futuro porterà piano piano grandi cambiamenti in quel settore.

Decide così di investire nuove risorse nel campo dei computer Apple e SGI e delega ad alcuni suoi dipendenti il compito di trovare le persone più qualificate da assumere; la ricerca si conclude al New York Institute of Technology (NYIT) dove viene scovata la figura di Edwin Catmull che, assieme ad altri suoi colleghi del laboratorio grafico, accetta l’offerta di lavoro di George Lucas, così nel 1979 gran parte di questa forza lavoro dell’NYIT viene spostata presso la neonata divisione informatica dell’Industrial Light e Magic. Successivamente nonostante la nuova divisione arrivi a dare i suoi primi acerbi frutti, Lucas si rende conto che la tecnologia dell’epoca è ancora limitata per ciò che lui intende realizzare e nel febbraio del 1986 vende per cinque milioni di dollari la divisione informatica ad un giovane Steve Jobs. Da questo affare Jobs darà vita alla Pixar, che anni dopo creerà il primo film completamente animato in CGI: Toy Story.

Sempre a fine anni ’70 Lucas decide di riformare la maggior parte della squadra dell’Industrial Light e Magic e di spostarla a Marin Country, in California. Da quel momento in poi la società si espanderà sempre di più e metterà mano a tantissimi titoli, arrivando a produrre effetti speciali per oltre 350 film fra cui spicca l’intera saga di Star Wars con i suoi prequel, sequel e spin-off, le serie di Indiana Jones, Harry Potter, Jurassic Park, Ritorno al futuro, Pirati dei Caraibi, Transformers, Man in black, i film del Marvel Cinematic Universe e molti altri. Negli anni l’ILM presta il suo lavoro anche per effetti speciali più sottili e meno appariscenti, in tal senso un paio di esempi del lavoro certosino ed accurato degli uomini della ILM sono quelli di Schindler’s List (1993) e Forrest Gump (1994), entrambi film dove gli effetti speciali sono molto presenti anche se ben nascosti ed amalgamati con il resto, il secondo porterà inoltre l’ennesimo premio oscar all’Industrial Light e Magic.

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Alcune delle scene più iconiche degli ultimi anni sono state realizzate grazie alla ILM.

Ma non è finita, poiché nel tempo i successi e le innovazioni che l’ILM regala al mondo del cinema sono innumerevoli (ne parliamo in coda a questo articolo) e l’azienda diventa un vero e proprio punto di riferimento per il mondo del cinema, posizione che riesce tutt’oggi a mantenere saldamente, nonostante l’arrivo della concorrenza.

In tempi recenti:

Nel 2012 la Disney assieme a Star Wars acquista anche la società madre di ILM, la Lucasfilm, e dichiara di non avere piani immediati per cambiare le operazioni della ILM, ma purtroppo poco tempo dopo inizia a licenziarne alcuni dipendenti. Nel 2013 decide di chiudere il reparto creato da Lucas nel 1982 e dedito ai videogame: la LucasArts, facendo versare a tantissimi fan lacrime amare. Poco tempo dopo arrivano i primi risultati del metodo lavorativo dei nuovi proprietari e infatti viene inaugurata una nuova struttura della ILM a Vancouver (location in cui nel 2017 verrà avviata una seconda sede), seguita nel 2014 da quella londinese nel quartiere di Soho, mentre nel novembre 2018 apre una divisione con una finalità diversa, destinata ad occuparsi delle serie tv, dal nome di ILM TV; infine nel 2019 apre una nuova sede a Sydney, in Australia, che va ad aumentare ancora di più la mole della forza lavoro della ILM, traghettandola verso una nuova era cinematografica, pronta a regalarci attimi di sogno e magia.

Le pietre miliari della ILM:

1975: Tramite l’uso dell’attrezzatura chiamata “VistaVision” viene utilizzata per la prima volta una telecamera per il controllo del movimento in Star Wars.
1980: Primo utilizzo della “Go motion” per animare il Tauntaun in L’Impero colpisce ancora.
1982: Prima intera sequenza completamente generata al computer in Star Trek II: L’ira di Khan.
1985: Primo personaggio completamente generato al computer in Piramide di paura.
1988: Prima sequenza di morphing in Willow.
1989: Primo compositing digitale di un’immagine live action a schermo intero durante una sequenza di Indiana Jones e l’ultima crociata.
1989: Primo personaggio 3D generato al computer che mostra emozioni in The Abyss.
1991: Primo matte painting, dove una pittura tradizionale viene mappata su geometria 3D, in Hook-Capitan Uncino.
1991: Primo personaggio principale parzialmente generato al computer in Terminator 2: il giorno del giudizio.
1992: Per la prima volta la texture della pelle umana viene generata al computer in La morte ti fa bella.
1993: Le tecnologia digitale viene utilizzata per la prima volta per realizzare una creatura vivente, completa e dettagliata in Jurassic Park.
1994: Primo uso estensivo della manipolazione digitale di filmati storici e di repertorio, per integrare i personaggi del film in Forrest Gump.
1995: Primo personaggio parlante, generato al computer, con una personalità e delle emozioni distinte che assume il ruolo da protagonista in Casper.
1995: Per la prima volta vengono realizzati al computer capelli e pellicce fotorealistiche in Jumanji.
1996: Primo personaggio principale completamente generato al computer in Dragonheart.
1999: Primo personaggio generato al computer ad avere un anatomia umana completa in La Mummia.
2000: Viene creato il formato di immagini OpenEXR.
2006: Viene sviluppato il sistema Imocap che utilizza tecniche di visione artificiale per tenere traccia degli artisti in live action sul set, utilizzato in Pirati dei Caraibi – La maledizione del forziere fantasma.
2011: ILM produce il suo primo film animato: Rango.
2019: Primo utilizzo del rendering in tempo reale (tramite Unreal Game Engine) e display LED digitali come set virtuale (noto come StageCraft o The Volume) in The Mandalorian.

ILM, Industrial Light e Magic: innovazione e magia, Star Wars Addicted
L’utilizzo dello Stagecraft/The Volume durante le riprese di The Mandalorian.

Albo d’oro della ILM:

Premi Oscar: 16 vinti su 62 nomination.
Premi BAFTA: 17 vinti su 47 nomination (British Academy of Film and Television Arts, noto come l’equivalente britannico dei premi Oscar).
Premi VES: 47 vinti su 205 nomination  (Visual Effects Society, organizzazione dell’industria dell’intrattenimento composta da professionisti degli effetti visivi, artisti, animatori, supervisori, produttori di film, televisione, spot pubblicitari, video musicali e videogiochi).

ILM, Industrial Light e Magic: innovazione e magia, Star Wars Addicted
I ragazzi della ILM al lavoro per creare i dinosauri di Jurassic Park nel 1992, l’ennesimo oscar che si avvicina.

Curiosità:

-I famosi MythBusters (Adam Savage, Grant Imahra e Tory Belleci) nel corso della loro vita hanno tutti lavorato alla ILM.

-L’ILM è rinomata anche per il suo lavoro nelle pubblicità, fra i suoi clienti ci sono nomi importanti come Energizer, Apple, Nike, Coca-Cola, Pepsi, Budweiser, McDonald’s, Nickelodeon.

-Prima di unirsi al cast della serie tv Heroes, nel ruolo di Hiro Nakamura, l’attore Masi Oka ha lavorato come programmatore a diverse importanti produzioni di casa ILM, tra cui La vendetta dei Sith.

-Il noto regista americano David Fincher ha lavorato alla ILM nei primi anni ’80; ed il regista Joe Johnston, prima di prendere in mano la macchina da presa, era un artista degli effetti visivi e direttore artistico di ILM.

Cosa ne pensate di questo articolo? Conoscevate già la storia dell’Industrial Light e Magic? Fatecelo sapere e che la Forza sia con voi!

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