Tutti sanno che la flotta dei Mon Calamari ha partecipato alla battaglia di Endor tra le forze della Ribellione. È la famosa scena della “trappola” dell’Ammiraglio Gial Ackbar. E probabilmente sanno anche che la Raddus vista nella trilogia sequel è un’altra nave proveniente da Mon Cala. Probabilmente, però, non tutti sanno come Leia e egli eroi di Yavin IV hanno convinto i Mon Calamari a passare alla Ribellione. Questo perché è raccontato in un fumetto non conosciuto da tutti, Star Wars 2015 (fra i numeri 44 e 49), che ci aiuta a ricostruire le vicende che sono occorse da Episodio IV: Una Nuova Speranza a Episodio V: l’Impero Colpisce Ancora, da un Luke confuso dalla morte del Maestro Obi-Wan Kenobi fino all’individuazione del posto giusto per stabilire una base ribelle su Hoth.

Mon Cala in questi anni è un pianeta occupato dall’Impero, ma l’Alleanza Ribelle sa che la sua flotta può cambiare gli equilibri della guerra, cosa che poi effettivamente si avvererà. L’Alleanza manda quindi Leia e gli altri ragazzi della battaglia di Yavin IV sul pianeta acquatico di Mon Cala con l’obiettivo di convincere il Reggente Urtya a concedere la flotta.

Urtya però rifiuta di mettere a disposizione la flotta Mon Cala alla Ribellione, temendo la ritorsione dell’Impero e le conseguenze della decisione per la sua gente. Dopo non essere riusciti a convincere Urtya e dopo aver lasciato Mon Cala, i ribelli tornano alla base spaziale su Mako-Ta per fare rapporto a Mon Mothma e al Generale Jan Dodonna. È qui che Leia illustra il suo piano: liberare il vecchio Lee-Char (che abbiamo conosciuto già nelle Guerre dei Cloni) dalla base imperiale su Strokill Prime.

Per poter concretizzare questo piano Leia e la sua squadra si recano su Meor Ain per far evadere Tunga Arpagion, un mutaforma Clawdite (abbiamo già visto questa specie in Episodio II: L’Attacco dei Cloni quando Zam Wesell cerca di assassinare la senatrice Padmé Amidala). Ora, i ribelli tornano su Mon Cala e si infiltrano nel teatro dell’opera per rapire il Moff Tan Hubi. Sotto compenso, chiedono a Tunga Arpagion di mutarsi nel Moff e portano il vero Hubi alla base di Strokill Prime. Usando la firma biologica di quest’ultimo, superano le difese della base e individuano Lee-Char.

Il vecchio Re, però, è molto malato a causa delle torture subite dall’Impero e sopravvive solamente grazie al fatto di rimanere attaccato a un supporto vitale. I ribelli riescono a far registrare a Lee-Char un messaggio nella speranza che possa essere di ispirazione per il suo popolo e indurlo a ribellarsi all’Impero. Solo che il Moff risce a rivelarsi agli assaltatori che si trovano sulla base, i quali sferrano un attacco ai ribelli riuscendo a uccidere il Re. Nel fuoco incrociato muore anche il Moff Hubi.

Dopo aver fatto ritorno su Mon Cala, i ribelli incontrano nuovamente Urtya, che però è ancora restìo a usare le parole di Lee Char. Ruba la registrazione ma, una volta a bordo della sua nave, cambia idea e trasmette le parole del vecchio Re al suo popolo. A questo punto l’Impero si rende conto del tradimento e schiera cinque Star Destroyer di classe Imperial II nell’orbita di Mon Cala, impedendo a qualsiasi nave di fare il salto nell’iperspazio.

Ne consegue una serrata battaglia tra Mon Cala e Impero e solo grazie al sacrificio di una nave, la Aurora Flare, i Mon Calamari riescono a creare una breccia nel blocco e a far evadere la loro flotta. Allo stesso tempo, gli Imperiali danno il via a un bombardamento orbitale che uccide diversi Mon Calamari sul pianeta, tra cui Urtya.

Ma i ribelli hanno ottenuto il loro scopo: la flotta Mon Cala è ora dalla loro parte.

Qui la guida ai fumetti Canonici di Star Wars


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