Come sa chi ha visto il film Rogue One, Jedha è stato considerevolmente danneggiato da un attacco della Morte Nera ancora in versione sperimentale. La Morte Nera ha colpito la città sacra di Jedha City utilizzando solo un reattore, sufficiente però a spazzare via l’intera città e i suoi abitanti e a danneggiare significativamente la superficie di Jedha. Uno degli archi narrativi del fumetto Star Wars 2015 ci mostra come è Jedha durante gli anni della Ribellione.

Jedha è un pianeta fortemente legato al Lato Chiaro della Forza, la cui superficie accoglie una grande quantità di cristalli kyber, molto ambiti dall’Impero per la costruzione delle sue armi e della seconda Morte Nera. Nonostante la superficie del pianeta sia decisamente compromessa, è ancora possibile vivere su Jedha e alcune attività economiche proseguono, sfruttando le eccezionali risorse minerarie del pianeta. Un gruppo di partigiani, inoltre, continua la ribellione, nel ricordo di Saw Gerrera.

Luke, Leia e Han sono alla ricerca dell’ubicazione per una nuova base segreta per la ribellione, in questo arco narrativo contestualizzato dopo i fatti di Episodio IV: Una Nuova Speranza. Quando raggiungono Jedha uniscono le forze con un gruppo di nativi: Chulco Gi, un aspirante Guardiano dei Whill, l’ex-ribelle Ubin, e Benthic, un Tognath che è stato secondo in comando di Saw Gerrera. Come il suo maestro, Benthic interpreta la ribellione in chiave violenta e astiosa: se è possibile uccidere qualcuno degli imperiali o dei loro alleati, nessuno dovrebbe essere risparmiato o fatto prigioniero. Inoltre, vediamo Benthic anche nel film Solo: A Star Wars Story, ancora giovane tra i combattenti di Enfys Nest, i Cavalca Nuvole.

Quando l’Impero convoca Regina Trios di Shu-Torun per le abilità di estrazione proprie del suo popolo capiamo qual è il vero senso di questa storia. È un confronto tra le decisioni di Leia e di Trios a proposito di distruzione dei loro pianeti natali. Mentre Leia è intransigente, disposta a tutto pur di combattere l’Impero, anche di sacrificare l’intero pianeta su cui è nata, Trios si piega alle esigenze imperiali pur di sopravvivere.

Trios, per rispondere alla richiesta del Generale dell’Impero Kanchan, stanzia un Leviathan, un enorme crawler di classe Continent che viene normalmente usato per le estrazioni fuori dal pianeta di Shu-Torun. Il Leviathan, che ha le dimensioni di una città intera, aiuterà l’Impero a impossessarsi degli ultimi cristalli kyber rimasti su Jedha.

Con l’abbattimento della Morte Nera, Leia, Luke, Han e Chewbecca hanno svolto un gran servizio per la Ribellione, ma quante vite è costata la loro azione? Sulla stazione spaziale non erano presenti solo spregevoli oligarchi imperiali, ma anche sottoposti, reclute e semplici lavoratori. Il tema del comportamento non irreprensibile dei Ribelli è toccato a più riprese sia nei romanzi che nei fumetti di Star Wars. E anche nell’arco narrativo di Jedha in Star Wars 2015 abbiamo qualcosa di simile: qualcosa che ha a che fare con la vendetta.

Stavolta Leia decide di mettere fuori combattimento il Leviathan dall’interno e prenderne il controllo, piuttosto che distruggerlo dall’esterno e provocare tante vittime. Ma è solamente la prima parte del piano di Leia: dopo il tradimento di Trios, infatti, la Principessa di Alderaan pianificherà un attacco sullo stesso Shu-Torun, rischiando l’implosione di tutto il pianeta.

In questo modo la serie a fumetti rimarca i contenuti della Trilogia Originale e li suggella ulteriormente, pur incastonandoli in una cornice differente che coinvolge personaggi nuovi e vecchi.

Qui la guida ai fumetti Canonici di Star Wars


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