Guida al Legends
Questo articolo è una Guida al LegendsClicca qui per leggere tutte le nostre guide al materiale legends.

Nella terza puntata della serie firmata Dave Filoni, l’occhio del fan più scafato non si sarà fatto sfuggire le inedite armature dei soldati scelti, i nuovi coscritti che, nella corrente teoria, dovranno andare a sostituire gradualmente i cloni sia generici che modificati di Jango Fett. Questi assaltatori guidati da Crosshair in realtà sono soldati d’elite – Elite Squad Trooper – creati dal vice ammiraglio Rampart per operazioni della massima segretezza e sotto copertura.

I nuovi coscritti con le loro armature ammiccanti a quelle degli Shadow Clone Troopers comparse in The Bad Batch

Non molti sanno che il concept e la storia di questi soldati affonda le sue radici nell’UE. Filoni, da buon conoscitore delle trame si Star Wars, ha recuperato, con le opportune modifiche, quelli che erano gli Shadow clone troopers, una tipologia di commando della repubblica creata dal potente direttore dell’ISB – sia in epoca repubblicana che primo imperiale – Armand Isard, padre della celebre Ysanne Isard.

Action figures ritraenti due Shadow clone troopers. La adifferenza sostanziale fra le due tipologie di soldati analizzate sta nel colore delle visiere e in alcuni dettagli delle armature, come le livree dipinte

Nelle narrazioni dell’Universo Espanso gli Shadow clone troopers ebbero il loro momento di maggior risalto durante le fasi finali della Guerra dei Cloni. Una serie di questi soldati speciali vennero inviati nelle sei maggiori città del pianeta situate nelle caratteristiche voragini che ne ricoprono la superficie. Missione dei commando era quella di piazzare dei dispositivi di disturbo affinché l’invasione di massa del generale Obi-Wan Kenobi con la sua Third Systems Army potesse passare inosservata, cosa che infatti avvenne.

Uno Shadow clone trooper incaricato di difendere il magazzino segreto di Palpatine su Utapau

In seguito alla conquista di Utapau, l’ex Cancelliere ed ora Imperatore Palpatine ordinò la costruzione di un magazzino segreto sul pianeta e incaricò una squadra di questi soldati ad occuparsi della guardia e sicurezza del posto. Come lugubre e cupo monito del passaggio da Repubblica ad Impero, mentre tutti gli altri cloni vennero obbligati al cambio dalla armatura fase due a quella da assaltatori, gli Shadow clone troopers mantennero sia il modello che i colori che avevano mantenuto fin da anni, ricevendo durante gli anni del Nuovo Ordine il soprannome di “Emperor’s black bones” le ossa nere dell’Imperatore.

Una raffigurazione amatoriale di un comandante degli Shadow clone troopers

Dal 19 fino al 17 BBY gli Shadow clone troopers troveranno sempre un posto come truppe scelte e guardie del corpo per alti dignitari imperiali. Darth Vader ne sfrutterà le capacità belliche durante una missione su Atoa con l’intento di ritrovare il figlio perduto di Tarkin, Garoche. L’inquisitore Valin Draco, constatata l’efficacia di questi soldati posti a guardia dei magazzini segreti dell’Imperatore, ne arruolerà alcuni in vista di una missione presso il pianeta Almas, con il fine di ritrovare l’olocrone di Darth Rivan.

Il capitano Shale, ufficiale degli Shadow clone troopers inquadrati nella 501° legione di Darth Vader, si trova qui ad ingaggiare un cecchino e a guidare i suoi commando durante la campagna di Atoa

C’è dunque da ipotizzare che questi soldati scelti diverranno, nella versione canonica, la spina dorsale delle future formazioni avanzate del corpo degli stormtroopers. Nella versione canonica probabilmente confluiranno nei Death troopers, nella versione dell’Universo Espanso sappiamo invece che questi commando saranno la base d’ispirazione per la creazione sia degli Storm commandos che degli Shadow stormtroopers – anche noti come Blackhole stormtroopers –.

Action figure di un Elite squad trooper. La visiera è verde scuro nella versione Hasbro, ma sulla custodia del balocco e nelle immagini promozionali appare nera

Nonostante alcune differenze di poco conto, l’idea dietro questa nuova tipologia di soldato trova un nuovo riscontro nel materiale dell’UE, in questo caso maneggiato e rimodellato opportunamente. Che The Bad Batch possa essere un campo di ulteriori sperimentazioni di questo tipo? Non possiamo che attendere e vedere.


Star Wars Addicted consiglia...

La Luna del Colosso