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The Bad Batch: Filoni Superstar

Editoriale
Questo articolo è un editoriale. Significa che contiene un'opinione, un parere o un'interpretazione personale dell'autore che può - eventualmente - essere diversa o discordante dalle opinioni del resto della redazione di Star Wars Addicted.

Non era una novità, che Dave Filoni sia un autore dal forte carisma e dalla personalità soverchiante lo sapevano già tutti, non casuale è infatti l’amicizia e il forte rapporto di stima fra quest’ultimo e George Lucas, vulcano fantasioso quanto pignolo, al limite del maniacale. Se da una parte il grande padre di Star Wars ha lasciato per anni correre i fan arricchendo le avventure della galassia lontana lontana, dall’altra il suo pupillo, quello che ad oggi appare come il suo vero successore, ovvero Filoni, pone con quello che sembra un marcato autoritarismo la sua visione artistica.

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Locandina ufficiale della serie

Premettiamo che a livello tecnico, narrativo, artistico e di fruibilità il primo succulento episodio di The Bad Batch emoziona e incuriosisce ogni fan che si rispetti, avendo questo inizio grandissimo rispetto per le narrazioni più classiche – legate ad Episodio III – e per quelle create da Filoni stesso – The Clone Wars –, ma il materiale del nuovo canone già pubblicato? È scoppiata la polemica in merito ai minuti iniziali dell’episodio, che vanno a schiantarsi tragicamente contro la serie a fumetti “Star Wars: Kanan” del 2015. I fumetti, pur incentrandosi su narrazioni del tutto godibili anche dal fan dell’UE, risultano estremamente fallaci e mal scritti – Greg Weisman, a parte l’esperienza animata dei Gargoyle, non è noto per molto altro –, mentre invece sia il colorista – David Curiel – che i disegnatori – Pepe Larraz e i nostri Jacopo Camagni e Andrea Broccardo – alzano di molto la qualità generale dell’opera.

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Copertina di Mark Brooks per l’undicesimo numero della collana Kanan, la serie a fumetti uscita nel 2015 e spodestata narrativamente dal primo episodio di The Bad Batch.

Il vulnus però giace su altri aspetti. Perché Filoni ha de facto sminuito e svilito questo lavoro fumettistico sublimando le tragiche vicende di poco successive all’ordine 66 in una manciata di minuti? Si vorrà qui provare a dare due possibilità: la prima – e più probabile – è che Filoni abbia voluto rimarcare l’assoluta paternità dei personaggi e del lavoro, raddrizzando narrativamente una barra che, evidentemente, aveva sbandato verso direzioni a lui non gradite – seguendo la filosofia di Lucas ex. Korriban > Moraband –. L’altra vorrebbe il noto autore deciso a sostanzialmente creare un registro narrativo personale, intimo, privo di alcun timore nel cozzare brutalmente con le precedenti pubblicazioni.

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Depa Billaba in una scena del primo episodio

In entrambi i casi ad uscirne malconcia è la Disney – la mancanza di comunicazione e conoscenza dei fatti cronologicamente e contenutisticamente parlando è abissale – e la supposta verginità del nuovo canone, che da oggi, checché se ne dica, potrà contare sul suo più noto e plateale caso di aperta contraddizione interna – ma non il primo –, un fenomeno che nell’alveo dell’Universo Espanso era presto risolto con oculate operazioni di retconning. Filoni è il supremo responsabile di queste scelte, strano però che nessuno lo abbia fermato, oppure no? Dunque non è stato bloccato per ignoranza, come si faceva presente prima, o gli è stata data carta bianca? Sarà forse questo un ennesimo ed inequivocabile messaggio ai fan? Ovvero che chi mastica la materia ha il pieno diritto e facoltà di imporre la sua linea, ai danni di chi crea tanto per, senza avere piena contezza di ciò che sta servendo agli appassionati.

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Caleb Dume, meglio noto in futuro come Kanan Jarrus, assiste alla caduta della sua maestra e si appresta alla fuga in una delle scene iniziali dell’episodio

Ma la domanda che più attanaglia tutti, fra veterani dell’UE e neofiti del canone è: quale versione verrà considerata canonica? Quella di Filoni o quella di Weisman? Per chi scrive, la risposta è lapalissiana. Al di là di questo caso che, senza dubbio, creerà un maremoto all’interno della Lucasfilm oggi in seno alla Disney, possiamo affermare con certezza che The Bad Batch ha tutti gli elementi per poter risultare una grande serie di Star Wars, animata sì nella forma, ma in realtà già proiettata verso produzioni e risultati quasi filmici nella sostanza.

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L’arrivo di Tarkin su Kamino, scortato da quattro soldati d’assalto della guardia di Coruscant. Tarkin è ancora ammiraglio in queste fasi rappresentate, ma di lì a poco sarà nominato Gran Moff e assisterà Darth Sidious e Darth Vader nella famosa sequenza finale di Episodio III

Abbiamo quindi capito che i cinque super soldati della squadra 99 sono cloni modificati, risultati da aberrazioni genetiche riscontrate in precedenti clonazioni e che Jango Fett – l’adorato Temuera Morrison – può annoverare una sua versione femminile – Omega – che sarà davvero interessante scoprire di più. Continua così l’inarrestabile ascesa di Filoni, di cui: “osserveremo la carriera con grande interesse”. Ci vediamo venerdì!

Nato a Roma l’8 settembre del 1991. Dottore in Scienze Archeologiche e giornalista, è da sempre un grande appassionato di Star Wars, con particolare predilezione per le narrazioni legate all’Età d’Oro dei Sith, alla Vecchia Repubblica e a tutto il materiale riguardante l’Universo Espanso, di cui è un forte sostenitore ed ammiratore.

Seguici in live, tutti i venerdì alle 21:00!

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