La terza puntata di The Bad Batch è intitolata Sostituzioni (Replacements). Un episodio che non solo continua a raccontarci la fuga della Clone Force 99, ma ci mostra una Galassia in evoluzione, con l’Impero che germoglia rapidamente sui resti della Repubblica.

Fuga da Saleucami 

La Clone Force 99 è riuscita a scappare da Saleucami non senza costi: la nave è danneggiata, e improvvisamente viene scaraventata fuori dall’iperspazio costringendo la squadra a tentare un atterraggio di fortuna su un pianeta poco distante.

Quando un condensatore sparisce misteriosamente, Tech punta il dito contro una creatura autoctona, il Dragoluna di Ordo. Questo potrebbe significare (anche se non è certo), che la Bad Batch sia atterrata su Ordo, un pianeta mandaloriano citato già nel Visual Dictionary canonico Scum and Villainy: Case Files on the Galaxy’s Most Notorious, ma menzionato anche in Star Wars: Knights of the Old Republic.

Proprio su questo pianeta Dryden Vos, signore del crimine dell’Alba Cremisi, rubò un artefatto per la sua collezione privata.

L’ambizione dell’Impero

Come già successo nelle prime due puntate dello show, The Bad Batch ha anche l’arduo compito di mostrarci come la Galassia stia cambiando. Su Kamino, infatti, facciamo la conoscenza del vice Ammiraglio Rampart (già comparso in un ologramma nella 1×2), ideatore del Codice a Catena, e fedelissimo del nuovo Impero.

Rampart non è un grande sostenitore dei Cloni, esattamente come Tarkin. Pensa infatti che un esercito di uomini, reclutati volontariamente, sia molto più affidabile e adatto alle mire espansionistiche dell’Impero.
Scopriamo tra l’altro che Crosshair continua ad essere sottoposto a degli esami, necessari affinché il suo biochip funzioni correttamente.

L’Impero sta già lavorando al suo primo, ambizioso, progetto: l’iniziativa Artiglio Guerriero. Non è la prima volta che lo sentiamo nominare, in realtà: in Rogue One, quando Jyn e Cassian frugano tra i progetti imperiali nella Torre della cittadella di Scarif, si imbattono proprio nel progetto Artiglio Guerriero. Si tratta del sistematico rimpiazzo dei cloni con un esercito regolarmente arruolato.

Rampart infatti ha già selezionato alcune delle reclute migliori che, con a capo Crosshair, formeranno la primissima squadra di soldati imperiali non cloni.
La prima missione della nuova squadra è intercettare i ribelli di Saw Gerrera su Onderon e annientarli. La missione ovviamente è un successo: Crosshair è così determinato a ubbidire ai suoi ordini, che uccide anche un membro della squadra, non disposto a sparare sui civili disarmati.

La Galassia sta cambiando

Mentre Wrecker ha uno strano (e sospettoso, aggiungeremmo) mal di testa, Omega e Hunter si mettono sulle tracce del Dragoluna che ha rubato il condensatore, attratto dal flusso energetico dello strumento. Proprio la piccola clone riesce a recuperare il pezzo e riportarlo alla nave.

Su Kamino intanto Rampart viene promosso ad Ammiraglio dallo steso Tarkin, grazie al successo della prima missione della sua squadra. Assistiamo anche ad un dialogo tra Nala Se e Lama Su, preoccupati dalla piega che sta prendendo il rapporto tra clonatori e Impero.
L’unica possibilità che hanno i kaminoani per restare in affari è quella di creare un nuovo clone, più forte e performante. Per farlo, però, hanno bisogno di una matrice potenziata.

La puntata si conclude con un primo piano di un Crosshair apparentemente dubbioso e, parallelamente, di Omega nella sua nuova stanza, ricavata in un angolo della nave, che in qualche modo ufficializza l’ingresso della giovane clone nella Bad Batch.

Non perdetevi la puntata di Star Wars LIVE Addicted questa sera alle 21:00, su FacebookYoutube Twitch, dove discuteremo anche di questo nuovo episodio di The Bad Batch.


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