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L’Ammiraglio Raddus, eroe della ribellione, è uno dei personaggi “marginali” più interessanti e ben costruiti da quando Disney e Lucasfilm hanno deciso di dare nuova vita alla saga di Star Wars nel 2015. Con questo approfondimento andiamo a scoprire di più sulla sua vita e sul suo destino.

Raddus in tutta la sua fierezza.

Chi è Raddus?

Raddus nasce nel 65 BBY nelle regioni polari del mondo acquatico di Mon Calamari (conosciuto anche con i nomi di Mon Cala e Dac), patria dell’omonima razza di cui è un fiero esponente di sesso maschile. In giovane età a bordo della sua nave personale, la Profundity, guida con giustizia e fermezza la citta di Nystullum di cui è sindaco. Grande stratega con la mente sempre un passo avanti rispetto agli altri decide di costruire unità abitative sulle navi della flotta dei Mon Calamari, in caso in futuro serva una rapida evacuazione del pianeta. Nel 18 BBY diventa consigliere del giovane Re Lee-Char giusto in tempo per essere testimone dell’aggravarsi dei negoziati fra l’Impero Galattico ed i Mon Cala quando Willhuff Tarkin decide di posizionare la nave imperiale Sovereign direttamente sopra il pianeta, quasi come atto intimidatorio, inviando poi l’ambasciatore Imperiale Telvar sul pianeta con il compito di trovare un accordo con i nativi.

Raddus a fianco del giovane Re Lee-Char.

La tensione inizia ad aumentare con l’arrivo a Dac City del Signore Oscuro dei Sith, Darth Vader, seguito dai suoi Inquisitori (il Sesto ed il Decimo Fratello e la Nona Sorella) e la situazione esplode definitivamente quando la navetta dell’ambasciatore Telvar salta in aria sotto gli occhi di Vader e dei Mon Cala e l’Impero decide di iniziare l’occupazione del pianeta. È allora che l’idea delle navi-città di Raddus si rivela importante, ed in quei momenti di panico ed incredulità il Mon Calamari si pone alla testa del convoglio guidando l’evacuazione di tutte le altre navi con la sua Profundity, riuscendo a mettere in salvo i suoi concittadini e subendo poche perdite.

Vader e gli Inquisitori arrivano su Mon Cala, si preannunciano guai.

Anni dopo Raddus entra a far parte della Ribellione e non senza orgoglio si compiace per essere uno dei primi Mon Calamari dentro l’Alleanza; diventa rapidamente ammiraglio e poi comandate della neonata flotta Ribelle, mettendo al servizio della causa anche le navi-città che vanno ad unirsi alle altre già presenti nel sistema di Telaris, e decide di rendere la Profundity il centro di comando della flotta. Raddus è spesso di stanza con le navi ribelli e non fisicamente presente nella base segreta su Yavin IV salvo che per discutere le decisioni importanti, momenti nei quali molto spesso finisce per litigare con gli altri capi militari dell’Alleanza, poiché dal suo punto di vista i metodi di battaglia e reclutamento da loro utilizzati non sono adeguati e soprattutto non concorda con la linea di pensiero del Ministro delle finanze Nower Jebel che crede fermamente nell’avvio di un negoziato di pace con le forze Imperiali. In linea di massima l’ammiraglio Raddus non stringe grandi rapporti sociali con i compagni dell’Alleanza ed a lui sta bene così, fiero di apparire come un Mon Calamari freddo e distaccato ma acuto e sempre sul pezzo.

Dopo aver ricevuto da Jyn Erso la notizia che l’Impero Galattico ha usato la sua temibile arma, la Morte Nera, per distruggere Jedha City Raddus propone al Consiglio dell’Alleanza Ribelle di combattere apertamente l’Impero ma gli altri capi ribelli non approvano la sua idea, certi che un attacco aperto porterebbe solamente alla prematura disfatta di tutto ciò che hanno faticosamente creato negli anni passati. Mentre il Consiglio decide di non fare alcunché Erso ed i suoi compagni (fra cui il combattente di lunga data Cassian Andor) creano lo squadrone Rogue One e si recano sul pianeta tropicale di Scarif, intenzionati a recuperare i piani della Morte Nera per dare una possibilità all’Alleanza.

Appena Raddus viene a sapere che la Rogue One è su Scarif raduna la flotta dell’Alleanza e la dirige nello spazio di Scarif pronto a lottare per tenere viva quella scintilla di speranza, perché il Mon Calamari sa bene che ottenere i piani dell’enorme macchina di morte Imperiale è fondamentale per i Ribelli e di rimando per la galassia intera. Prima del suo arrivo sopra il pianeta, durante il viaggio nell’iperspazio, si rende conto della disastrosità di uno scenario in cui i sostenitori della causa ribelle si paralizzano di terrore davanti alla potenza di fuoco questa formidabile Morta Nera, smettendo così di supportare la lotta contro l’Imperatore Palpatine, e si ripromette che questo non deve accadere…in qualche modo quei piani vanno portati al Consiglio su Yavin IV, costi quel che costi.

Combattenti Ribelli contro le forze Imperiali su Scarif.

Al suo arrivo Raddus si rende subito conto che sulla superfice del pianeta i ragazzi della Rogue One stanno combattendo una battaglia dura ed impari e decide di mandare immediatamente quanti più rinforzi possibili a terra, prima che gli scudi planetari riescano a chiudersi. Dopo attimi di frenesia e violenza la situazione è comunque chiara: Jyn è riuscita a recuperare i piani ma l’Impero sta avendo la meglio ed è tassativo che dal pianeta parta una trasmissione contenente le preziose informazioni, rivolta ad almeno una nave Ribelle in orbita. Per realizzare ciò è necessario abbattere lo scudo planetario che protegge Scarif ed è così che Raddus fa chiamare una Corvetta Classe Hammerhead, ordinando di farla schiantare di testa contro uno Star Destroyer Imperiale, facendolo precipitare esattamente contro il generatore dello scudo e causandone la distruzione.

La Corvetta Hammerhead impatta lo Star Destroyer Imperiale.

Grazie a questa mossa decisamente audace la Profundity riesce a ricevere la trasmissione contenente i piani della Morta Nera e Raddus da inizio alle manovre per il salto, e la fuga, nell’iperspazio ma proprio in quel momento un velo di oscurità cala sulla battaglia ed il Devastator, imponente Star Destroyer personale di Darth Vader, appare davanti alla vista del Mon Calamari.

Colui che un tempo era Anakin Skywalker si avvicina all’ammiraglia di Raddus e sale a bordo, eliminando uno per uno i soldati ribelli, mettendo in atto la violenza e l’abilità per cui il possente braccio destro dell’Imperatore è temuto in tutta la galassia.
Fortunatamente tutto è come la Forza vuole ed uno dei combattenti ribelli, prima di venire trapassato dalla lama cremisi di Vader, riesce a passare i piani della Morte Nera ad un compagno che subito sale a bordo della Tantive IV e la fa partire verso l’iperspazio per poi consegnare quel faro di speranza nelle mani della Principessa Leia Organa di Alderaan.

Pochi attimi dopo Raddus viene eliminato assieme a tutto l’equipaggio della Profundity, ma nei suoi ultimi instanti di vita nel suo cuore non sono presenti paura o tristezza perché è conscio di aver giocato una parte fondamentale per riportare la libertà nella galassia, la Forza è con lui.

Raddus alla guida della Profundity.

L’eredità dell’Ammiraglio Raddus, eroe della ribellione, resta viva nel tempo ed oltre trent’anni dopo la sua scomparsa un Incrociatore Spaziale MC85 della Resistenza, inizialmente noto come Dawn of Tranquility, viene rinominato Raddus in suo onore. Questa decisione viene presa dall’Ammiraglio Gial Ackbar che ha sempre ammirato Raddus ed il suo coraggio. Purtroppo in seguito la Raddus viene gravemente danneggiata dagli attacchi del Primo Ordine, durante i quali anche Ackbar perde la vita. Successivamente dopo essere rimasta l’unica a bordo della nave l’Ammiraglio Amilyn Holdo decide di compiere l’estremo gesto del sacrificio e fa si che la Raddus vada a schiantarsi contro la Supremacy di Snoke, squarciandola a metà e distruggendola. Sembra proprio che il nome di Raddus sia legato ad una tradizione dolce e amara: dare se stessi e la propria vita in favore di una causa più grande, quella della libertà.

E voi cosa ne pensate del personaggio di Raddus? Fatecelo sapere e che la Forza sia con voi!


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