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La Luce dei Jedi è un romanzo di introduzione dell’epoca dell’Alta Repubblica che presenta popoli, persone, navi spaziali, armi e Jedi per delineare sin dalle fondamenta la nuova era. Costruisce un intero universo. Proprio per via di un così alto numero di personaggi la lettura può risultare leggermente difficoltosa senza una mappa di tutti i Jedi: motivo per cui questo compendio potrebbe tornarvi utile.

Vediamo quindi tutti i Jedi principali menzionati ne La Luce dei Jedi.

Avar Kriss

Avar Kriss ha delle abilità rare tra i Jedi: riesce a rilevare le naturali connessioni tra utilizzatori della forza e rafforzarle, per usarle quasi come una rete di comunicazioni. È imprecisa, buona più per trasmettere sensazioni e posizioni, ma è comunque un’abilità utile, particolarmente in uno scenario in cui un centinaio di Jedi, sul pianeta agricolo di Hetzal, provano, tutti insieme, a salvare il sistema.

La sua abilità rappresenta quanto siano uniti i Jedi in questa epoca, e quanto siano uniti tutti i popoli della Repubblica. Avar Kriss rimane sul ponte della nave Third Horizon servendo come punto di connessione per i Jedi nel sistema, permettendo di percepirsi l’uno con l’altro: posizione, presenza e stato emotivo. Quanto al suo carattere, lei crede che il modo migliore per vincere nelle discussioni è semplicemente non affrontarle, il che ci fa capire quanto sia determinata. Avar, che durante la crisi è sempre rimasta sulla Third Horizon stazionaria sopra i i campi fuori Aguirre City, quando sa che un carico di Tibanna fuoriuscito dalla Legacy Run sta per impattare il sole, decide di andare a terra. Questa sostanza, infatti, combinata con l’intenso calore della stella, avrebbe causato radiazioni talmente potenti da distruggere l’intero sistema di Hetzal in pochissimo tempo. Avar intuisce che deve stare sulla superficie di Hetzal prime perché il mondo è un pianeta di vita. Lì, in piedi in quel campo, circondata da cose che sono state cresciute con cura e amore dai contadini di quel mondo, percepisce il canto della Forza (lei interpreta la Forza come se fosse musica) in maniera incredibilmente intensa. I jedi sono tutti con lei ma, nonostante le sue capacità, coordinarli per deviare il carico di Tibanna non è facile. Lo spazio è enorme e ci sono molti Jedi: coordinare i loro sforzi perché non si scontrassero tra loro o si cancellassero l’un l’altro o toccassero la Forza in momenti leggermente diversi non era certo semplice.

Attraverso la sua spada laser con lama verde stabilisce una fortissima connessione con il pianeta. In tutto il sistema, i Jedi si espandono nella Forza. Alcuni chiudono gli occhi, altri sollevano le braccia, alcuni si mettono in piedi, altri si siedono a meditare. Alcuni di loro svengono nel tentativo estremo di salvare il sistema, altri muoiono. Persino Yoda, con la sua piccola schiera di allievi, contribuisce con la sua grande e potente mente, in modo incredibilmente meraviglioso, una voce di pura luce a dispetto del suo aspetto fisico. I popoli della Repubblica osservano il fato di Hetzal e vedono come la Forza, attraverso i suoi strumenti, i Jedi, salva il sistema. Dopo la sua impresa su Hetzal, Avar Kriss viene messa dal Consiglio dei Jedi al comando della risposta Jedi alle Emersioni.

Te’ami

Te’ami è una Duros dalla pelle verde, cranio a cupola, grandi occhi rossi. “Diventiamo lance” è la frase rituale tipica del suo popolo. Come tutti i Duros, anche lei produce grandi quantità di olio dall’odore terribile che si accumulano nelle sacche lungo le costole come risposta involontaria del suo corpo a un grande sforzo. Lei è una tiratrice fantastica con il Vector, nave spaziale in dotazione ai Jedi in questa epoca.

Nib Assek

Nib Assek è un’umana vestita in bianco e oro, i suoi capelli bianchi sono raccolti. È Maestra del Padawan Wookie Burryaga Agaburry, cosa che l’ha portata ad apprendere lo Shyriiwook, lingua dei Wookie, proprio per completare l’addestramento. Durante la crisi su Hetzal, Assek e il suo Padawan partecipano alle operazioni di salvataggio volando nel settore a bordo del loro Vector.

Mikkel Sutmani

Ithoriano, usa un traduttore per convertire il suo linguaggio in Basic. Ha due bocche come tutti gli Ithoriani. Sutmani ha pilotato un Vector durante l’azione combinata Jedi e Repubblica Galattica per salvare il sistema Hetzal dai frammenti della Legacy Run esplosa nella corsia iperspaziale, insieme ai Cavalieri Jedi Te’Ami e Nib Assek, a bordo di altri due Vector, e a Joss e Pikka Adren, che si trovano su un Longbeam. Lavora particolarmente bene insieme a Te’Ami: loro hanno un modo unico di comunicare e amano scherzare, anche durante le missioni.

Burryaga Agaburry

Burryaga Agaburry è un Padawan Wookie che parla solo lo Shyriiwook. Le emozioni sono il suo particolare ambito di specializzazione nella Forza. È lui, infatti, il primo a percepire che non sono meteoriti incandescenti quelli che minacciano il sistema di Hetzal, ma frammenti della Legacy Run, contenenti esseri viventi. La spada laser di Burryaga è stata modellata con l’ambra di un albero wroshyr bianco del mondo natale dei Wookie, Kashyyyk, con un’ampia guardia in electrum. Lui odia i raduni e in società si sente incompreso. La sua pelliccia è dorata, con strisce di un mogano più scuro. È nel fiore della giovinezza e mangia ogni volta che può.

Elzar Mann

Elzar Mann è uno sperimentatore che non ama usare la Forza due volte nello stesso modo. Capelli corti e avvezzo all’alcool, Elzar ha un bell’aspetto. I suoi istinti sono buoni e non prova mai qualcosa di troppo insolito quando la posta in gioco è alta. Di solito, i suoi esperimenti con le tecniche della Forza oltrepassano la comprensione dell’Ordine e, occasionalmente, riesce a compiere cose incredibili.

Per questi motivi, è rimasto solo un Cavaliere Jedi, e non è mai diventato un Maestro, e pochi Jedi sono disposti a lavorare insieme a lui. Il suo motto è “meglio chiedere il perdono che il permesso”. Per Mann, la Forza è un mare senza fondo, infinito, in cui sciama ogni cosa. Luminosissimo in superficie e oscuro man mano che si scende in profondità, ma un unico grande oceano. Tende a trovare un modo unico per risolvere ogni problema, percorsi che altri non vedono. La sua pelle pelle olivastra contribuisce a renderlo un uomo bellissimo. Lui è sempre insieme ad Avar Kriss, fin dai giorni come Padawan, e adesso la Jedi prova a farlo diventare un Maestro. La loro connessione rende migliori molte cose, ma in alcune circostanze rischia di essere controproducente.

Jora Malli

Togruta, futuro comandante del quartiere Jedi dell’appena completato Faro Starlight. Lei è membro del Consiglio Jedi, il che la rende superiore in grado rispetto agli altri Jedi della missione nel sistema di Hetzal. La pelle di Jora Malli è arancione luminosa e contrasta con i segni facciali bianchi, mentre i suoi montral sbucano dalla testa come una corona e i lekku ricadono sul suo petto, conferendole un aspetto autorevole. Jora ha un carattere molto impaziente, non una cosa da Jedi. Ama impuntarsi sui problemi fin quando le risposte non si rivelano da sole, provando a fare molte cose finché una non funziona piuttosto che considerare tutte le angolazioni e intraprendere un’azione decisiva. Nonostante prenda sul serio il suo ruolo, Jora Malli preferisce servire la luce da remoto, nella galassia, piuttosto che seduta nel Tempio dei Jedi.

Il suo Padawan è Reath Silas e la sua nave la Ataraxia. La sua spada laser è formata da un cilindro d’oro con guardie curvate di platino che scendono verso l’elsa come ali, e la lama è di colore bianco. Ha recuperato il suo cristallo kyber, allora color rosso sangue, da un’antica lancia laser Sith e l’ha guarito, purificandolo della rabbia e del dolore instillatogli dal suo proprietario originale. Ha eseguito il rituale principalmente come un esercizio intellettuale, per capire come si facesse, ma una volta completato il processo si è ritrovata profondamente legata al cristallo e ora lo usa come nucleo della sua arma principale.

Reath Silas

Ha diciassette anni ed è un buon studente di Jora Malli. Lui non è entusiasta di seguire il suo Maestro sul Faro Starlight invece di rimanere su Coruscant. La frontiera ha poco interesse per lui e Jora, durante la crisi iperspaziale su Hetzal, lo ha lasciato indietro per dargli un po’ più di tempo su Coruscant prima di unirsi a lei nell’Orlo Esterno. Reath viene quindi coinvolto in una missione con due Jedi più esperti, Cohmac Vitus e Orla Jareni, entrambi Cavalieri.

Sskeer

Sskeer è un imponente Trandoshano secondo in comando di Malli. I Trandoshani Jedi sono rari perché la cultura del pianeta è costruita attorno alla predazione e alla supremazia, ideali che non sempre si incastrano bene con i precetti dell’Ordine. Ma Ssker non solo è riuscito ad arrivare su Coruscant, ma ha anche doti eccellenti ed è a pieno diritto un Maestro Jedi. Lui ha braccia lunghe e artigliate, molti muscoli e denti affilati. Ha salvato quattro volte la vita a Jora Malli. Come per tutti i Trandoshani, per lui perdere un arto non è un gran problema, perché il suo organismo lo rigenererà.

Bell Zettifar

È il Padawan del Maestro Loden Greatstorm. È stato scoperto dall’Ordine dei Jedi quando aveva solo tre anni. È di carnagione scura e i suoi capelli sono raccolti in boccoli. La sua spada laser è standard e di colore verde. Al fianco di Bell una piccola creatura a quattro zampe, screziata di nero, bianco e grigio ma con macchie rosse e arancioni qua e là e dagli occhi gialli luminosi. Una charhound, nativa di Elphrona, di nome Ember.

Loden Greatstorm

È un Maestro Jedi di specie Twi’lek. La filosofia di insegnamento di Loden Greatstorm è molto semplice: se Bell è in linea teorica in grado di fare qualcosa, anche se Loden può farlo 10 volte più velocemente e 100 volte meglio, sarebbe comunque stato Bell a farlo. “Se faccio qualcosa, nessuno apprende nulla” è il suo motto. Abilissimo combattente con la spada laser, la sua carnagione è di colore verde. Loden Greatstorm ha un senso dell’umorismo molto apprezzato tra i Jedi.

Indeera Stokes

Tholothiana, con pelle scura e tentacoli bianchi eleganti al posto dei capelli e gli occhi così blu che sembravano quasi brillare, così come ogni altro membro della sua specie. Indeera, inoltre, è molto abile con la tecnologia e alla guida dei Vanguard.

Porter Engle

Porter Engle è una leggenda, oltre che un abilissimo cuoco e un Jedi capace di stabilire una forte connessione con gli animali, una volta soprannominato il Lama di Bardotta. E nell’Ordine dei Jedi da ormai 300 anni, si tratta di un corpulento Ikkrukki. Ha affrontato intere carriere nella maggior parte dei ruoli principali dei Jedi come insegnante, esploratore, diplomatico, guerriero. Ha un solo occhio mentre l’altro è andato perduto tanto tempo prima, una lunga cicatrice gli corre lungo il viso. I veterani Jedi possono vivere ovunque vogliano quando il naturale scorrere del tempo ne riduce abilità e desiderio di partecipare attivamente ai lavori dell’ordine. La maggior parte rimane al Tempio di Coruscant, che contiene degli alloggi per i suoi membri più anziani, così che possano vivere i loro ultimi giorni al meglio possibile.

Porter Engle ha scelto un approccio opposto richiedendo una segnalazione all’Avamposto di Elphrona. È intenzionato a rendersi il più utile possibile nonostante la sua età e l’avamposto è il modo migliore per assicurarsi che i suoi tre secoli di esperienza Jedi possano aiutare direttamente la galassia. Quando Porter ha iniziato a servire come Jedi non si riusciva a pensare ad altro se non alla sopravvivenza, un’epoca molto diversa dall’attuale, piena di prosperità, anche grazie alle politiche della Cancelliera Lina Soh. Porter è un Jedi potentissimo e capace di usare tecniche di combattimento eleganti e affascinanti, anche per gli altri Jedi più giovani.

Membri dell’Alto Consiglio dei Jedi nell’epoca dell’Alta Repubblica

Membri dell’Alto Consiglio dei Jedi che si raduna alla Camera alla sommità del grande Tempio dei Jedi di Coruscant sono: Yarael Poof, Rana Kant, Oppo Rancisis, Keaton Murag, Ada-Li Carro, il Maestro Rosanon, il Maestro Adampo, Ephru Shinn (un Mon Calamari scelto da Yoda per sedere al suo posto mentre il saggio Maestro si è preso un periodo sabbatico dagli affari del Consiglio), Gran Maestro Lahru

Per tutti i dettagli sull’Alta Repubblica consultate il nostro compendio

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