Editoriale
Questo articolo è un editoriale. Significa che contiene un'opinione, un parere o un'interpretazione personale dell'autore che può - eventualmente - essere diversa o discordante dalle opinioni del resto della redazione di Star Wars Addicted.

Premetto che questa non è una recensione, né una guida alla lettura, ma la mia semplice considerazione su un romanzo, scritta a caldo subito averne concluso la lettura e totalmente priva di spoiler.

La Luce dei Jedi è il romanzo di Charles Soule da pochi giorni arrivato in Italia, e che funge da apripista dell’Alta Repubblica, l’ambizioso progetto crossmediatico (un tempo conosciuto come Luminous) incentrato sulle vicende dell’Ordine Jedi durante il suo periodo d’oro, circa duecento anni prima di Episodio I: la Minaccia Fantasma.

La Luce dei Jedi, però, non vuole essere semplicemente un romanzo. Il suo obiettivo non è solo quello di ampliare e approfondire la mitologia di Star Wars, raccontandoci una buona storia. La Luce dei Jedi, così come l’Alta Repubblica, punta a molto di più: dare seguito al brand dopo la fine della Saga degli Skywalker, tornando a raccontare storie epiche e intriganti che non devono necessariamente far leva sulla nostalgia e la familiarità per apparire convincenti e soprattutto divertenti.

LA FORZA: LA VERA PROTAGONISTA

La Luce dei Jedi presenta una schiera di personaggi eterogenea e credibile, soprattutto per quanto riguarda – appunto – i Jedi. Sono tanti e tutti diversi, al punto da rendere complesso all’inizio tenerne traccia. Basta poco però ad affezionarsi ad Avar Kriss, Porter Engle, Bell Zettifar e tutti gli altri, scoprendo pian piano come ogni Jedi sia in grado di percepire la Forza in un modo del tutto diverso e individuale.
Ed è la Forza il vero protagonista del romanzo. Non è più solo un’energia da cui il Jedi attinge, ma un vero e proprio spirito senziente, che presta se stesso ai Jedi e concede i suoi favori affinché l’equilibrio non venga mai meno.

Soule non si limita a descrivere il cenno con cui il Jedi compie il miracolo, ma rende chiaro tutto il processo, dalla connessione all’interazione con l’ambiente, riuscendo a rendere credibilissima quella capacità percepita dagli altri personaggi come une vera e propria magia da stregoni stellari.

E nonostante i Jedi dell’Alta Repubblica siano incredibilmente – forse troppo – più reattivi e capaci degli eredi che conosciamo già, soffrono e vengono afflitti, più umani che mai, spesso subendo il peso della loro connessione con la Forza che si rivela essere una fonte di potere da cui attingere con parsimonia.

L’ALTA REPUBBLICA: TEMPI DURI IN CUI VIVERE

Personalmente ho sempre avuto una visione particolare dell’universo di Star Wars, che in qualche modo la Luce dei Jedi è andata a smentire. Ho sempre pensato che la Galassia Lontana Lontana vivesse in uno stallo tecnologico ormai da secoli, se non millenni. Un intorpidimento dovuto all’altissimo livello di sviluppo raggiunto, oltre il quale è pressoché impossibile andare. Ai tempi della Trilogia Prequel i viaggi iperspaziali sono pressoché la prassi, mentre Soule ci racconta una Repubblica acerba, ancora incapace di sfruttare pienamente l’iperspazio, e tutto questo appena duecento anni prima dell’invasione di Naboo.

Persino il rapporto tra senzienti e droidi è molto diverso, mostrandoci quest’ultimi come macchine asettiche a cui è difficile, se non impensabile, affezionarsi.
Assecondando la mia personalissima visione dell’evoluzione sociale e tecnologica dell’universo di Star Wars, il gap temporale tra l’Alta Repubblica e la Trilogia Prequel sembra davvero troppo breve per giustificare così tante differenze, persino le più banali, come quelle legate alla semplice estetica e alla moda.

Non è un difetto, sia chiaro: il romanzo ci mostra l’universo di Star Wars sotto una luce nuova, diversa, descrivendoci una Repubblica rigogliosa ma non ancora Galattica, che tenta di esportare gli ideali in cui crede anche ai confini della frontiera, nell’Orlo Esterno, ignara di doversi scontrare con un nemico crudele e misterioso: i Nihil.

UN NEMICO ALL’ALTEZZA DEI JEDI

I Nihil sono stati presentati come predoni spaziali e, lo ammetto, mi hanno convinto solo a metà per buona parte della lettura. Parlando di villain, però, il vero gioiello de La Luce dei Jedi è Marchion Ro. L’evoluzione dell’Occhio dei Nihil è sorprendente e completata la lettura è stato difficile schierarmi completamente con i Jedi. Ma non aggiungerò altro poiché le sfumature di questo personaggio meritano di essere approfondite leggendo il romanzo.

I Nihil fanno paura. Non sono esseri sovrannaturali o legati ad un livello superiore come potrebbero essere i Sith. Sono invece incredibilmente umani, e vivono di un caos estremamente terreno e materiale, a tratti imprevedibile, capace di mettere in difficoltà persino un Jedi dell’Alta Repubblica.

LA LUCE DEI JEDI IN ITALIA

Il primo romanzo dell’Alta Repubblica è stato portato in Italia da Panini. Un regalo che ha permesso ai fan italiani di prendere parte a questa nuova era di Star Wars che – ricordiamo – è soltanto all’inizio. L’editore italiano non si è mostrato meno entusiasta dei colleghi anglosassoni, premendo il piede sull’acceleratore e costruendo una robusta impalcatura attorno a questi nuovi prodotti, sostenuta da un ottimo marketing.
Ammetto di aver storto il naso per gli eccessivi refusi e imprecisioni nel testo, che non hanno pregiudicato la lettura ma che chiaramente hanno tradito la concitazione di aver dovuto portare i nuovi prodotti in Italia solo qualche mese dopo aver raccolto il testimone da Mondadori.

Come dicevo, però, questa non è una recensione e non sono qui per dare un giudizio. Ma un consiglio voglio darvelo: avete l’opportunità di seguire in tempo reale una nuova era d’oro dell’universo cartaceo di Star Wars.
Non lasciatevela scappare e correte a leggere La Luce dei Jedi. Potete acquistarlo qui.

Giorgio Fabrizi

Fondatore di Star Wars Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d’Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari. Nel 2021 ha pubblicato il suo romanzo di esordio, La Luna del Colosso, edito da PAV Edizioni.


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