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È con l’ascesa dell’Impero Galattico che gli star destroyer trovarono massiccio impiego, sia come principale mezzo di conquista, sia come deterrente per qualsiasi insurrezione da parte dei popoli soggiogati.

La produzione di torpediniere richiedeva ingenti quantità di materie prime. Per alimentare la macchina bellica, l’Imperò mirò ad inglobare i pianeti ricchi delle risorse necessarie alla costruzione della propria flotta. Tra questi, deve annoverarsi Shu-Torun, un pianeta vulcanico nel quale si era sviluppata una società cortigiana. Il re ed i baroni dovevano la loro posizione al possesso di macchinari, conoscenze, ricchezze per poter estrarre e lavorare i minerali contenuti nel magma del pianeta.

In altri casi, gli star destroyer venivano costruiti a partire dai metalli recuperati dai vecchi modelli impiegati dalla Repubblica o da altri veicoli delle Guerre dei Cloni. Sul pianeta discarica di Bracca, gli ingegneri, ed un Jedi scampato alla Purga di nome Kal Kestis, lavoravano per recuperare quello che serviva per contribuire a rendere la flotta imperiale la più grande minaccia della Galassia. Non furono pochi i sistemi ad essere stati piegati dall’arrivo di incrociatori imperiali e dai loro bombardamenti, con cui le guerre venivano vinte ancor prima di cominciarle.

Star destroyer di classe Secutor

star destroyer impero, Tutti gli star destroyer – Età dell’Impero – Guida al Canon, Star Wars Addicted
Un incrociatore di classe Secutor ingaggia una corazzata di classe Providence a difesa di un trasporto Quasar Fire

A cavallo delle Guerre dei Cloni, il Secutor evidenziail passaggio dai modelli della Repubblica a quelli imperiali. Presenta, infatti, alcune caratteristiche estetiche appartenenti agli incrociatori di entrambi i periodi. I ponti gemelli, due come nel Venator, sono allocati nel centro della nave dalla tipica forma a daga, anizchè sopra i motori come nei modelli successivi. È munito di un motore iperguida di classe due e di uno di riserva di classe 14. Era principalmente impiegato come nave da trasporto di caccia stellari e numerosi mezzi terrestri d’assalto. L’hangar può contenere fino a 144 caccia e necessita di una ciurma, comprensiva di ufficiali, piloti, soldati e altro personale, di 82 000 unità.

Gode anche di un potente arsenale, ragion per cui il Secutor costituiva un valido supporto armato per altri trasporti. 15 batterie turbolaser pesanti, 15 leggeri, 5 batterie di cannoni ionici, medi e pesanti, e 12 proiettori di raggio traenti forniscono un’adeguata difesa e all’occorrenza una pronta offensiva. Come tutti i modelli di torpediniera, possiede sensori a lungo raggio e scanner per la rilevazione di forme di vita. Un incrociatore di classe Secutor era assegnato al Vice Ammiraglio Dodd Rancit, il quale, stanco della sua posizione all’interno della Marina Imperiale, rubò la nave personale del Moff Tarkin, la Carrion Spike, per appoggiare i ribelli. In seguito, tradì anche loro e subì la vendetta di colui che dopo questi eventi fu nominato Gran Moff dell’Orlo Esterno.

Star destroyer di classe Onager

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Un incrociatore di classe Onager supportato da due di classe Victory

Prodotto dalla Rothana Heavy Engineering, su licenza della Kuat Drive Yards, l’Onager, denominato il “rompi assedio imperiale”, questo modello fu concepito essenzialmente come arma. La stessa forma è funzionale allo scopo. Lo star destroyer non è altro che una coppia di cannoni planetari mobili che percorrono tutta la lunghezza della nave, costituito da un turbolaser super pesanti combinati o da un cannone per il bombardamento orbitale, alimentati, si pensa, da cristalli kyber.

L’Impero sembrava ossessionato dalla creazione di superarmi in grado di annientare qualsiasi bersaglio da enormi distanze, come la Morte Nera, o gli star destroyer di classe Xyston impiegati dall’Ordine Finale, di cui l’Onager è un precursore sperimentale. A protezione della nave furono previsti 20 cannoni di difesa, 24 batterie di turbolaser pesanti 6 batterie di turbolaser gemelle e diversi generatori di scudi, specie nella prua. Distrutta la Seconda Morte Nera, l’Onager divenne una delle principali minacce per i ribelli, vista la sua elevata capacità distruttiva e la sua mobilità.

Star destroyer di classe Victory

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Il Victory era un incrociatore di supporto usato già dalla Repubblica, ma soprattutto dall’Impero. Il modello richiama l’estetica degli incrociatori di classe Imperial; presenta, però, una protuberanza verticale dal ponte ed un paio di antenne.  Possiede, inoltre, due alettoni laterali in luogo delle porte di attracco per altre navi. Il Victory, infatti, veniva impiegato per lo più come nave di appoggio, ovvero in missioni di terra, per lo sbarco di truppe e basi mobili terrestri.

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Darth Vader e la sua flotta di star destroyer di classe Victory

Star destroyer di classe Interdictor

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Questo modello sperimentale fu ideato dall’Impero per impedire di superare i blocchi planetari, ovvero per catturare navi sospette in transito sulle principali rotte iperspaziali. La Sienar Fleet Systems produsse un incrociatore munito di quattro pozzi gravitazionali. Una volta attivati in prossimità di una rotta iperspaziale, l’Interdictor può attirare le navi di passaggio nello spazio reale. L’incrociatore è lungo 1 129 metri e possiede un motore iperguida di classe 2. Può dispiegare 24 caccia TIE dall’hangar ventrale ed è difeso da da uno scudo deflettore. L’equipaggio è composto da 2 800 membri. Rispetto ad altri modelli, l’Interdictor gode di minori risorse, in termini di difesa, velocità, attacco, avendo 20 cannoni laser quadrinati. Il tutto, però, è compensato da un’arma segreta capace di piegare le sorti del conflitto, se adeguatamente assistita.

La Battaglia di Atollon è una testimonianza del ruolo che può giocare questo incrociatore. Il Grand’Ammiraglio Thrawn aveva ordinato all’Ammiraglio Kassius Konstantin di impedire con il proprio Interdictor alle navi ribelli di abbandonare il sistema. L’arroganza di Konstantine costò al Grand’Ammiraglio la vittoria: l’Interdictor di Konstantine ingaggiò la nave di classe quasar Fire guidata dal Comandante June Sato, il Phoenix Nest, che in una mossa suicida mirava ad abbattere i proiettori dei pozzi gravitazionali. I mandaloriani del Clan Wren alla guida di Ezra Bridger disabilitarono il secondo Interdicotr, consentendo ai ribelli di sfuggire alla trappola di Thrawn, altrimenti insuperabile.

Star destroyer di classe Imperial I

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La produzione degli incrociatori di classe Imperial I segnò l’affermazione nella Galassia della potenza della flotta imperiale. L’Imperatore Palpatine diede un forte impulso all’intensificazione della forza militare e fece in modo che le fabbriche civili su Kuat, Ringo Vinda, Fondor e Corellia affinchè venissero convertite per la costruzione di questo modello di destroyer. Inizialmente usato nei mondi esterni all’Impero, ben presto fu conosciuto come simbolo della forza oppressiva dell’Impero.

60 postazioni di turbolaser pesanti Taim & Bak XX-9 60 cannoni ionici Borstel NK-7, 6 torrette turbolaser pesanti binarie,  2 turbolaser pesanti quadrinati, 3 tripli turbolaser medi  e 2 turbolaser medi rappresentano tutta la potenza di fuoco cui va incontro chiunque sfidi l’Imperial I. Le batterie laterali proteggono il fianco, mentre 10 proiettori di raggi traenti Phylon 07 attirano le prede per catturarle o portarle a tiro dei cannoni. In verità, gli armamenti dell’Imperial I consentono attacchi da grandi distanza. Frequentemente l’Impero aveva messo a tacere la voce di insurrezioni con i suoi fin troppi noti bombardamenti orbitali.

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La Chimaera, l’ammiraglia di Thrawn

Lungo 1 600 metri, questo star destroyer può ospitare  9 235 ufficiali, 27 850 membri del personale e 9 700 unità di assaltatori imperiali. Può dispiegare dall’hangar ventrale 72 caccia TIE e far sbarcare a terra 20 AT-AT e 30 AT-ST o AT-DP. A difesa della nave, le due sfere poste sul ponte, ai lati del sistema di puntamento dei raggi traenti a forma di X, sono dei generatori di deflettori. Munito di un motore di iperguida di classe 2, prima di attivarlo, veniva gettati nello spazio i rifiuti, così da alleggerirlo. Anche la Chimaera, l’ammiraglia della Settima Flotta, guidata dal Grand’Ammiraglio Thrawn era un modello Imperial I, riconoscibile dalla creatura leggendaria rappresentata sullo scafo.

Star destroyer di classe Imperial II

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L’ultimo star destroyer di classe Imperial I fu la Devastator, con cui Darth Vader catturò la Profundity nella Battaglia di Scariff e la Tantive IV in fuga. Quando gli fu assegnato l’Executor, Vader fu posto al comando di una flotta composta dal successore dell’Imperial II: l’Imperial II. La differenza principale rispetto al modello precedente è rappresentata dalla sostituzione del sistema di puntamento sul ponte con  con una torre delle comunicazioni.

Al già spaventoso armamentario dell’Imperial I, la Kuat Drive Yards aveva fornito il suo ultimo prodotto di un sistema di difesa interno, tra cui inceneritori per abbattere eventuali intrusori corazzati. Una sola di queste navi poteva essere sufficiente a conquistare un pianeta.

Star destroyer di classe Executor

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La più grande arma mobile dell’Impero, dopo la I e la II Morte Nera, era rappresentata dagli star destroyer di classe Executor, che prendono il nome proprio dal primo ad essere costruito, ossia l’Executor di Darth Vader. Al tempo della Battaglia di Endor l’Allenza Ribelle stimava che vi fossero più di una dozzina di questi incrociatori. In verità, all’alba della Battaglia di Jakku, il Grand’Ammiraglio Rae Sloane ne annoverò 13.

Fra queste, oltre all’Executor, vi erano la Ravager, di proprietà della stessa Sloane, ma al tempo comandata  da Gallius Rax, e l’Annihilator, appartenente al Gran Generale Cassio Tagge, era stata catturata dalla banda di pirati guidati da Eleodie Maracavanya. L’Eclipse, il super star destroyer personale dell’Imperatore, era stato abbattuto dalla Flotta di Difesa della Nuova Repubblica, ma Rae Sloane scoprì che il rapporto della sua caduta non combaciava con i dati della scatola madre della nave, scomparsa senza lasciare traccia.

Quale è il vostro modello di star destroyer imperiale preferito? Fatecelo sapere e che la Forza sia con voi!

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