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Una delle cose più particolari dell’universo di Guerre Stellari, è sicuramente l’abbondanza e la varietà di specie aliene che abbiamo visto da quando è nato il brand. Oggi inizieremo a vedere nel dettaglio, per quanto sia possibile, le caratteristiche di ciascuna specie della galassia partendo dai Jawa, che è anche una delle prime specie che è stata introdotta.

I Jawa sono una specie senziente umanoide, proveniente dall’Orlo Esterno e situata nel mondo desertico di Tatooine. Tuttavia c’erano anche alcuni di loro, che venivano chiamati Jawa del mondo esterno, per via del fatto che migravano da Tatooine per andare in altri pianeti come Nevarro e Arvala-7. Queste creature erano alti all’incirca un metro, ed avevano tutto il corpo avvolto da una veste marrone da cui sbucavano solamente un paio di occhi che potevano essere gialli o rossi.

Quello che i Jawa nascondevano sotto le loro vesti, fu argomento di discussione da parte di tutti i coloni che si stabilirono su Tatooine, molti dei quali affermarono che fossero in realtà dei grossi roditori. Nonostante la maggior parte di queste creature misurasse solo un metro, alcuni di loro arrivavano ad essere alti quasi come un droide protocollare.

Jawa

I Jawa erano abili spazzini che perlustravano i deserti di Tatooine alla ricerca di droidi o di scarti, che avrebbero preso per rivenderli alla popolazione locale e creare così un commercio tutto loro; a volte si recavano persino lunghe le piste di podracing, per raccogliere i pezzi degli sgusci che venivano distrutti o danneggiati durante le corse. Tuttavia, avevano anche l’abitudine di imbrogliare vendendo agli abitanti strumenti riparati male e droidi difettosi; le persone infatti si fidavano poco dei loro prodotti, ma talvolta non avevano molta scelta a causa delle difficoltà di trovare determinati componenti nelle zone più isolate del pianeta.

Per comunicare tra di loro usavano il loro Jawaese nativo, invece quando dovevano parlare con altre specie utilizzavano il Jawa Trade Walk per farsi capire meglio.

Possedevano dei mezzi di trasporto chiamati sandcrawler, i quali avevano requisito dopo che erano stati abbandonati nel deserto dalle compagnie minerarie che non erano riuscite nel compiere i loro progetti. I Jawa usavano questo mezzo di trasporto come base mobile per spostarsi nel deserto, e anche per tenere tutte le loro attrezzature e gli oggetti di uso commerciale.

Per non avere problemi avevano stabilito anche una tregua con i predoni Tusken, una specie molto pericolosa di Tatooine, che a prescindere da tutto era sempre meglio evitare. Inoltre i Jawa, essendo equipaggiati solamente con blaster ionici che usavano per stordire i droidi, non avevano più di tanto il modo di difendersi.

Se ci pensate bene queste piccoli esseri hanno avuto ruolo abbastanza importante in un momento della storia galattica. Verso lo 0 BBY una delle bande di questa specie, è stata responsabile del ricongiungimento di R2-D2 e C-3PO, i quali erano in missione per riportare i piani della Morte Nera all’Alleanza Ribelle. Come ben sappiamo i Jawa, venderanno i droidi a Luke Skywalker dando così via a tutti gli eventi di cui siamo a conoscenza, che culmineranno nella distruzione della Stazione da battaglia.

Curiosità sui Jawa

Il nome di queste creature era stato associato anche ad una bevanda originaria di Tatooine nota come Jawa Juice, che era composta da peli di Bantha e cereali fermentati. Questo Drink veniva servito in diversi luoghi tra cui il ristorante di Dexter Jettster, l’amico Besalisk di Obi Wan Kenobi che vediamo nella pellicola de l’attacco dei cloni.

Al momento non abbiamo nessuna fonte canonica che ci ha mai svelato il vero aspetto che questi esseri possiedono sotto le loro vesti. Tuttavia, dietro le quinte del Ritorno dello Jedi, i Jawa presentavano delle teste quadrate ricoperte da un panno nero con grandi occhi gialli che sembravano meccanici. Bisogna comunque precisare che si tratta solo di un costume, e potrebbe quindi non rappresentare il vero aspetto che i Jawa nascondevano sotto le loro vesti.

Sorprendentemente, i Jawa rappresentano uno dei più strani casi di violazione del copyright che coinvolgono Star Wars. Nel 1978 delle piccole creature incappucciate con gli occhi luminosi che il cantautore e musicista Neil Young chiamava Roadeyes, iniziarono ad apparire nei suoi vari concerti e sulla copertina dell’album Rust Never Sleeps. Dopo questo fatto, George Lucas minacciò l’uso di un’azione legale per l’uso non consentito delle sue creazioni; fortunatamente il caso venne risolto pacificamente in via extragiudiziale.

E voi cosa ne pensante dei Jawa? Fatecelo sapere con un commento e che la Forza sia con voi!


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