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I ribelli si nascondono nel sistema di Hoth. Una flotta di star destroyer imperiali si avvicina al pianeta. A ritmo della marcia imperiale, un’ombra si getta sugli incrociatori oscurandoli del tutto. È l’Executor, il personale super star destroyer di Darth Vader. Prima nel suo genere, questa corazzata è una ricompensa per Vader per aver recuperato la fiducia dell’Imperatore dopo la distruzione della prima Morte Nera.

Darth Vader è sopravvissuto alla Battaglia di Yavin IV, ma ciò significa essere nel mirino della frustrazione di Palpatine. La disfatta della Morte Nera ha permesso al Generale Cassio Tagge, che ne ha evidenziato la debolezza, di assurgere al rango di Gran Generale.

Tagge confida nella potenza della flotta imperiale, che può essere rafforzata con la costruzione di nuovi super star destroyer, o star dreadnought, ben più efficaci di qualsiasi stazione da battaglia mortale a suo giudizio. Si dà immediato incarico alla Kuat Drive Yards di costruire l’Executor, dal valore di ben 350.000.000.000 di crediti. Lungo 19 chilometri, contro i 1 600 m di un’ordinaria torpediniera stellare, l’Executor ha lo scafo rivestito in titanio. La sua superficie è costeggiata da 1000 turbolaser, 750 batterie di turbolaser pesanti, 100 cannoni ionici, 125 lanciamissili a concussione e 250 cannoni laser quadrinati.

Munito di un motore iperguida di classe 1 ed uno di riserva di classe 10, grazie ai suoi tredici motori di poppa può raggiungere la velocità di 100 km/h in atmosfera. Le sue dimensioni richiedono una ciurma composta da 284.784 ufficiali, piloti e tecnici, senza considerare le 38.000 unità di assaltatori imperiali pronti a sbarcare per dimostrare la potenza dell’Impero Galattico. Sull’ammiraglia di Vader è anche installata un’apposita camera della meditazione, dove il Signore Oscuro può respirare senza la sua armatura.

Poco dopo la Battaglia di Shu-Torun, l’Executor entra nella fase finale della sua costruzione nel cantiere sopra Kuat. Appena ultimato, il Dottor Cylo V, agente imperiale rinnegato, che aveva collaborato con il Gran Generale Tagge e ben 20 anni prima sviluppato il supporto di alimentazione di Darth Vader, fugge impossessandosi del super star destroyer. La fuga ha vita breve e il Signore dei Sith recupera la nave. Riacquistato il potere temporaneamente perduto, l’Executor viene assegnato dall’Imperatore a Darth Vader, che, come primo atto di comando,  strangola con la Forza Tagge e ordina al primo ufficiale, l’Ammiraglio Kendal Ozzel, di dimezzare i tempi per approntare la nave al viaggio.

Dalla plancia dell’Executor Darth Vader infligge durissimi colpi alla Alleanza Ribelle, la cui speranza è stata  rinvigorita dalla disfatta imperiale su Yavin IV.  Ma i festeggiamenti durano poco. I sistemi di difesa della  Base ribelle di Mako-Ta sono compromessi  dalla spia imperiale, la Regina Trios di Shu-Torun.

La flotta ribelle che si era riunita viene devastata e solo poche navi, grazie al sacrifico del Generale Ian Dodonna, riescono a sfuggire alla morsa del Sith. In seguito, l’Executor guida l’assalto alla Base Echo su Hoth in quella che è considerata una delle principali vittorie dell’Impero.  Infine, l’Executor partecipa alla Battaglia di Endor. Un’Ala-A si schianta contro il ponte di comando. A causa dei danni subiti, il super star destroyer viene attirato nel pozzo gravitazionale della seconda Morte Nera e scompare in un una gigantesca colonna di fuoco.

Cosa pensate dell’Executor? Fatecelo sapere e che la Forza sia con voi!

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Appassionato di Star Wars dal 1996, quando mio padre mi regalò il primo Millenium Falcon. Da allora, continuo a seguire tutto ciò che riguarda la Galassia Lontana Lontana, con particolare attenzione al canone.


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