Guida al Canone
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In una Galassia popolata da cacciatori di taglie, eserciti e adepti del lato oscuro, le minacce si celano in ogni angolo. Mostri e bestie terribili sono incontri frequenti su mondi esotici, nonchè animali da compagnia di soggetti poco raccomandabili. Continua il nostro viaggio alla scoperta delle creature più terribili della Galassia (per la parte I e la parte II, consultate le nostre Guide al Canon).

Gundark

Il Gundark é un mammifero, alto circa 2 metri, che vive in ambienti desertici, come il pianeta Vanqor di cui è originario. Possiede 2 paia di zampe anteriori, di cui quelle superiori sono più robuste, ed anche più pericolose. Le zampe posteriori terminano con solo un  grande artiglio ciascuna. I Gundark sono conosciuti in tutta la Galassia come tra i mammiferi più spietati e feroci, popolando gli incubi anche dei più coraggiosi esploratori. Si è soliti dire “mi sembri abbastanza forte da staccare le orecchie ad un Gundark”, come affermato da Han Solo in L’Impero colpisce ancora! Peraltro, le grandi orecchie hanno un fine olfatto, usato nella caccia per stanare le prede, prima di essere sbranarle con le loro 16 zanne. Nessuno vuole imbattersi nel predatore alfa di Vanqor. Apparso in The Clone Wars.

Anooba

Anche l’Anooba è un mammifero del deserto, che caccia in branco. Possiede un corno sul mento, con cui trafigge la preda prima di dilaniarla con le zanne e gli artigli. È proprio così che il maestro Jedi Even Piell, membro del Consiglio Jedi, tenuto prigioniero nella Cittadella, su Lola Sayu, fu ucciso da un Anooba. Il più famoso esemplare di questa specie è Marrok. Questo Anooba era stato addomesticato dal cacciatore di taglie Embo, per il quale si è dimostrato, oltre che un valido aiuto, anche un fedele ed affettuoso animale da compagnia. Apparso in The Clone Wars.

Wampa

Il Wampa vive nelle caverne ghiacciate di Hoth da cui esce alla ricerca di cibo, prevalentemente tauntaun. Alto tra i 2,5 ed i 3 metri, con un peso di 150/200 chili, il Wampa è sicuramente uno dei predatori bipedi più pericolosi, per via della stazza, ma anche dei possenti artigli affilati come rasoi. Si avvicina alla preda confondendo il candore del suo pelo con le distese innevate di Hoth. Si avvicina furtivo e colpisce brutalmente la preda. Chi riesce ad accorgersene sente un ruggito, vede occhi di un nero profondo, orna craniali e tanti denti. Quei pochi che si risvegliano si ritrovano appesi a testa in giù sul soffitto della tana dal Wampa. Il mammifero, infatti, è solito conservare le prede in questo modo, prima di consumarle. Il Wampa è un predatore solitario; ma si unisce in branco quando deve affrontare una minaccia più consistente, come un insediamento umano, dimostrando un certo grado di intelligenza. I ribelli sulla Base Hoth, e poi gli assaltatori imperiali, hanno spesso tenuto a bada infiltrazioni di Wampa, sigillandoli dietro le porte antiblaster. Uno di questi esemplari catturò il povero Chewbacca, probabilmente scambiandolo come un possibile compagno di accoppiamento. Data la sua ferocia, non è un caso che Grakkus the Hutt ne tenesse uno come bestia da combattimento. Apparso in L’Impero colpisce ancora!; in Forces of Destiny; nella serie a fumetti Star Wars del 2015.

Vexis

Il Vexis è un serpente carnivoro che dimora al di sotto dei deserti di Pasaana. Vive in tunnel scavati da lui stesso, le cui pareti vengono rafforzate dagli oli secreti dalla sua pelle. Ciò nonostante, i viandanti raccontano che non ha un carattere aggressivo, a meno che non sia provocato. Ne ha dato prova l’esemplare guarito da Rey, che, dopo essere stato guarito con la Forza, si era ritirato nella propria tana senza attaccare gli invasori. È il simbolo della Casata mandaloriana Kast, alla quale apparteneva Rook Kast, una dei luogo tenenti di Maul durante il suo regno su Mandalore. Apparso in L’ascesa di Skywalker.

Rancor

È discusso il pianeta di origine del Rancor, benchè sembrerebbe essere Dathomir. Nonostante l’aspetto mostruoso, il Rancor non è un animale aggressivo, sempre che non sia maltrattato o provocato. Lo dimostra la subspecie nativa di Felucia, che vive sostanzialmente in pace con i fattori nativi. Ciò non toglie che sia estremamente pericoloso. È un rettile semisenziente la cui spessa pelle è impenetrabile ai colpi di blaster. Con i suoi 5 metri di altezza, zanne e lunghi artigli, il Rancor attira le attenzioni dei signori del crimine. Jabba the Hutt ne aveva ricevuto uno di nome Pateesa dal suo maggiordomo Bib Fortuna. Apparso in The Clone Wars e Il ritorno dello Jedi.

Rancor della giungla su Felucia

Calamaro gigante di Mon Cala

Questo Calamaro gigante vive nelle profondità degli oceani di Mon Cala. Un esemplare della specie ebbe la sfortuna di imbattersi in Darth Vader, nella battaglia della Cittá di Dac. I Mon Calamari avevano inferto un duro colpo all’Impero e Vader si ritrovò a crearsi una sorta di bolla con la Forza per proteggersi dalla pressione delle profondità dell’oceano. In quel momento la creatura tentò di catturarlo. Il Signore dei Sith usò la Forza per soggiogare completamente il mostro alla sua mercè. Dopo essere stato liberato, strappò l’occhio dal calamaro. Apparso nella serie a fumetti Marvel Darth Vader del 2017.

Rathtar

Tra i più terribili predatori in circolazione, il Rathtar è la creatura che nessuno vuole incontrare. Benchè abbia un antenato comune con il Sarlacc, il Blixus  ed il Vixus, il Rathtar si è evoluto in maniera diversa, per far fronte allo specifico ambiente paludoso di Twon Ketee. Ha un cervello piccolo e sensi poco sviluppati, benchè sembra che in branco, le loro capacità cognitive aumentino. Richiamano i simili e si coordinano tramite versi che l’orecchio umano non può percepire. Ha l’abitudine di emettere versi terribili quando in procinto di attaccare e di divorare la preda.  Purtroppo, gli studi sul Rathtar sono estremamente rari, dato il pericolo costante cui è esposto chi ha il coraggio di osservarli da vicino. Ha tentacoli lunghi e robusti; in particolare, ne possiede due anteriori che usa come clave, ricoperti di ventose. l’arma indubbiamente più pericolosa del suo arsenale è la enorme  bocca, piena di file di denti acuminati, con cui ingoia intere le prede. Per muoversi usa i tentacoli, ma sfrutta anche la forma sferica del corpo ed il fatto di non avere ossa, per rimbalzare e rotolare, per poi afferrare la vittima con le appendici. La pelle ha una consistenza gommosa, ma resistenza,  in grado di proteggerlo da colpi di piccole armi da fuoco e persino morsi di altri predatori. Il suo punto debole sono gli innumerevoli occhi, capaci di rilevare solo i cambiamenti della luce. Si riproduce per scissione, infestando in poco tempo il loro habitat. Darth Maul, prima di rivelarsi ai Jedi, era solito sfogare la sua rabbia dando la caccia a prede pericolose, e, fra queste, anche ad un branco di Rathtar. Alcuni di questi esemplari furono trasportati da Han Solo, a bordo dell’Eravana, per darli ad un collezionista di animali esotici, in concorrenza con il Reggente Solculvis del sistema di Mol’leaj, che non ne possedeva nel suo giardino personale. Apparso in Il risveglio della Forza e nel volume a fumetti Darth Maul.

Roggwart

Il Roggwart è un feroce carnivoro nativo di Mustafar. Questo predatore possiede lunghi arti anteriori muniti di artigli, zampe possenti e coda prensile, ma sicuramente le imponenti corna ricurve e le zanne sono la sua arma più pericolosa. Il Roggwart viene spesso potenziato con apparati cibernetici per renderlo ancora più temibile. È tenuto come animale da compagnia di boss del crimine o signori della guerra. I due esemplari più famosi sono Gor, il “cucciolo” del Generale Grievous, e Kongo lo Smembratore. Gor era stato potenziato con arti supplementari lungo la schiena e faceva la guardia al Castello di Grievous sulla terza luna di Vassek. Dopo aver ucciso il Capitano Phili, il maestro Kit Fisto pose fine alla sua vita, scatenando l’ira di Grievous.

Kongo, invece, era la bestia di Grakkus the Hutt, usato per farlo combattere nella sua arena personale su Nal Hutta. Anche Kongo era dotato di impianti cibernetici, forgiati in materiali resistenti ai colpi di spada laser, con cui erano stati rimpiazzati la zampa anteriore destra ed altre parti del corpo. Un giovane ed inesperto Luke Skywalker si trovò ad affrontare la creatura per dimostrare il suo talento nella Forza e per divertire gli ospiti dello Hutt. Comparso in The Clone Wars e nella serie a fumetti Star Wars del 2015.

Acklay

L’Acklay è un predatore anfibio di Vendaxa, in parte crostaceo, in parte rettile. Ha sei zampe che terminano con artigli esoscheletrici con cui si muove agilmente sulle superfici del suo pianeta natale. Si trova a suo agio tanto in acqua che a terra. Al di sopra degli artigli si trovano delle piccole dita, usate per l’accoppiamento. L’Acklay è ricoperto da un esoscheletro che lo protegge da eventuali attacchi: la testa è rivestita da una cresta postcraniale, mentre sul dorso ha un carapace. Tuttavia, il ventre è scoperto, rendendolo vulnerabile. Possiede denti affilatissimi, che, uniti alla forza della sua mandibola, possono spezzare le lance. Ha tre occhi e il silfo, un organo sensoriale con cui percepisce l’elettricità generata dal corpo della preda. Per via della sua ferocia e delle abilità che dimostra nel sapersi adattare a seconda dell’ambiente o dell’avversario, l’Acklay è usato nelle arene per il gusto di spettatori desiderosi di sangue. Il fatto che abbia bisogno di nutrirsi spesso lo rende un perfetto intrattenitore, capace di esibirsi più volte al giorno. Nell’arena di Petranaki su Geonosis, il maestro Obi-Wan Kenobi ha dovuto affrontare questo temibile avversario con fatica, almeno finchè non era tornato in possesso della sua spada laser. Apparso in L’attacco dei cloni.

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Appassionato di Star Wars dal 1996, quando mio padre mi regalò il primo Millenium Falcon. Da allora, continuo a seguire tutto ciò che riguarda la Galassia Lontana Lontana, con particolare attenzione al canone.


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