In vista del prossimo lungometraggio di Star Wars, intitolato appunto Rogue Squadron e diretto da Petty Jenkins (Wonder Woman), può essere utile ripassare tutto ciò che sappiamo sulla squadriglia Rogue. Parliamo della squadriglia di caccia stellari creata da Luke Skywalker durante la Guerra Civile Galattica, il cui nome è stato ispirato dalle gesta di Jyn Erso e del suo commando di ribelli, che si sono sacrificati per rubare i piani della Morte Nera nella battaglia di Scarif.

La squadriglia Rogue è stata inizialmente formata durante l’attacco dell’Impero su Mako-Ta, chiamata così in onore di Jyn Erso e dei suoi. Gli eventi vengono raccontati nella serie di fumetti Star Wars di Marvel Comics e sono contestualizzati un anno dopo la distruzione della prima Morte Nera. Durante i concitati eventi Luke Skywalker e Wedge Antilles formano velocemente la nuova squadriglia, che prende il posto della Red Squadron che figura in Una Nuova Speranza. Biggs Darklighter (“Rosso Tre”), Jek Porkins (“Rosso Sei”), Wedge Antilles (“Rosso Due”) e Luke Skywalker (“Rosso Cinque”) sono alcuni dei membri che contribuiscono alla distruzione della prima Morte Nera con la Red Squadron. Solo due dei piloti della squadriglia, Luke Skywalker e Wedge Antilles, sopravvivono alla battaglia di Yavin, con i siluri protonici di Skywalker che colpiscono un condotto di scarico connesso direttamente al reattore centrale.

Da L’Impero Colpisce Ancora in poi, dopo i fatti raccontati nei fumetti, diventa Rogue Squadron. Per dare onore al suo ruolo nella battaglia di Yavin, la leader dell’Alleanza Ribelle Mon Mothma promuove Skywalker a comandante della Rogue Squadron. Nel corso del tempo, Antilles diventa un rispettato veterano della squadriglia, insieme a Derek “Hobbie” Klivian.

Della Rogue Squadron fanno parte Airspeeder T-47, Ala-X T-65B e i robusti Ala-Y BTL-A4

Airspeeder T-47

Quando più tardi l’Alleanza stabilisce la sua base Echo nel gelido mondo di Hoth, diversi piloti ribelli fanno parte della Rogue Squadron. Un mese dopo la creazione della base Echo, Skywalker e il capitano Han Solo scomparvero nei vasti banchi di neve del pianeta. A causa delle condizioni climatiche avverse, gli T-47 non erano pronti per la ricognizione, e solo alle prime luci dell’alba i tecnici ribelli scoprono che il problema riguarda il liquido di raffreddamento e riescono a fare funzionare gli Airspeeder. Entro un’ora, una dozzina di speeder sono in aria e si dividono in gruppi di quattro per coprire meglio l’area da perlustrare. È Zev Senesca (“Rogue Two”) che trova Skywalker e Solo, entrambi ancora vivi. Subito dopo un droide sonda imperiale scopre la posizione della base e la trasmette all’alto comando imperiale. In queste circostanze, alla Rogue Squadron viene affidata la missione di ritardare l’avanzata delle truppe imperiali, mentre le navi da trasporto dell’Alleanza fuggono dal sistema.

Ala-X T-65B

Nella battaglia, troviamo Luke Skywalker come leader della Rogue Squadron (come abbiamo visto lo è diventato durante i fatti narrati nei fumetti), con Dak Ralter che lo supporta a bordo del suo speeder come artigliere e Klivian che li protegge a bordo di un altro velivolo. La squadra, chiamata a fronteggiare i camminatori imperiali, è composta anche da Zev Senesca (“Rogue Two”, con artigliere Kit Valen), Wedge Antilles (“Rogue Three”, con Wes Janson), Derek ‘Hobbie’ Klivian (“Rogue Four”, con Kesin Ommis) e Samoc Farr (“Rogue Six”). Quest’ultima viene colpita nella battaglia, mentre Rogue Two e Rogue Four vengono distrutti.

Ala-Y BTL-A4

La Rogue Squadron non è l’unica squadriglia ribelle a combattere nella battaglia di Hoth. Fra le altre troviamo anche la squadriglia Corona con Thane Kyrell, la Contessa e il Twi’lek Yendor, le cui gesta sono raccontate nell’apprezzato romanzo Lost Stars.

Gli arpioni e i cavi da traino degli Airspeeder sono fondamentali per mettere fuori combattimento i camminatori AT-AT dell’Impero, anche se quasi tutti i membri della Rogue Squadron vengono uccisi nella battaglia, compreso l’artigliere di Luke, Dak. Anche il velivolo di quest’ultimo viene abbattuto e schiacciato dal camminatore. Luke penetrerà all’interno del mezzo grazie alla sua spada laser e lo metterà fuori uso con una granata esplosiva. Nel frattempo, Klivian si scaglia contro il camminatore di testa, ma solo dopo che quest’ultimo è riuscito a distruggere il generatore di scudi della base Echo, consentendo alle truppe imperiali, e a Darth Vader, di penetrare all’interno della base. Tuttavia, i Ribelli hanno successo nel tentativo di rallentare l’avanzata dell’Impero e i trasporti sono in grado di lasciare incolumi il pianeta.

Dopo la battaglia di Hoth, Mon Mothma al punto di Rendezvous Delta-Three chiede alla Contessa della squadriglia Corona di riorganizzare le squadriglie superstiti alla battaglia. Con Skywalker assente perché si è recato su Degobah, la Contessa pone Antilles al comando di ciò che resta della Rogue Squadron. Come si apprende dalle storie raccontate in From a Certain Point of View: The Empire Strikes Back, Antilles decide di ripristinare il vecchio nome di Red Squadron, con Janson, il suo artigliere superstite, come ufficiale esecutivo.

La squadriglia, con il nome di Rogue Squadron, torna dopo i fatti di Endor e la distruzione della seconda Morte Nera. In particolare la ritroviamo nel videogioco Star Wars Squadrons, che si concentra appunto sulle battaglie spaziali. Adesso la Rogue Squadron serve la Nuova Repubblica ed è agli ordini del Generale Hera Syndulla.

In particolare, il videogioco segue le vicende che ruotano intorno al Progetto Starhawk. Hera vuole entrare in possesso di uno Star Destroyer imperiale di II, il Victorum, per ricavarne i pezzi necessari alla costruzione di una nave da battaglia di classe Starhawk. Durante questa missione, la Rogue Squadron, che è ancora guidata da Wedge Antilles, si trova a collaborare insieme alla Vanguard Squadron.

La Vanguard è guidata da Lindon Javes, esperto pilota e istruttore entrato nei ranghi dei ribelli dopo la distruzione di Alderaan. Altri piloti sono Kierah “Gunny” Koovah, Gracalia “Grace” Vatara Sienar, Feresk “Frisk” Tssat e Keo Venzee. Le vicende sono contestualizzate qualche settimana dopo i fatti di Endor.

Insomma, dopo questo percorso cosa aspettarsi dal prossimo film di Petty Jenkins, la cui uscita nelle sale, lo ricordiamo, è prevista per dicembre 2023? Questo rinnovato focus sulle battaglie spaziali potrebbe non essere una coincidenza e Lucasfilm potrebbe pensare a una commistione tra il film e il videogioco Squadrons. Ritroveremmo dunque una Rogue Squadron guidata da Antilles probabilmente qualche anno dopo i fatti di Endor, seppure potrebbero esserci grosse difficoltà a riprodurre con gli effetti speciali un giovane Denis Lawson, l’attore che lo interpreta. I fatti del film potrebbero incrociarsi anche con quelli dei romanzi della serie Aftermath e fare luce sulle strategie di Palpatine per il suo ritorno. Fra gli altri personaggi potrebbero esserci anche l’Ammiraglio Rae Sloane (figura anche in Squadrons e ai suoi ordini è la squadriglia imperiale Titan) e, finalmente in versione cinematografica, Hera Syndulla. Ricordiamo che Hera ha un figlio, Jacen, avuto con il Jedi Kanan Jarrus.

E, cosa ancora più importante, ci troveremmo in un periodo in cui un certo mandaloriano solitario si trova in giro per la galassia per proteggere un ex-Jedi smarrito di nome Grogu. Il successo che sta riscuotendo The Mandalorian con ogni probabilità indurrà Lucasfilm a intrecciarne i suoi fatti con altre opere del Canone e quale occasione migliore del prossimo film della saga? E poi, sebbene non faccia più parte della Rogue Squadron, c’è anche un certo Luke Skywalker da non dimenticare…

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