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Obi-Wan Kenobi è considerato da molti fan l’esempio del perfetto cavaliere Jedi. Ligio alle regole, sempre pronto a difendere l’Ordine e la Repubblica dalla minaccia dei Sith. Incarna la figura del cavaliere che ha recepito tutti i valori dei Jedi, ivi compresi i loro limiti. Eppure, pensare che lo abbia fatto in modo passivo sarebbe un errore.

Immaginarlo come l’eroe che non ha mai sofferto, senza macchia e senza paura, tralascia l’aspetto più intimo e più umano di questo personaggio. Nel corso della sua vita, le azioni di Kenobi sono sempre state il frutto di un convincimento, di una scelta di seguire determinati ideali, pur avendo avuto la possibilità di sperimentare od osservare una vita basata su principi diversi dai dogmi Jedi.

Obi-Wan Kenobi cavaliere jedi, Obi-Wan Kenobi: il perfetto cavaliere Jedi, tra vittorie e sofferenze – Guida al Canon, Star Wars Addicted

Tra lezioni e desideri

Sin da quando era un iniziato, Kenobi ha mostrato un’inclinazione per la disciplina e la meditazione come strumenti per raggiungere il controllo delle proprie emozioni. Al contrario del suo maestro Qui-Gon Jinn, per Kenobi il rispetto delle regole rispondeva ad una funzione ben precisa, quella appunto di evitare che fossero le pulsioni a dominare le azioni dell’uomo.

Sovente entrava in conflitto con il proprio maestro che andava persino contro la volontà del Consiglio Jedi. Kenobi, invece, osservava scrupolosamente il volere del Consiglio e questa corresponsione di pensiero, soprattutto in giovane età, molto probabilmente era una delle cause di una certa arroganza e di un atteggiamento di superiorità verso chi non fosse un Jedi o non condividesse il suo elevato codice valoriale.

Obi-Wan Kenobi cavaliere jedi, Obi-Wan Kenobi: il perfetto cavaliere Jedi, tra vittorie e sofferenze – Guida al Canon, Star Wars Addicted

Esisteva, però, qualcosa che Kenobi stimava più prezioso dell’essere un Jedi. Incaricato di difendere la Satine Kryze di Kalevala nel conflitto tra Nuovi Mandaloriani ed il partito tradizionalista di Mandalore, Kenobi sviluppò un forte sentimento d’amore per la donna. Un amore non giovanile e passeggero ma profondo, al punto che, se Satine avesse voluto, Kenobi avrebbe abbandonato l’Ordine per lei.

È la dimostrazione di quanto l’essere parte di un gruppo, dal ristretto codice morale, non significa assorbirne i valori, senza averli fatti propri, in modo automatico. La vita aveva offerto a Kenobi la possibilità di cambiare strada e ha scelto, seppure a costo dell’amore della sua vita, dopo una sofferta valutazione, di perseguire il cammino Jedi.

L’accettazione del dolore ed il perdono

Obi-Wan Kenobi cavaliere jedi, Obi-Wan Kenobi: il perfetto cavaliere Jedi, tra vittorie e sofferenze – Guida al Canon, Star Wars Addicted

Come spesso accade, la morte del suo mentore lo ha messo in forte discussione. Non è potuto rimanere impassibile dinanzi ad un morente Qui-Gon; nonostante ciò, non ha mai ceduto alla rabbia o al desiderio di vendetta. Non sono mancati nel corso degli anni i ricordi di quel terribile evento, rievocati dalla stessa persona che lo aveva privato di un mentore e in seguito di un amore.

Dinanzi al dolore, Kenobi non ha mai ceduto alle pulsioni più istintive ed umane e ha continuato a mettere in pratica i suoi insegnamenti. Ma non deve pensarsi che non abbia sofferto. Al contrario: Kenobi ha raggiunto quel livello di profonda compassione, verso cui ogni Jedi deve tendere, al punto di perdonare ed avere pietà di colui che lo aveva privato dei suoi più cari affetti.

“Guarda quanto sono al di sopra”

Kenobi a Maul, Rebels

Queste parole esprimono pienamente la maturazione di Kenobi, messa ancora più in risalto dal confronto con Maul: da un lato un guerriero cresciuto nell’odio, senza madre, senza fratello, senza il suo impero criminale; dall’altro un maestro, senza mentore, senza allievo, uno degli ultimi della sua gente. Laddove il primo persegue la via della vendetta, unica cosa, seppure effimera, che gli é rimasta; l’altro, nella consapevolezza degli errori suoi e del suo ordine, si erge nella sua umiltà, proteggendo l’unica speranza rimasta.

 

 

 

 

È nel rapporto con Anakin Skywalker che emerge tutta la conflittualità del personaggio, la tensione tra un apprendista, un fratello, che sfida continuamente i principi su cui si fonda l’Ordine Jedi, ed il volere per lo stesso solo il suo bene. Kenobi ha visto crescere l’affetto di Anakin per Padmè Amidala, sin da quando era un bambino. Era a conoscenza della loro relazione. Ha, però, cercato di ricordare al ragazzo che una scelta escludeva l’altra, senza mai costringerlo ad abbracciare l’una anziché l’altra. Gli ha anche confidato il suo conflitto interiore tra Satine e i Jedi, a dimostrazione di quanto capisse la sua situazione e che avrebbe compreso, ma non condiviso, una scelta diversa.

Obi-Wan Kenobi cavaliere jedi, Obi-Wan Kenobi: il perfetto cavaliere Jedi, tra vittorie e sofferenze – Guida al Canon, Star Wars Addicted

Il sacrificio e la redenzione

Purtroppo, non è riuscito in questo intento. Lo squilibrio di Anakin è stato il più grande fallimento per Kenobi e, pure in quella situazione, ha mostrato il suo lato più umano: risparmiare un amico, pur sapendo che avrebbe portato il caos nella Galassia. Forse anche per placare un suo rimpianto, Kenobi non ha esitato a spingere il giovane Luke Skywalker a fare ciò che egli avrebbe dovuto fare, senza averne la forza. Ha mentito al ragazzo sull’identità del padre pur di sconfiggere il nemico e ristabilire la pace.

Ma non è stato solo questo il suo lascito. Ha fornito a Luke la chiave per la vittoria. Gli ha insegnato, con il suo esempio, il potere del sacrificio, per consentire alla speranza di non morire e risorgere. Memore di questa lezione, Luke depose le armi davanti all’Imperatore Palpatine, risvegliando in Darth Vader lo spirito di Anakin. Nonostante Anakin sia stato la sua più grande fonte di dolore, Kenobi non poteva non sorridere dinanzi al fantasma dell’amico che si univa a lui nella Forza.

Obi-Wan Kenobi cavaliere jedi, Obi-Wan Kenobi: il perfetto cavaliere Jedi, tra vittorie e sofferenze – Guida al Canon, Star Wars Addicted

Kenobi ci ha insegnato che seguire una retta via non significa non commettere errori o essere indottrinati reprimendo ogni desiderio, ma che è una scelta, sofferta, difficile, spesso portatrice di fallimenti. Se però è ciò in cui crediamo, bisogna sempre rialzarsi ed essere disposti ai sacrifici più duri.

Cosa ne pensate di Obi-Wan Kenobi? Fatecelo sapere e che la Forza sia con voi!

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