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Il Grande esercito della Repubblica è stato il ramo dell’esercito della Repubblica Galattica durante le guerre dei cloni.

Esso fu originariamente concepito verso il 32 BBY dal Maestro Jedi Sifo Dyas, il quale riteneva necessario che la Repubblica avesse bisogno di un esercito in vista di una guerra che negli anni successivi avrebbe colpito la galassia. Nonostante i membri del Consiglio dei Jedi rifiutarono le sue idee, Sifo Dyas agì autonomamente e contattò il pianeta Kamino, che era abitato da una specie esperta nella scienza della clonazione. I Kaminoani, convinti che il Maestro Jedi rappresentasse l’Alto Consiglio, accettarono il lavoro di creare un esercito di cloni per la Repubblica Galattica.

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Purtroppo Sifo Dyas non visse a lungo per vedere il completamento del suo progetto. Il sindacato di Pyke assassinò il maestro Jedi per volere del Conte Dooku e Darth Sidious, i quali presero segretamente il controllo del progetto, assumendo il cacciatore di taglie Jango Fett come matrice organica dell’esercito di cloni. Oltre a questo venne installato un bio-chip inorganico nel cervello di ogni clone per assicurarsi che fossero meno aggressivi del loro modello genetico. Tuttavia, la vera ragione di tutto ciò, era per assicurarsi che i cloni avrebbero eliminato i Jedi una volta che si fosse attivato l’Ordine 66, che avrebbe permesso ai Sith di prendere il controllo della galassia.

Avendo imposto sui cloni un processo di crescita accelerato, le prime reclute furono pronte nel giro di un decennio. Tutte le unità nel corso degli anni vennero sottoposti ad un intenso addestramento che prevedeva lezioni e continui test. Ai cloni vennero assegnati dei codici identificativi per cercare di privarli di ogni senso di identità, complice il fatto che gli stessi istruttori di Kamino li consideravano esperimenti genetici più che veri esseri viventi. Le reclute vennero organizzate in diverse squadre con lo scopo di apprendere la cooperazione e il lavoro di squadra nelle simulazioni sul campo di battaglia. Alla fine del tirocinio, i cloni che completavano la propria formazione venivano promossi come soldati all’interno della Grande armata, mentre quelli che non vi riuscivano vennero assegnati a svolgere lavori più umili.

Nel 22 BBY, il Maestro Jedi Obi Wan Kenobi, mentre indagava sull’attentato alla senatrice Amidala, finì per arrivare su Kamino e trovare l’esercito di cloni assieme al cacciatore di taglie Jango Fett. Vista la situazione poco chiara, Obi Wan per scoprire di più dovette avviarsi all’inseguimento di Jango, il quale lo portò alla scoperta di una fonderia di droidi sul pianeta Geonosis, assieme alla riunione di un consiglio che faceva parte della Confederazione di sistemi indipendenti, formatasi da diversi sistemi stellari, che nel corso degli anni si erano staccati dalla Repubblica. Alla luce di questi fatti, Obi Wan dovette informare il Consiglio dei Jedi e l’ufficio del cancelliere. Tuttavia, il senato non avrebbe approvato la creazione di un esercito prima di un attacco da parte dei separatisti, e fu così che il rappresentante Jar Jar Binks, incaricato da Padme di sostituirla temporaneamente nel senato, decise di conferire i poteri speciali al Cancelliere Palpatine in modo che egli potesse ordinare la creazione di un esercito per contrastare l’accrescente minaccia dei separatisti. Di conseguenza, la prima generazione di clone troopers venne chiamata finalmente in azione, sotto la guida del maestro Yoda nella Battaglia di Geonosis che diede inizio alle Guerre dei Cloni.

Durante la guerra, i cloni ebbero anche un ruolo molto importante nella propaganda repubblicana e separatista. Attraverso la Commissione per la protezione della Repubblica, essi vennero ritratti come simbolo dello sforzo bellico, con lo scopo di ricordare ai cittadini della repubblica che le loro azioni avevano un fine benevolo. Invece, la Confederazione dei Sistemi Indipendenti, dipingeva l’esercito di cloni come un abominio biologico, definendo sconsiderato l’utilizzo che la Repubblica faceva per degli embrioni, ovvero quello di trasformarli in macchine mandate a morire. Quindi l’approccio separatista venne descritto come un approccio più umano, per via del fatto che facevano uso di droidi da battaglia.

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Nonostante i cloni fossero stati progettati per servire come soldati all’interno della Grande armata, poteva succedere che diventassero più indipendenti. Alcuni di loro decisero addirittura di smettere di combattere per la Repubblica per unirsi ai separatisti o per disertare e condurre una vita lontano dalla guerra. A seguito di tali episodi, i cloni vennero progettati per essere più fedeli ai propri superiori e inclini agli ordini che ricevevano. Un altro caso particolare, si verificò poco prima della fine della guerra quando il biochip inorganico di un clone subì un guasto, e questo provocò l’attivazione prematura dell’Ordine 66. Visto il comportamento del clone, vennero fatte diverse indagini che portarono quasi a scoprire la vera natura del loro chip inibitore. Tuttavia, alla fine i sospetti caddero completamente, e i piani dei Sith vennero mantenuti segreti.

Fu così che dopo tre anni di guerra intensi, il cancelliere Palpatine decise che era il momento di rivelarsi come il Signore Oscuro dei Sith che ha orchestrato tutto, provocando la risposta istantanea del Consiglio dei Jedi. Uscito vivo dal confronto, Palpatine approfittò di quanto era appena successo per dichiarare i Jedi colpevoli di alto tradimento, con la conseguente proclamazione dell’Ordine 66 che attivò il chip inibitore dei cloni per indurli ad eliminare tutti i Jedi. Eppure nonostante questa manipolazione, alcuni cloni si sentirono terrorizzati dalle loro azioni, le quali venivano descritte come uno stato di trance al quale non era possibile sottrarsi.

Dopo la fine delle Guerre dei cloni e la proclamazione dell’impero, i cloni rimasti divennero soldati dell’esercito imperiale, e la linea di produzione dei nuovi cloni venne interrotta, un avvenimento che fece riflettere gli stessi soldati sul loro destino. Infatti, nel corso del tempo, a causa del processo di invecchiamento accelerato, i cloni non furono più ritenuti idonei al servizio, e di conseguenza vennero sostituiti dai volontari umani fedeli alla causa imperiale. Nonostante questo alcuni di loro riuscirono a restare al servizio imperiale come istruttori nelle accademie delle nuove generazioni di assaltatori imperiali.

Probabilmente tutti questi aspetti verranno approfonditi nella serie della Bad Batch in uscita nel 2021. Nell’attesa, diteci pure la vostra sulla storia della Grande armata, e che la Forza sia con voi!

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Fan di Star Wars da inizio anni 2000, che nel corso della sua vita ha continuato ad ampliare la sua conoscenza della galassia lontana lontana attraverso videogiochi, serie animate, libri e fumetti.


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