Mi rimangono diversi dubbi dopo la visione del Capitolo 14 di The Mandalorian (qui la nostra esauriente guida). Anche se l’ottima serie firmata da Favreau/Filoni continua a stupire per quanto sta rivelando su Star Wars, per gli incroci cross-mediali e per come sta convertendo contenuti Legends in Canon, da questa puntata, diretta da Robert Rodriguez, mi aspettavo una migliore trattazione della figura di Boba Fett. Lo avrei voluto vedere su Tatooine, capire come è sopravvissuto al Sarlacc e capire perché non ha sottratto l’armatura a Cobb Vanth e ha aspettato il momento in assoluto meno opportuno per riappropriarsene. Mi sarei aspettato un Boba più tormentato e meno “buono”, memore delle sue gesta in Clone Wars, quando ancora bambino era a capo di una spietata banda di cacciatori di taglie, e non risparmiava nessuno.

Però, non voglio tanto parlare di questo. Il momento che più di tutti mi ha lasciato interdetto in questo capitolo è quello in cui Boba Fett rivela a Din Djarin che il padre Jango era un trovatello e ha combattuto nelle Guerre Civili Mandaloriane. Anche se sappiamo che nel Canon le Guerre Civili Mandaloriane sono ufficialmente tre, è la prima volta che questo nome viene pronunciato in un’opera canonica (che non sia una guida). In più, dalle parole di Boba, sembra che Jango sia diventato una figura eroica della storia di Mandalore, quasi a rievocare i contenuti del fumetto Legends Jango Fett: Open Seasons, dal quale sembra provenire anche il concetto di “trovatello”.

Evidentemente, Boba si riferisce alla Prima Guerra Civile Mandaloriana, l’unica compatibile dal punto di vista delle date. Di cui non abbiamo praticamente traccia nel Canon, se non indirettamente tramite l’episodio S2E13 di Clone Wars “L’onda del passato”. Da questo emerge che Obi-Wan è stato assegnato in missione su Mandalore per proteggere Satine Kryze e che durante la missione i due hanno avvertito un forte sentimento reciproco.

Una guida sul sito di Star Wars conferma che Qui-Gon Jinn e Obi-Wan Kenobi hanno protetto Satine Kryze dagli insorti durante quel conflitto, ma che questa contingenza si è verificata dopo “una” guerra civile. Questi avvenimenti sono poi ripresi da Ultimate Star Wars New Edition: The Definitive Guide to the Star Wars Universe, considerabile come Canon, che identifica il conflitto come la Guerra Civile Mandaloriana.

Nel Canon, fino a oggi, questo è tutto ciò che sappiamo sulla Prima Guerra Civile Mandaloriana. Passiamo al LEGENDS (d’ora in avanti quindi parliamo, è meglio ribadirlo, di vicende non canoniche) e vediamo quali soni i contenuti della serie di fumetti su Jango Fett. Apprendiamo da questi che la famiglia di Jango è stata brutalmente assassinata da esponenti della Ronda della Morte quando lui era ancora un bambino.

Jango finisce per aderire a un gruppo rivale della Ronda della Morte, i Guerrieri di Mandalore (Mandalore Warriors), che gli offrono la possibilità di vendicarsi. La storia inizia (sono quattro uscite) con il Conte Dooku che parla con il suo maestro Darth Sidious del cacciatore di taglie Jango Fett. Secondo i due, che stanno pianificando la creazione di un esercito capace di sconfiggere l’Ordine dei Jedi, il cacciatore di taglie Jango Fett potrebbe rivelarsi un ottimo donatore, sulla base della quale poter costruire un valido esercito di cloni.

La storia racconta come Jango è diventato un mandaloriano (ricordate che stiamo vivendo lo stesso identico percorso in The Mandalorian con Din Djarin) e della Guerra Civile Mandaloriana, combattuta su Concord Dawn. Qui la Ronda della Morte, guidata da Tor Vizsla, sfida i Veri Mandaloriani, con a capo prima Jaster Mereel, padre adottivo di Jango, e successivamente lo stesso Jango.

Durante una pausa nel conflitto, Jaster si imbatte nella famiglia dei Fett, che si rivelano premurosi, rifocilliando lui e i suoi soldati. Jaster e il suo gruppo si prensentano alla famiglia dei Fett come dei semplici mendicanti, ma sulle loro tracce c’è la Ronda della Morte. Quando questi ultimi ritrovano i Veri Mandaloriani uccidono i Fett, mentre Jango riesce a scappare, aiutando anche Jaster e i suoi uomini a trovare una via di fuga tramite le tubature. Jaster ammira cosa ha fatto per lui Jango e lo arruola nei Veri Mandaloriani.

Anni dopo, Jango è diventato un vero e proprio guerriero mandaloriano sotto la tutela di Jaster. Ma quest’ultimo viene tradito dal compagno Montross e cade in battaglia per mano della Ronda della Morte. Con l’armatura di Jaster, Jango diventa il nuovo leader dei Veri Mandaloriani. I quali vengono convocati dal governatore di Galidraan per sedare una ribellione sul suo pianeta. Tuttavia, il governatore è in combutta con Tor Vizsla, che a sua volta ha avvisato il Consiglio dei Jedi che su Galidraan c’è qualcosa di sospetto. Un gruppo di Jedi guidato da Dooku e dalla sua padawan Komari Vosa viene inviato su Galidraan ed entra in conflitto con i Veri Mandaloriani. I quali vengono quasi tutti uccisi dai Jedi, ad eccezione di Jango, che mette in mostra le sue spiccate abilità e respinge l’attacco di Dooku. Ma il Jedi riesce alla fine a catturare Jango e a consegnarlo al governatore di Galidraan, che ne fa uno schiavo.

Dooku, incitato dal suo Maestro, Darth Sidious, ha messo i mandaloriani gli uni contro gli altri e ha assistito nell’ombra al duello, che ha visto Jango trionfare. Quando Dooku incontrerà Fett, questi gli chiederà una cosa in cambio della donazione del suo DNA: un clone non modificato che possa essere suo figlio e suo apprendista. Insomma, ci sono certamente vari punti di contatto fra questa storia e ciò che stiamo vivendo in The Mandalorian a proposito del passato di Din Djarin. Dai prossimi capitoli capiremo quanti di questi contenuti diventeranno Canon e quali resteranno nel Legends.

Tornando nel Canon, diventa importante tenere a mente che dopo quella Guerra Civile Mandaloriana, la società mandaloriana si divide in due gruppi: i Nuovi Mandaloriani, pacifisti e guidati da Satine Kryze, e i Vecchi Mandaloriani, di cui fa parte la Ronda della Morte. Questi vengono esiliati da Mandalore e la loro base diventa la luna Concordia, mentre il leader è Pre Vizsla. Nel corso degli eventi narrati da Clone Wars, la Ronda della Morte si divide in gruppi e, in particolare dopo il sodalizio stretto da Vizsla con Maul, se ne distacca il gruppo dei Gufi della Notte (Nite Owls), guidato dalla sorella di Satine, Bo-Katan. Coloro che invece rimasero fedeli a Maul formarono il gruppo dei Super Commando, che contava tra i membri Gar Saxon e Rook Kast. Un altro gruppo della società mandaloriana è quello dei Protettori, guidato da Fenn Rau, e protagonista delle vicende che porteranno alla Terza Guerra Civile Mandaloriana, che vediamo in Rebels (mentre la seconda è quella che vede l’ascesa al potere di Maul).

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