Si fa presente che il seguente articolo tratta di argomenti ad oggi classificati nell’Universo Espanso “Legends”.

Alcuni bozzetti inerenti a l’Ascesa di Skywalker mai utilizzati mostrano il pianeta Exegol – già un misto ideale fra Ziost, Dromund Kaas, Byss e persino Korriban – sensibilmente diverso rispetto a quello mostratoci sugli schermi.

Qui l’arte e le radici Sith sono molto percettibili, ciò permette di poter affermare che i creatori dei bozzetti – ovviamente Industrial Light & Magic – conoscono a mena dito il prezioso materiale dell’UE, sicuramente molto più di chi ha poi concretamente realizzato la pellicola. Passiamo quindi ad una carrellata di immagini specifiche in merito ad Exegol e all’arte Sith, ma se avete il desiderio di visionare le molte altre, potrete farlo accedendo al sito originale.

Questa la traduzione del bozzetto: “Nelle aride terre di Exegol ci imbattiamo in una struttura megalitica costruita secoli fa dove l’Imperatore Palpatine avrebbe regnato sui suoi accoliti Sith. Una proposta per la forma della struttura era quella di imitare il Tempio Jedi su Coruscant, ma capovolto, ad indicare la fazione opposta rappresentata dai Sith e il loro allineamento al Lato Oscuro della Forza”

Agli occhi del fan, è immediatamente evidente una serie di parallelismi con i templi Massassi costruiti sia da Naga Sadow che da Exar Kun su Yavin IV, ma la struttura centrale ricorda ancor più palesemente la grande piramide dell’Accademia Sith su Korriban. Nella versione cinematografica ogni riferimento al gusto Sith decade e si opta per un anonimo trapezio tronco ribaltato.

L’Accademia Sith su Korriban
Il tempio di Exar Kun su Yavin IV. Disegno di Ralph McQuarrie
Questa la traduzione del bozzetto: “Il Dipartimento Artistico si è riferito a culture come quelle degli Egizi, Sumeri e Nabatei come base per le antiche strutture. Giacché il tempio era esposto agli elementi, i bozzetti si sono concentrati sul mostrare i danni causati dall’erosione e dall’invecchiamento per differenziarli da altre rovine abbandonate. Intagli, glifi e tributi sono stati aggiunti alle mura vittime delle intemperie che rappresentavano la cultura dei Sith”

Tutto ciò è glorioso. Non solo notiamo un ottimo uso di elementi architettonici che ricordano la Valle dei Signori Oscuri su Korriban, ma gli altorilievi contengono una ulteriore sorpresa.

Quattro dei Sith raffigurati sono arcinoti al fan dell’UE: Darth Revan e Darth Malak, protagonisti assoluti di molte avventure ambientate nella Vecchia Repubblica. Darth Nihilus, il Signore della Fame e membro del triumvirato Sith, nonché uno dei protagonisti di KOTOR II. Ed in fine Darth Malgus, famosissimo personaggio della saga di SWTOR e non solo. Attorno al grande altorilievo notiamo una fascia inscritta con caratteri in aurebesh anziché in alfabeto Sith
Questa la traduzione del bozzetto: “Con il progredire degli sviluppi, le statue vennero semplificate in modo da ottenere l’aspetto antico che la produzione stava ricercando. Per via della portata del lavoro, il gruppo ha esplorato vari materiali e processi per disvelare come queste sculture furono costruite”

Le statue litiche ricordano molto quelle in uso fin dai tempi dell’antico Impero Sith. Nei due profili che vediamo nel bozzetto si potrebbe intravedere Darth Malak senza la nota protesi metallica che dovette utilizzare in seguito ad un duello con Darth Revan.

Statue colossali situate nella Valle dei Signori Oscuri
Statua di un antico schiavo Sith, modello delle più note e ciclopiche statue di Korriban
Statua colossale metallica dell’Imperatore Vitiate situata all’entrata di Kaas City su Dromund Kaas
Alcune statue sacre nella tomba costruita per ma mai utilizzata da Naga Sadow su Korriban
Darth Malak senza protesi
Questa la traduzione del bozzetto: “In profondità sotto il monolite vi è un gigantesco anfiteatro circondato da migliaia di seguaci Sith. Al centro si trova il trono dell’Imperatore originariamente progettato da Ralph McQuarrie. Questo doveva essere un cupo e oscuro ambiente con i fulmini usati per imitare un effetto stroboscopico, con il fine di rendere gli spettatori insicuri del luogo che li circonda”

Tra gli svariati altri bozzetti vediamo la grande sala del trono. Questo antico sedile di cultura Sith ha elementi che ricordano molto le decorazioni litiche presenti sul grande Tempio Oscuro di Dromund Kaas, ma anche alcuni aspetti della tipologia di trono usata dall’Imperatore Vitiate.

Tempio Oscuro situato su Dromund Kaas
Trono dell’Imperatore Vitiate
I celebri bozzetti ideati e disegnati da Ralph McQuarrie

Come molto spesso accade – e lo si è potuto vedere parecchie volte anche nei titoli di coda di The Mandaloriani bozzetti risultano molto più godibili e attinenti al gusto a cui Star Wars ci ha sempre abituato. Come spiega anche Rick Stevenson in un suo articolo pubblicato su Screen Rant, la base fondante per la creazione di Exegol sia a livello concettuale che formale, deriva interamente dall’Universo Espanso.

Purtroppo, non deve sconcertare il non utilizzo delle tantissime ed ottime idee degli artisti della Industrial Light & Magic, i quali ancora una volta si dimostrano veri capisaldi della Saga e profondi conoscitori del lore di Star Wars. Che dire, ad alcuni rimarrà fra le mani un film ancora aspramente criticato da un vasto uditorio, per altri invece i pochi bozzetti, ma fatti con passione e dedizione, varranno infinitamente di più.


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