Quello di cui parliamo oggi è l’esempio dell’amore che può nascere e durare anni fra un attore “di contorno” ed una saga cinematografica, fra una persona che nonostante sia nata con meno fortuna degli altri è in realtà la più normale e felice di tutti, oggi parliamo di Warwick Ashley Davis, figura costante della saga, che gli spettatori più attenti sicuramente conoscono.

Dall’Inghilterra a Endor

La vita del futuro attore, nato in Inghilterra nel 1970, ha un deciso cambiamento dopo che sua nonna sente alla radio un annuncio in cui si ricercano persone alte meno di un metro per prendere parte alla produzione dell’allora ultimo capitolo di Star Wars, Il Ritorno Dello Jedi.

Warwick, grande fan della saga purtroppo affetto da nanismo, si consulta con la famiglia e decide di rispondere alla chiamata, e con sua grande gioia viene scelto per impersonare una comparsa ewok fra le tante presenti su Endor, mentre viene deciso che Wicket, l’ewok principale con cui entreranno in contatto i protagonisti, sarà portato su schermo da Kenny Baker, l’attore che si cela all’interno dell’amato R2-D2. Ma come si dice dalle nostre parti ci sono volte in cui i due soli splendono sulla coda di un topo rago e poco prima delle riprese Baker si ammala, risultando non disponibile.

Per non restare indietro sulla tabella di marcia George Lucas decide di far indossare il costume di Wicket al piccolo Warwick. Sia la produzione che la famiglia Davis si trovano a loro agio a lavorare assieme ed il bambino riprende poi il ruolo nei due film televisivi “L’avventura degli Ewok” ed “Il ritorno degli Ewok”, usciti a metà anni ottanta e dedicati agli amici pelosi della luna boscosa di Endor.

Da Endor ad Hollywood

La carriera del ragazzo inglese prosegue grazie ad una parte in Labyrinth, al ruolo di protagonista in Willow (piccolo gioiellino scritto da Lucas e diretto da Ron Howard), e con i film della serie horror-comedy Leprechaun dove interpreta il villain della saga.

Nel frattempo qualcosa si muove ed a metà degli anni novanta nello Skywalker Ranch, in California, George Lucas inizia a pianificare la sua trilogia prequel di Star Wars, decidendo di realizzarla circondandosi da addetti ai lavori con cui ha già avuto a che fare in passato e fra questi c’è il nostro Warwick “Wicket” Davis, felicissimo di poter prestare di nuovo la sua fisicità alla saga che tanto ama, portando in scena personaggi e creature di ogni tipo.

E’ cosi che in La Minaccia Fantasma interpreta ben tre personaggi diversi: un commerciante di strada, un piccolo e tenero rodiano di nome Wald (compagno di giochi del futuro Darth Vader) e Weazel, un trafficante di armi che appare sulle tribune al fianco di Watto durante la gara degli Sgusci; Weazel apparirà anche diversi anni dopo in Solo: A Star Wars Story, portando avanti la sua storyline che vede il trafficante unirsi al gruppo di Enfys Nest. Nel primo e discusso prequel Warwick interpreta inoltre le scene in cui il maestro Yoda cammina, momenti poi sostituti con la CGI nella versione più recente del film.

Gli anni passano ed il nostro Ewok preferito ottiene ruoli interessanti in vari film, fra cui spicca la saga di Harry Potter, dove interpreta il prof. Filius Vitious ed il goblin Unci-Unci. Nel mentre Star Wars torna a nuova vita e la Lucasfilm non si dimentica certo di contattarlo per lavorare di nuovo assieme, è così che nel 2015 anche lui prende parte al grande ritorno al cinema della saga con Il Risveglio Della Forza, interpretando l’alieno Wollivan, presente all’interno del castello di Maz Kanata.

L’anno dopo lo ritroviamo in Rogue One: A Star Wars Story, dove si cala nei panni di un agguerrito soldato al servizio di Saw Gerrera, dal nome di Weeteef Cyubee, suo primo ruolo interpretato usando la tecnologia animatronica.
Nel 2017 partecipa invece a Star Wars Rebels, prestando la voce al personaggio di Rukh (nato nel vecchio universo espanso dalla penna del maestro Timothy Zahn) che proprio nella quarta stagione della serie animata fa il suo esordio nel canone.

E’ presente anche in Gli Ultimi Jedi, apparendo nel casinò di Canto Bight nei panni di Wodibin, alieno ricco e dalla risata assai molesta, e successivamente in Solo: A Star Wars Sory dove oltre al già citato Weazel interpreta i tre piccoli droidi WG-22, DD-BD e W1-EG5, quest’ultimi due visti entrambi su Kessel durante la rivolta scatenata da L3-37.
Torna poi in L’ascesa di Skywalker con altri due ruoli: il primo è quello di Wizzich Mozzer, alieno schierato sul fronte della Resistenza ed il secondo, per la gioia dei fan, è quello dell’ormai adulto Wicket, che appare sul finale del film assieme a suo figlio Pommet interpretato dal vero figlio di Davis, Harrison.

Una manciata di curiosità

Dal 1991 è felicemente sposato con Samantha Davis ed è padre di due figli. Ha molto a cuore le persone meno fortunate, difatti è co-fondatore di Little People UK, ente benefico che fornisce aiuto alle persone affette da nanismo.
Nel 1995 fonda assieme a suo suocero la Willow Management, un’agenzia di recitazione per attori molto corti. Nel 2010 pubblica la sua autobiografia dal titolo Size Matters Not: The Extraordinary Life and Career of Warwick Davis, con prefazione scritta da George Lucas, mentre nel 2011 interpreta una versione romanzata di se stesso nella serie tv britannica Life’s Too Short, nata da una sua idea sulla vita di un nano del mondo dello spettacolo.

E’ infine di poco tempo fa la notizia che dopo oltre trent’anni l’attore tornerà prossimamente a vestire i panni di Willow, in una serie su Disney+.

Chi scrive non può che augurare tutto il bene della galassia a questo grande uomo, personaggio ed attore che non si è mai arreso ed ha lottato per ritagliarsi un posto nel mondo dello spettacolo, sempre con il sorriso stampato sul viso.

Classe 1990, nel 2002 scopro la saga di Lucas e me ne innamoro, con la trilogia classica nel cuore. Appassionato di cinema in tutte le sue forme, di rock, heavy metal e trekking. Lo dico e lo ripeto: sono anni meravigliosi per amare la galassia lontana lontana.


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