La seconda stagione di The Mandalorian si sta rivelando decisamente interessante, con un inizio esplosivo che promette davvero bene, nonostante una seconda puntata forse un po’ sottotono (qui la nostra guida).

Che piaccia o no, comunque, il livello di dettaglio dello show di Favreau e Filoni è ineccepibile. Ecco quindi tre (dei tanti) dettagli che solo un occhio particolarmente attento sarà stato in grado di cogliere alla prima visione!

LA ‘FERITA’ DI R5-D4

R5-D4 è un droide astromeccanico a strisce rosse e bianche di proprietà di un gruppo di jawa di Tatooine che, poco prima della battaglia di Yavin, sta per essere venduto a Owen Lars, zio di Luke Skywalker. In Una Nuova Speranza il droide fonde il suo motivatore, costringendo Luke a ripiegare su R2-D2. Il resto è storia, anche se The Mandalorian ci ha mostrato cosa è successo a R5 dopo la fine della Guerra Civile Galattica. In particolar modo nel Capitolo 10 di The Mandalorian possiamo vedere in R5, ormai di proprietà di Peli Motto, la scocca riparata nel punto esatto in cui in Episodio IV viene danneggiata dal malfunzionamento.

IL JETPACK DI BOBA FETT

Un particolare simile lo ritroviamo anche nel design del jetpack di Cobb Vanth, appartenuto un tempo al leggendario Boba Fett. Possiamo notare, infatti, una saldatura nel punto in cui – ne Il Ritorno dello Jedi – Han Solo sbadatamente riesce a danneggiarlo, condannando il famoso cacciatore di taglie ad una (apparentemente) tragica fine.

I TUSKEN CAMMINANO IN FILA INDIANA

Obi-Wan Kenobi in Una Nuova Speranza spiega a Luke Skywalker che i predoni Tusken hanno l’abitudine di camminare in fila, così da nascondere le loro tracce ed impedire ad eventuali inseguitori di capire il numero esatto dei sabbipodi. The Mandalorian ha approfondito questa caratteristica popolazione, mostrando – nella seconda puntata della seconda stagione – i Tusken camminare in fila, proprio come spiegato da Kenobi molti anni addietro.


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