Uno dei contributi principali di The Mandalorian all’immaginario di Star Wars riguarda la nuova fotografia che viene fatta di Mandalore. Sulla base del fascino emanato da Boba Fett nella trilogia originale, infatti, Mandalore è assurto a uno dei punti di riferimento principali di tutto l’immaginario. Nel corso degli anni fumetti, videogiochi e molto altro hanno contributo a renderlo sempre più centrale.

Fino alla “consacrazione” che stiamo vivendo in The Mandalorian. Da un altro punto di vista, però, Mandalore, e i mandaloriani, all’interno del Canone stanno vivendo un continuo declino. Dalle guerre interne raccontate in Clone Wars e in Rebels (altri dettagli qui), all’Assedio di Mandalore nella parte finale della settima stagione di Clone Wars, fino alla Grande Purga a cui si fa riferimento in The Mandalorian (ma non si vede), Mandalore è andato quasi completamente distrutto.

I mandaloriani sono dei guerrieri, ed è chiaro dalle loro armature, ispirate originariamente dalle armature dei cavalieri medievali. Diversi Clan sono in continuo conflitto tra di loro e nella tradizione di questa cultura c’è il rispetto e la legittimazione della supremazia attraverso il duello. Se da una parte questo eterno conflitto è alla base del processo di devastazione di Mandalore, dall’altra è l’Impero a ridurre a pezzi ciò che ne rimane.

Però, da ciò che si evince da alcuni dialoghi di The Mandalorian, e da ciò che si apprende dell’Universo Legends, i mandaloriani in passato erano molto più centrali nella Galassia, al punto da sfidare gli stessi Jedi quando questi ultimi erano all’apice del loro potere. Come abbiamo appreso da una delle migliori puntate di Rebels, in cui il Jedi Kanan Jarrus allena la mandaloriana Sabine Wren, i mandaloriani hanno saputo sfruttare la tecnologia per dotarsi dell’armamentario necessario per colmare il gap naturale che esiste tra chi è sensibile alla Forza e chi non lo è.

The Mandalorian quindi racconta una storia che si colloca all’indomani della quasi totale disfatta di Mandalore, dove ciò che è successo durante la Grande Purga acquisisce i toni dell’epicità delle guerre Mandaloriane contro i Jedi. Nella serie televisiva guidata da Jon Favreau, come detto, si fa sovente riferimento al periodo delle guerre Mandaloriane (iniziate attorno al 3.965 BBY, si conclusero nel 3.960 BBY), i cui fatti sono circostanziati solo a livello Legends. Riferimenti al glorioso passato di Mandalore talmente insistenti che ci viene il sospetto che uno dei prossimi contenuti di Star Wars possa essere dedicato a quel periodo.

Glorioso passato di Mandalore nel Legends è stato sondato con estrema dovizia di particolari soprattutto dal videogioco Star Wars Knights of the Old Republic. Uscito negli anni ’90, questo videogioco, con la sua struttura da gioco di ruolo a mondo aperto, veicolava tantissime storie, quelle delle attività facoltative oltre alla storia principale.

Narrazioni che si intrecciavano tra di loro e con i film della trilogia originale in un modo simile alla struttura voluta da Disney adesso per il Nuovo Canone. Se in un gioco di ruolo le storie della quest principale fanno da canovaccio portante e le side quest si intersecano a queste, nel Nuovo Canone le storie di fumetti, videogiochi, serie TV e romanzi si intrecciano a quelle dei film, assimilabili alla quest principale di un gioco di ruolo a mondo aperto.

Insomma, il nuovo Star Wars deve tantissimo a Knights of the Old Republic, e non solo per aver messo i mandaloriani sullo stesso piano dei Jedi.


Questo articolo è distribuito sotto licenza Creative Commons: vietata la riproduzione priva di menzione di paternità adeguata, a scopi commerciali o per opere derivate.