Come figlio degli eroi ribelli Leia Organa e Han Solo, e come protetto dallo zio Cavaliere Jedi Luke Skywalker, Ben Solo ha il potenziale per essere una grande forza del bene per la galassia. Ma l’eredità degli Skywalker proietta una lunga ombra e il sangue di Darth Vader scorre nelle vene di Ben. Voci dal suo passato e dal suo futuro lo reclamano, dicendogli chi deve essere. Ben si frantumerà, sarà riforgiato e il suo destino sarà rivelato.

La storia della caduta di Ben Solo e della definitiva ascesa di Kylo Ren per sempre rimarrà legata a un fumetto, L’Ascesa di Kylo Ren, appunto. Scritto da uno dei principali autori delle opere collaterali di Star Wars, Charles Soule, con disegni del veterano della Marvel Will Sliney, questa storia fa luce su uno dei momenti topici dell’epopea degli Skywalker e su uno dei personaggi in assoluto più tormentati di Star Wars. Il fumetto è poi orientato dal Lucasfilm Story Group, composto da Matt Martin, Pablo Hidalgo, Emily Shkoukani e James Waugh. È una storia troppo centrale per l’immaginario di Star Wars e per le vicende della trilogia sequel per lasciare qualcosa al caso.

Ben ha un grosso fardello da portare con sé: la sua natura è confusa, perennemente in bilico tra il Lato Chiaro e il Lato Oscuro. Come la madre Leia aveva percepito quando lo aveva ancora in grembo e come lo zio Luke ha sempre saputo. Durante l’addestramento non ha mai dubitato del potere di Ben nella Forza, ma non gli ha mai permesso di sprigionarlo in battaglia, perché sapeva bene quanto di Anakin ci fosse in lui.

È come se Ben ereditasse il ruolo di Prescelto dal nonno, ovvero quella capacità di riportare l’Equilibrio nella Forza, di essere ago della bilancia tra luce e tenebre. Luke lo sa, ma anche l’Imperatore Palpatine lo sa. Lui, che ha rinunciato al suo piano imperniato su Darh Vader per concentrarsi sul giovane pargolo di casa Skywalker, si è insinuato fin da giovane età nella mente di Ben, guidandolo nella ribellione nei confronti dello zio e aiutandolo a diventare ciò che è veramente.

“È il cammino del lato oscuro. Quando lo abbracciamo appieno, diventiamo ciò che siamo veramente” dice infatti Snoke a un giovane, confuso, Ben Solo. Come abbiamo scoperto da The Mandalorian, Snoke potrebbe far parte dell’esercito di cloni che Palpatine sta mettendo insieme basandosi sugli insegnamenti che gli ha tramandato il suo Maestro Darth Plagueis. Questa storia anticipa in parte le rivelazioni a cui stiamo facendo riferimento, dove Snoke e Palpatine sono molto vicini negli intenti e nel modo di persuadere il giovane Skywalker a convertirsi al lato oscuro. Plagueis e Palpatine potrebbero essere in grado di combinare DNA e sangue con i Midi-Chlorian al fine di creare cloni sensibili alla Forza, come lo stesso Snoke.

Ben non perderà la sua metà di luce. Non è lui a bruciare il Tempio in cui lo zio Luke sta addestrando i giovani Jedi, perché è guidato dalle voci di Snoke e di Palpatine. “Non avrei mai…non volevo questo” sono le parole che il giovane tormentato pronuncia davanti al rogo. E i suoi oscuri mentori: “Infatti non sei stato tu, Ben. L’ha voluto lo Jedi. Skywalker” (stendiamo un velo pietoso sull’incaponirsi a usare l’articolo “lo” invece di “il” in abbinamento a “Jedi”, quando nei film è ormai comunemente accettato il secondo).

E Ben non avrebbe voluto neanche sterminare i giovani Jedi che Luke sta addestrando. Nel fumetto si fa riferimento soprattutto a Voe, a Hennix e a Tai, i quali incarnano il fallimento di Luke e dei Jedi, per certi versi simile a quello di Yoda e di Obi-Wan con Anakin e gli altri giovani padawan ai tempi della Repubblica. In particolare Voe ha un forte senso di rivalsa nei confronti di Ben e soffre un complesso di inferiorità rispetto all’erede degli Skywalker. Non sono sentimenti da Jedi, che infatti la porteranno a farsi prendere dall’odio e a cercare a tutti i costi di annientare Ben, senza riconoscere che il ragazzo è semplicemente confuso dal tormento che alberga dentro di lui.

Particolare anche il rapporto tra Tai e Ben. Tra loro esiste una forte connessione nella Forza, al punto che Tai può percepire i pensieri di Ben e può seguirlo ovunque lui vada nella galassia. Sembra un legame simile a quello che esiste tra Ben e Rey, anche se in quest’ultimo caso c’è sicuramente qualcosa di più molto più forte e primordiale, rispondente al nome di Diade nella Forza.

Ben finirà per uccidere tutti e tre gli studenti, ma non è ancora la “buona morte” che i Cavalieri di Ren gli chiedono come prova di iniziazione per entrare a far parte del gruppo. Il fumetto, infatti, chiarisce molti aspetti di questo gruppo di cavalieri mascherati, le cui armature e le cui armi ricordano i cavalieri medievali. Trudgen, Ushar, Vicrul, Cardo, Kuruk e Ap’lek hanno un forte legame con la Forza e, appunto, hanno tutti dovuto compiere uno spietato rito di iniziazione, uccidendo una persona a loro molto cara per dimostrare di non avere più interessi nella vita se non la loro fedeltà a Ren.

È proprio l’uccisione di quest’ultimo che permette a Ben di diventare un membro dei Cavalieri di Ren e, infine, Kylo Ren. Ren è il leader dei Cavalieri di Ren, e un personaggio che questo fumetto consegna alla cerchia dei personaggi più carismatici dell’immaginario di Star Wars. Soule lo ha voluto come una sorta di copia carbone di Darth Vader, ugualmente sfregiato e incurante di nascondere il dolore che è in sé. Il concept art di Ren è stato disegnato prima della creazione del fumetto: Sliney lo ha descritto come “nato dalle fiamme”.

La connessione tra Ren e Darth Vader potrebbe non finire qui. Il leader dei Cavalieri di Ren, infatti, è dotato di una spada laser, rossa, che lui chiama “la Ren”. Lei lo guida, priva com’è dei concetti di moralità, rimpianto o preoccupazione. Tutti i Cavalieri, compreso lo stesso Ren, seguono la spada laser e ciò che essa rappresenta. “La Ren non perde tempo a preoccuparsi di cosa stia bruciando, se sia giusto o sbagliato, o degli obiettivi che potrebbe raggiungere” spiega Ren. “La Ren è e basta. Vive e consuma, e non chiede scusa. È questa e solo questa la sua natura”.

Potrebbe esserci una correlazione tra questa spada laser e la spada laser rossa di Darth Vader, dispersa sulla seconda Morte Nera? Difficile dirlo, dalla trilogia di romanzi Aftermath sappiamo solamente che un gruppo conosciuto come “Accoliti dell’Aldilà” è entrato in possesso della spada laser di Vader, o di quella che loro ritengono essere tale. Gli Accoliti sono dei fanatici guidati da Yupe Tashu, un cultore Sith che è stato consigliere personale dell’Imperatore Palpatine. Gli Accoliti dell’Aldilà, inoltre, non sono sensibili alla Forza e, anzi, si consideravano schiavi della Forza (altri dettagli qui). Una descrizione che può aderire anche ai Cavalieri di Ren. Tuttavia, non sono mai state fatte delle correlazioni canoniche tra gli Accoliti e i Cavalieri di Ren.

Fra gli altri aspetti di questo fumetto da tenere a mente anche il pianeta Elphrona. Scoperto da Luke e dal suo fedele amico Lor San Tekka (non sensibile alla Forza), Elphrona custodisce importanti cimeli e fondamentali conoscenze Jedi che risalgono al periodo dell’Alta Repubblica (peraltro stabilendo una prima interessante correlazione al nuovo periodo di Star Wars che ci apprestiamo a conoscere). Luke e Lor hanno come obiettivo quello di ricostruire l’Ordine dei Jedi, e a tal fine queste conoscenze sono molto preziose. “Potrebbe essere ancora meglio degli archivi di Jocasta Nu, giudica infatti Luke. Proprio su Elphrona avviene il primo incontro tra Ben e i Cavalieri di Ren.

In definitiva, il fumetto di Charles Soule vi piacerà tantissimo se volete sapere qualcosa in più sul carattere tormentato di Ben. Dopo averlo letto non avrete più la sensazione che la sua conversione al lato oscuro o il ritorno alla luce siano superficiali. Entrerete fino in fondo a contatto con la sua psicologia confusa e capirete che c’è qualcosa al di là della sua libera volontà a guidarlo, legato alla parte oscura degli Skywalker.


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