Con il fantastico Capitolo 13 di The Mandalorian abbiamo finalmente appreso che il nome del Bambino è Grogu. Ma come sempre accade in Star Wars, per ogni cosa rivelata si aprono molti altri quesiti. Nello specifico, nella parte conclusiva della puntata Ahsoka consiglia a Din Djarin di portare Grogu su Tython ed eseguire un rituale Jedi. Se il rituale darà esito positivo allora il piccolo potrà essere addestrato e uno dei pochissimi Jedi sopravvissuti verrà attratto e andrà in soccorso dello stesso Grogu. Ma a quale Jedi Ahsoka fa riferimento? Prima di cercare di rispondere a questa domanda, però, cerchiamo di risolvere un altro quesito.

Chi ha portato via Grogu dal Tempio Jedi su Coruscant?

Questo è un dettaglio assolutamente da non sottovalutare. Quando Ahsoka entra in sintonia con il Bambino e avvia con lui una conversazione nella Forza, infatti, Grogu gli racconta la storia della sua vita. O la parte che ricorda, che è sopravvissuta ai tanti traumi che Grogu ha dovuto affrontare nella vita, e che non si perde nella traduzione di linguaggio tra i due.

Apro una parentesi: in questa parte Ahsoka descrive anche la Forza a Din Djarin, usando le parole: “La Forza è quella che gli dà la possanza, un campo energetico creato da tutte le cose viventi”. Si noti non solo la citazione alle parole usate da Obi-Wan Kenobi mentre descriveva la Forza al giovane Luke, ma anche come Ahsoka usi ancora un vocabolario antico, appunto risalente alle Guerre dei Cloni.

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Ahsoka rivela che qualcuno ha portato via Grogu dal Tempio Jedi di Coruscant proprio per evitare che soccombesse all’Ordine 66. Tuttavia, Grogu non sa dire chi è stato il suo salvatore. È probabile – ma non certo al 100% – che si sia trattato di un Jedi consapevole dell’importanza di Grogu e del fatto che nel suo sangue ci sia un valore così alto di Midi-Chlorian. Ricordiamo che Grogu ha 50 anni ed è coetaneo di Anakin Skywalker.

Può essere stato lo stesso Anakin? Difficile, vista la devastazione che il giovane Skywalker vive in quella fase. Possiamo escludere anche Ahsoka, che non è mai riuscita a tornare a Coruscant, mentre Caleb Dume (colui che successivamente prenderà il nome di Kanan Jarrus) è su Kaller. Altro Jedi sopravvissuto è Cal Kestis che, però, con il suo Maestro Jaro Tapal, si trova nel sistema di Bracca in quel momento.

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Cal Kestis

Non sono gli unici Jedi sopravvissuti all’Ordine 66, tra questi infatti troviamo anche Quinlan Vos, Luminara Unduli (la quale muore in Rebels su Stygeon Prime in presenza del Grande Inquisitore), Taron Malicos e Cere Junda, sempre dal videogioco Jedi: Fallen Order, e Ferren Barr, padawan sopravvissuto che vediamo nella serie a fumetti Darth Vader 2017.

Una delle più papabili è Jocasta Nu, la saggia e anziana Jedi bibliotecaria degli Archivi Jedi. In un fumetto Marvel, infatti, non solo si viene a sapere che è sopravvissuta all’Ordine 66, ma anche che lei custodisce antichi segreti sia del Lato Chiaro che dei Sith, e che Palpatine la teme particolarmente. Ovviamente, a questa lista dobbiamo inserire anche Obi-Wan Kenobi e Yoda. Molto suggestiva l’ipotesi che conduce a Yoda, con il quale Grogu condivide la specie di appartenenza. Al punto che ci si potrebbe spingere anche a presupporre che Grogu sia proprio figlio di Yoda, e che il Maestro Jedi lo abbia tenuto nascosto a lungo, anche se questo andrebbe in contrasto con alcuni particolari. Innanzitutto, Yoda è già molto anziano ai tempi delle Guerre dei Cloni per poter avere un figlio e poi dovrebbe aver violato il principio del “non attaccamento” per il quale ha a più riprese criticato il giovane Skywalker.

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Jocasta Nu

Altro particolare da tenere a mente riguarda il fatto che Grogu potrebbe voler comunicare più di quanto sia in grado effettivamente di comunicare. Alcuni sostengono che il suo giocare con il pomello della Razor Crest non sia casuale. Durante il periodo della Repubblica, come si vede nei film della trilogia prequel, infatti, Obi-Wan era solito usare un dispositivo sferico simile a quel pomello per insegnare ai giovani padawan la geografia della galassia. In altri termini, Grogu sta cercando di indicare delle coordinate spaziali, e quindi un luogo ben specifico, a Din Djarin? Magari perché sta iniziando a ricordare qualcosa del suo passato?

Ad ogni modo, dovrebbe essere chiaro perché siamo partiti da questa domanda, ovvero del perché abbiamo fatto un “censimento” dei Jedi sopravvissuti all’Ordine 66. Elenco dal quale, se vogliamo capire chi è il Jedi che reincontrerà Grogu in The Mandalorian, vanno ovviamente tolti tutti i Jedi che sono caduti tra l’Ordine 66 e la fine della Guerra Civile Galattica. Ovvero, Kanan Jarrus, Taron Malicos, Obi-Wan Kenobi e Yoda. Ma bisogna aggiungere chi è nato nel frattempo in questo periodo di tempo, ovvero Ezra Bridger, che rimane l’indiziato numero uno come nuova apparizione nei prossimi capitoli di The Mandalorian.

Chi rimane dell’elenco che abbiamo fatto prima? Abbiamo i protagonisti di Jedi: Fallen Order. Come sa chi lo ha giocato, la sua storia ruota intorno la volontà di radunare tutti i bambini sensibili alla Forza nell’obiettivo di rifondare l’Ordine dei Jedi. Cere Junda quindi avrebbe potuto prima salvare Grogu dall’Ordine 66 mentre adesso vuole completarne l’addestramento. In questo modo la trama di The Mandalorian si incrocerebbe fortemente con quella del videogioco. Improbabile, anche perché, come abbiamo detto all’articolo prima linkato, sembra piuttosto che si stia incrociando con i fatti di Rebels, con l’arrivo del Grand’Ammiraglio Thrawn, il cui destino è legato a quello dello stesso Bridger.

Rimane in piedi anche l’ipotesi Quinlan Vos, affascinante ex-jedi innamorato di Asajj Ventress ed ex-apprendista di Dooku con il nome di Ammiraglio Enigma. Dotato di psicometria, proprio come Cal Kestis e Rey, Vos ha compiuto un percorso di Luce-Oscurità-Luce e stando ad alcuni fumetti sarebbe ancora in vita durante i fatti di The Mandalorian.

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Quinlan Vos

Naturalmente il Jedi che Grogu sta aspettando può essere anche Ahsoka. Magari la togruta vuole solo una prova dalla Forza per essere sicura di non incombere nel male addestrando qualcuno che ha un così forte disorientamento. Sia il Bambino che Din hanno subito un trauma per via delle Guerre dei Cloni. Sono rimasti da soli e si sono dovuti nascondere, uno senza usare la Forza e l’altro non togliendosi l’elmo. Si sono ritrovati e si sono affezionati l’un l’altro perché sono uguali fondamentalmente. Ahsoka non vuole addestrare il Bambino perché un Jedi non può versare in uno stato di tale confusione, ricordandosi peraltro cosa è successo al suo Maestro, Anakin Skywalker. Inoltre, a tutte queste ipotesi vanno aggiunte delle ipotesi più pragmatiche: ovvero, che a salvare il Bambino dall’Ordine 66 e ad addestrarlo su Tython possano essere dei Jedi di cui non abbiamo mai sentito parlare. Magari rimasti nell’ombra per degli oscuri motivi che non conosciamo.

E, ovviamente, non possiamo non chiudere con la principale delle suggestioni. Il Capitolo 13 si conclude con un climax emozionale così grande che non si può escludere che Filoni e Favreau non vogliano puntare ancora più in alto: e se ad addestrare Grogu fossero Leia o Luke e uno dei prossimi capitoli avesse alla regia George Lucas?

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