Non è certo uno scoop: già nel 1996, tre anni prima dell’uscita nei cinema di Episodio I: la Minaccia Fantasma, Martha Groves sul LaTimes scriveva del colossale accordo tra Pepsi e Lucasfilm.

A parlarne recentemente è stato anche Jason Ward, di Making Star Wars, che in qualche modo è riuscito a riesumare una storia nascosta nel tempo e che – lasciatemelo dire – conferma come Star Wars sia sempre stato un business. Come è giusto che sia, si intende.

Pepsi pagò George Lucas 2 miliardi di dollari per girare i Prequels?

L’accordo tra PepsiCo Inc. e Lucasfilm sarebbe nato in vista delle special edition della Trilogia Originale, e prevedeva sostanzialmente l’uso del brand per il merchandising e la pubblicità diffusa attraverso bevande analcoliche, snack e ristoranti.

All’epoca si trattò dell’accordo pubblicitario più costoso di sempre. Basti pensare che in quegli anni Pepsi spendeva generalmente un miliardo e mezzo all’anno in pubblicità, e ne spese invece ben due solo per l’accordo con Lucasfilm.

La Special Edition dei primi tre capitoli della Saga, però, furono solo un’anticipazione: è con la Trilogia Prequel infatti che il brand tornò a far parlare di sé. E probabilmente fu proprio per via del colossale accordo pubblicitario – a cui poi presero parte altri colossi della ristorazione – che George Lucas decise di dirigere e produrre da solo la nuova Trilogia.

Questa altro non è che l’ennesima prova di come il marketing sia da sempre stato parte integrante di Star Wars e di come – volenti o nolenti – ne abbia considerevolmente modificato la sorte. Basti pensare a come sarebbe stata diversa la Trilogia Prequel se Lucas avesse condiviso il progetto e la regia, come successo con i primi tre capitoli della Saga.


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