Convinto che l’episodio S4:E13 Un mondo tra i mondi di Rebels possa custodire alcuni dei significati più importanti poi ripresi dalla trilogia sequel, sono andato a rivederlo e ho trascritto alcuni dei passaggi cardine dei dialoghi. Così come l’arco narrativo di Mortis di Clone Wars, che peraltro viene grandemente ripreso in questo episodio, Un mondo tra i mondi è un episodio molto metafisico, perché attiene alla natura stessa della Forza, e controverso. Il suo senso, infatti, non è chiarissimo, con diverse visioni che si rendono necessarie per poter essere compreso pienamente. Inoltre, come moltissimi episodi di Rebels, S4:E13 ripropone alcuni dei concetti centrali della trilogia sequel, come il sacrificio di Luke e il ritorno dell’Imperatore.

“Un condotto attraverso cui scorre l’intera Forza dell’Universo”, viene così descritto il mondo tra i mondi. Ezra, mentre percorre il condotto, ascolta le voci e i sospiri di alcuni Jedi del passato e del futuro, tra cui Rey. La stessa Rey, nel drammatico finale de L’Ascesa di Skywalker, usa il mondo tra i mondi, tratteggiato con lo stesso stile visivo che ha in Rebels, per attingere alla Forza, sfruttare pienamente la Diade con Ben, e contrastare l’Imperatore. La particolarità di questo piano dimensionale è la capacità di fondere il tempo e lo spazio, come avevamo già visto in un precedente articolo.

La Forza è quella che dà al Jedi la possanza. E’ un campo energetico creato da tutte le cose viventi. Ti circonda, ti penetra, mantiene unita tutta la Galassia

Ezra sfrutta il Mondo tra i Mondi per salvare Ahsoka Tano, sottraendola al fatale scontro con Darth Vader avvenuto nel recente passato su Malachor (finale della seconda stagione). Lo fa attraverso il gufo Morai, che Ahsoka definisce come “una vecchia amica a cui devo la vita”, mentre si sente la voce della Figlia. Il riferimento è ovviamente all’arco narrativo di Mortis in Clone Wars. Morai, infatti, possiede una connessione nella Forza con la Figlia, la quale in Clone Wars ha dato la sua essenza vitale (“life essence”) per riportare, per la prima volta, in vita Ahsoka. Morai è poi rimasta insieme ad Ahsoka per il resto delle Guerre dei Cloni.

Il ritorno in vita di Ahsoka in Rebels appare molto forzato, anche perché Ahsoka avrà ancora un ruolo molto importante nelle vicende di Star Wars, visto che sarà presente in The Mandalorian e, con ogni probabilità, avrà una serie televisiva a lei dedicata. Senza rivelare troppo del finale di Rebels (per chi, malauguratamente, non lo avesse ancora visto) la seconda stagione di The Mandalorian potrebbe configurarsi come una sorta di sequel rispetto allo stesso Rebels (altri dettagli qui).

Insomma, c’è ancora moltissimo da dire su Ahsoka. E parliamo di un ritorno in vita che, però, dal punto di vista artistico è ben costruito, proprio per il parallelismo con il primo ritorno in vita in Clone Wars, sempre per opera della Figlia. Il ruolo della Figlia, che è uno degli archetipi della Forza presente anche negli antichi testi dei Jedi, è riequilibrare la Forza verso il Lato Chiaro. La Figlia, insieme al Figlio e al Padre, compone il trittico delle divinità di Mortis.

Il mondo tra i mondi è poi un aspetto della Forza Cosmica, che è la cornice in cui si iscrivono, tra le altre cose, i Fantasmi della Forza. “Ci sono modi in cui i defunti possono ancora guidare o influenzare i vivi”, dice Ahsoka in questo episodio. Kanan non appare come Fantasma della Forza, ma continua a guidare Ezra tramite il Loth-lupo Dume, che non a caso ha il nome di Kanan da Jedi.

Ma perché Ezra può usare il mondo tra i mondi per riportare Ahsoka alla vita ma non può fare altrettanto con Kanan? Perché lui si è sacrificato per consentire ai Ribelli di portare avanti la loro missione, esattamente come qualche anno dopo farà Luke. È uno dei concetti chiave di tutto Star Wars: alcuni devono sacrificarsi per permettere ad altri di portare avanti la battaglia. “Kanan ha riconosciuto il momento in cui lui era essenziale, e ha fatto ciò che doveva, per tutti quanti” dice Ahsoka.

Dopo che Ezra riporta in vita Ahsoka subentra Palpatine. “Mostrami la via Ezra, aiutami”. E Ahsoka a Ezra: “Non posso venire con te”. Proprio quando appare Palpatine, che ribadisce: “Forse posso io”. Perché Palpatine chiede aiuto a Ezra, che pure è solo un apprendista? Ezra è in grado di aprire il portale che conduce al mondo tra i mondi su Lothal, e di chiuderlo, mentre l’Imperatore non ne è in grado. Alla fine dell’episodio il portale rimane chiuso e il condotto non più accessibile, ma forse l’Imperatore in seguito troverà un modo per aprirlo nuovamente?

Noi sappiamo che Palpatine è tornato in vita servendosi di un corpo clonato e dal romanzo de L’Ascesa di Skywalker sappiamo che ha sfruttato le conoscenze trasmesse dal suo maestro Darth Plagueis per sopravvivere alla morte. Il suo clone è poi debole e morente e, probabilmente, è stato reso sensibile alla Forza grazie a Baby Yoda. Ma è tutto? O forse ha bisogno del mondo tra i mondi per tornare indietro e cambiare quel fondamentale momento della caduta nel pozzo del reattore della Morte Nera?

“Il futuro, per sua natura, può essere cambiato” dice il Figlio in S4:E13 Un mondo tra i mondi. Sicuramente il Lucasfilm Story Group farà luce su tutto questo. Ma con quale dei prossimi contenuti di Star Wars?


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