Questo articolo è stato scritto dopo la lettura del romanzo Star Wars: Una Nuova Alba di di John Jackson Miller che fa da prequel ai fatti raccontati nella serie televisiva Rebels. Si tratta di un episodio molto importante per comprendere il tormento del mancato Jedi Kanan Jarrus così come le reali motivazioni che spingono la figlia del leader dei combattenti per la resistenza di Ryloth, Cham Syndulla, a vagare per la galassia per proteggere i più deboli. E ovviamente ci riferiamo ad Hera.

Una nuova alba, un romanzo uscito per la prima volta nel 2014, e Rebels sono cruciali per il futuro di Star Wars, in particolare per la struttura “medias res” il primo e per la trilogia sequel il secondo. Una nuova alba, infatti, getterà le basi per tutti i trattamenti sotto forma di romanzo legati ai contenuti di Star Wars, che spesso raccontato come si è arrivati a una certa situazione. Per quanto riguarda il secondo punto, sono talmente tanti i riferimenti, sia visivi che narrativi, a Rebels nella trilogia sequel che per certi versi si potrebbe parlare di canovaccio narrativo condiviso tra le due opere.

Kanan Jarrus è sensibile alla Forza ed è stato un apprendista Jedi. Ha perso gli anni migliori della sua vita a causa dell’Ordine 66, che avviene quando il ragazzo ha 14 anni, perché non ha potuto mettere a disposizione di chi ne ha bisogno le proprie abilità, come dovrebbe fare ciascun Jedi. Kanan Jarrus è Caleb Dume, il Jedi che non è mai stato. Perlomeno fino a quando non ha incontrato Ezra Bridger, il ragazzo dai capelli blu con un destino preciso, sconfiggere il Grand’ammiraglio Thrawn.

Come sappiamo, la sua maestra Depa Billaba si sacrifica per salvare Caleb, perché percepisce che il destino riserva qualcosa per il ragazzo, ovvero aiutare Ezra Bridger, anni dopo, a non cadere nel Lato Oscuro. L’Impero è entrato in possesso del quartier generale dei Jedi su Coruscant e di tutti i dati che custodisce. Per questo Caleb Dume decide di farsi chiamare Kanan Jarrus e di iniziare a vagare per la galassia, cambiando continuamente lavori e frequentazioni, un po’ come fa Ahsoka come appreso dal relativo romanzo.

Caleb è una fonte inesauribile di “se” e di “ma”; rivive in continuazione le morti della Maestra Billaba e degli altri Jedi, sempre alla ricerca del modo con cui si sarebbe potuto evitare il disastro. E allora era forse meglio schivare le altre persone, perché questo atteggiamento aveva reso il giovane fuggitivo cupo in modo insopportabile. Mentre gli altri adolescenti pensavano alle gare di podracer, lui se ne stava sempre per conto suo a cercare di capire come il Maestro Jedi Ki-Adi Mundi avrebbe potuto proteggersi meglio su Mygeeto, o il Maestro Plo Koon su Cato Neimodia.

Dopo l’Ordine 66 Caleb si è chiuso alla Forza, rifiuta i suoi insegnamenti e i poteri che gli conferisce quale individuo sensibile alla Forza. Non usa neanche la spada laser. Anni dopo, quando Maul lo renderà un Jedi cieco, si chiuderà per una seconda volta alla Forza, perlomeno fino all’incontro con Bentu. E ora la Forza è una condanna a morte.

Qualcosa, però, cambia quando incontra Skelly, un tecnico di demolizioni che sa che le operazioni imperiali su Gorse e Cynda stanno minando la resistenza dei due corpi celesti. Ma Kanan vive in uno stato di costante tensione da anni ormai, anche se non lo dà a vedere. È egocentrico ed edonista. Solo l’incontro con Hera lo smuoverà da questo stato di apatia.

Anche il personaggio di Hera qui è trattato molto bene, descritta come una bellissima Twi’lek dalla voce melodiosa. L’importanza di Una nuova alba, infatti, è confermata dalla partecipazione al progetto di Dave Filoni, supervisore di Rebels. Lui ha influito anche sulla copertina del romanzo, per la quale ha voluto dei tratti fisionomici ben specifici per il volto di Hera. Naturalmente, poi, in questa storia ci sono tanti riferimenti alle vicende che viviamo in Rebels.

Hera ha la predisposizione ad andare in giro per la galassia per aiutare gli indifesi. E questo la pone in forte contrapposizione con il padre Cham, come vediamo nello stesso Rebels. Mentre il grande leader della resistenza su Ryloth si è sempre concentrato sul proprio pianeta e avversa la collaborazione con gli altri popoli che fronteggiano l’Impero, Hera ha un’opinione del tutto diversa su come affrontare la ribellione all’Impero. Lei intuisce, ed è una delle prime, che sarà cruciale instaurare un’alleanza tra pianeti differenti per poter avere una possibilità. Ed è fortemente critica circa l’operato del padre, che ritiene troppo focalizzato su un unico problema e alla lunga inconcludente. Dunque, Hera è la seconda Syndulla protagonista di un romanzo canonico di Star Wars dopo lo stesso padre, apparso con un ruolo molto importante ne I Signori dei Sith.

Hera nota qualcosa in Kanan che contraddice il suo modo di essere apparente. Tende ad andare in soccorso delle persone, e lo fa senza pretendere niente in cambio. Certo un comportamento non tipico degli avventori di taverne che si spostano continuamente da un pianeta all’altro.

Kanan nel suo girovagare aveva incontrato su Gorse Okadiah Garson, un veterano delle operazioni minerarie tra Gorse e Cynda. Okadia è il capo di una delle squadre di minatori su Cynda e assume Kanan come trasportatore di minerali. Su Gorse, invece, gestisce l’Asteroid Belt, la taverna preferita dagli operai dove alloggia anche Kanan.

I Jedi tendevano a strappare i potenziali padawan alle famiglie d’origine quando erano molto giovani, e a Kanan era toccata la stessa sorte. Per questo Okadiah per lui è stata la persona più paterna che ha mai incontrato nei suoi viaggi. Attenzione alla retorica sulla privazione della figura paterna in Star Wars, le responsabilità e la sostituzione della figura paterna. Sarà proprio la morte di Okadiah a innescare un profondo processo di mutamento nella personalità di Kanan.

Per quanto riguarda Hera, invece, la Twi’lek si trova su Gorse perché alla ricerca di informazioni segrete sull’Impero che ha individuato essere in possesso di un uomo conosciuto come Hetto. Lui e la sullustana Zaluna lavorano per una società di sorveglianza, la Transcept, che ha un contratto con l’Impero. Kanan, Hera, Skelly e Zaluna arriveranno a formare un’improbabile compagnia che lotta contro la tirannia imperiale su Gorse.

I piani di Hera e di Kanan però contrastano con quelli del principale antagonista di questo romanzo, il Conte Denetrius Vidian. Una figura molto inquietante e diversa rispetto ai soliti imperiali, la cui voce arriva da una protesi vocale, un computer attaccato a un altoparlante integrato in una protesi d’argento che porta intorno al collo. La pelle di Vidian si è deteriorata a causa di una malattia che ha coinvolto anche gli arti e le corde vocali. È riuscito a sopravvivere solo facendo uso di un corpo metallico, che lo rende una sorta di cyborg che ricorda il generale Grievous.

Ora Vidian è un indomito uomo della finanza che si è specializzato come cacciatore di comete, ovvero dispone di tecnologie per recuperare minerali dai corpi celesti. Quanto al suo passato, la biografia ufficiale di Vidian lo dipinge come il delatore intrepido di un appaltatore dell’esercito, ma in verità era stato la più inutile delle creature: un ispettore della sicurezza per una gilda mineraria interstellare. È la malattia che lo rende uno spietato lupo della finanza.

Il Conte ritiene che l’Impero sia la logica conseguenza di mille anni di governo galattico. La Repubblica era spesso lenta a invitare nuovi sistemi a entrare principalmente perché l’annessione di territori tendeva a diminuire il potere politico dei senatori in carica. Opponendosi ai secessionisti in qualità di Cancelliere, Palpatine aveva fatto capire che la Repubblica non era più una sorta di Circolo Sociale da cui si poteva uscire a piacimento. Quella mossa aveva attirato l’attenzione di Vidian nonché il suo sostegno finanziario e ora, da Imperatore, Palpatine aveva mostrato entusiasmo in fatto di espansione.

Vidian deve superare la concorrenza degli altri leccapiedi, più giovani di lui, dell’Imperatore. Si trova costretto a moltiplicare la produzione di thorilide, presente in grandi quantità su Gorse e su Cynda, ma questo lo mette contro la scheggia impazzita Skelly e contro la Moonglow, la principale società di raffinazione del sistema per cui lavora lo stesso Kanan. Esasperato, Skelly architetterà in autonomia un attentato contro l’Impero e contro Vidian, attirando le attenzioni di Hera.

Quanto alla thorilide, si tratta di una rara sostanza strategica necessaria in enormi quantità per una serie di progetti speciali. In particolare, la thorilide, che è in rapido esaurimento in tutta la galassia, viene usata allo stato solido e granulare per la sua proprietà di assorbire gli urti. Gli imperiali la usano sugli Star Destroyer per mantenere fisse le torrette turbolaser dopo aver fatto fuoco. In questa situazione, Kanan, che in questa storia è poco più che ventenne, ne ha approfittato per ottenere un lavoro: con il suo mercantile trasporta carichi di materiale esplosivo verso la luna di Cynda. La materia grezza che poi le fabbriche raffinano a Gorse proviene da Cynda e questo genera un intenso traffico di navi da carico tra i due globi. Inoltre, i globi intrattengono tra di loro una speciale relazione: Gorse attrae a sé Cynda e la luna cerca continuamente di allontanarsi.

Un ruolo molto importante in questa storia è ricoperto, poi, dal braccio destro di Vidian, un personaggio molto noto agli appassionati di Star Wars, ovvero Rae Sloane. Bella, dalla pelle scura e dai lineamenti decisi, Sloane è diversa dagli altri ufficiali imperiali. A soli 30 anni (è passato meno di un decennio dai fatti raccontati in Episodio III: La Vendetta dei Sith) è capitano di uno Star Destroyer, l’Ultimatum. Lei è illuminata rispetto a chi la circonda nei ranghi dell’Impero e attonita per i modi cruenti di imperiali come Vidian, ma sarà sempre fedele all’Impero e lavorerà per conseguire il suo sogno, ovvero raggiungere i vertici imperiali, cercando di rimettere insieme i cocci quando le circostanze lo richiederanno. Anche qui si trova a mediare tra i pezzi grossi dell’Impero, un ruolo che ricorda il suo operato in Aftermath.

Quando Vidian mette in pratica il suo piano di distruzione di Cynda, Hera assiste da Gorse, e rimane esterrefatta da quanto può essere concreto e spietato l’Impero. Kanan, dal lato suo, intuisce che non può fare a meno di seguire Hera e della scintilla di ribellione che legge nei suoi occhi: per una volta deve mettere radici e iniziare a girare la galassia in cerca di alleati. In fondo Kanan dimostra di tenere ai suoi amici di Gorse, a Okadiah in particolare, e questo basta per conquistarsi la fiducia della Twi’lek. Con lei al suo fianco può finalmente rivelare di essere sensibile alla Forza e mettere quest’ultima al servizio della Ribellione. Sono pronti a diventare i primi servitori della Ribellione, lo stratega e la pilota, Spectre-1 e Spectre-2.

Tuttavia, nonostante gli sforzi di Kanan e di Hera di supportare Skelly nel suo piano, conseguire successi contro Vidian provoca un unico risultato: rendere il cyborg sempre più spietato. Lui è obbligato a ottenere ciò che l’Imperatore gli ha chiesto e se non può aumentate il ritmo di produzione di Cynda può sempre ricorrere al suo deposito spaziale segreto, il Calcoraan Depot, e alla Forager. Questa è un’enorme macchina capace di raccogliere i detriti di un globo andato distrutto come se fossero granelli di sabbia, e poi raffinarli. Grazie alle tecnologie a sua disposizione Vidian può distruggere Cynda e Gorse, anche se questo non è congeniale ai piani dell’Imperatore. Palpatine mette i suoi uomini di fiducia nelle condizioni di entrare in conflitto gli uni con gli altri, e loro sono disposti a tutto pur di entrare nelle grazie del leader supremo. Anche escogitare un articolato piano che ostacola l’Imperatore stesso.

In definitiva, in questo coinvolgente romanzo, John Jackson Miller cattura molto bene il senso della fuga tipico di Rebels, la collaborazione in situazioni estreme tra amici e amanti inseparabili, e il terrore di essere inseguiti da un predatore infallibile. I tanti riferimenti alla serie televisiva, e il congiungimento finale, rendono assolutamente irrinunciabile Una nuova Alba per tutti gli appassionati di Rebels.


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