Si fa presente che il seguente articolo tratta di argomenti ad oggi relegati all’Universo Espanso “Legends”.

È oramai assodato e visibile a tutti che il bacino artistico più funzionale e ancora originale rimane l’Universo Espanso di Star Wars. Con il passaggio di proprietà, in molti all’interno della Lucasfilm hanno voluto rimarcare questa vicinanza al vecchio lore riprendendo elementi ed atmosfere che altrimenti sarebbero state cestinate o messe da parte senza troppi riguardi.

Una delle scene più emblematiche e violente della serie Rebels

Uno di questi appassionati del materiale originale è senza dubbio Dave Filoni, il quale ha dichiarato concretamente questa sua predilezione all’interno della serie animata Rebels. Senza considerare gli onnipresenti rimandi alla sublime arte di Ralph McQuarrie, l’animatore statunitense si è spinto ancora più in profondità, fino a raggiungere materiale scordato persino dai fan più sfegatati.

Cumberlayne Aresko e Myles Grint

Tutti avranno notato che nella serie sopracitata, le uniformi imperiali sono dotate di simboli – presenti sui berretti e i colletti delle divise – rappresentanti forme geometriche quali triangoli, rettangoli o semplici rette. Ebbene questi simboli, apparentemente inediti al mondo di Star Wars, erano già presenti nella prima e seconda edizione del manuale “Imperial Sourcebook” – 1989 e 1994 – per poi essere riproposti in “Star Wars: Imperial Handbook: A Commander’s Guide” – 2014 – e si riferiscono alle catene di comando sia della marina che dell’esercito imperiale. La prima reale apparizione di questi simboli l’abbiamo in modo alquanto silenzioso già nel pieno degli anni Ottanta, in una serie animata chiamata “Ewoks” andata in onda fra il 1895 e il 1896.

L’ammiraglio Kazz

In questa rappresentazione di Star Wars, incentrata sulle avventure degli abitanti del pianeta Endor nel 3 ABY – un anno prima della battaglia avvenuta in Episodio VI – troviamo un personaggio precursore ed utilizzatore ante litteram di tali simboli militari. L’ammiraglio Kazz, ufficiale incaricato di scortare il dottor Raygar alla ricerca della leggendaria “Sunstar”, è il prototipo formale di quelli che saranno i tipici ufficiali imperiali presenti nel lavoro di Dave Filoni ambientato temporalmente fra il 5 e lo 0 BBY.

Prima e dopo: a sinistra abbiamo il grand’ammiraglio Thrawn in compagnia del capitano Gilad Pellaeon – anch’egli canonizzato senza però comparire – mentre a destra abbiamo la versione canonizzata dell’alto ufficiale Chiss.

Altro significativo dettaglio preso in prestito da Kazz sono le spalline militari del grand’ammiraglio Thrawn. Queste nell’Universo Espanso, erano poste orizzontalmente e dotate di frange, mentre nel riadattamento di Filoni sono prive di frange e poste verticalmente, esattamente come quelle indossate da Kazz. I simboli in questione compaiono anche nella narrazione dei fumetti “Star Wars: X-Wing Rogue Squadron: Family Ties” – 1998 – ambientati nel 4 ABY. L’agente dell’ISB Kirtan Loore indossa un berretto con le stesse identiche forme geometriche che ritroviamo sia in Rebels che in Ewoks.

Kirtan Loor

Ecco come elementi quasi del tutto dimenticati dell’UE possono essere egregiamente riutilizzati da chi conosce ed ancora apprezza enormemente il bacino artistico che rappresenta il mare magnum del cosiddetto Legends, un mondo che ancora oggi segna la divisione fra alta o bassa qualità della nuova produzione Lucasfilm. Dave Filoni in questo senso, ha perfettamente capito qual è la strada giusta da percorrere


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