Nella serie animate di The Clone Wars e Rebels, e nella serie TV di The Mandalorian, abbiamo visto molti degli eventi che i mandaloriani hanno dovuto affrontare per sopravvivere durante la Saga degli Skywalker. Tuttavia, in queste opere canoniche, ci sono anche molti riferimenti che ci fanno capire che ciò che abbiamo visto è anche frutto di un passato tormentato, in cui i mandaloriani dovettero affrontare diverse situazioni difficili.

Originari del pianeta Mandalore, situato nell’Orlo Esterno, essi erano un popolo guerriero che considerava il combattimento il punto centrale della loro cultura, il quale usavano molto come fonte di gloria e orgoglio e per dimostrare la loro forza alla galassia. Nonostante ciò possedevano anche il senso dell’onore tanto da accettare che ci fossero degli scontri uno contro uno per stabilire chi dovesse comandare il proprio popolo. I mandaloriani erano organizzati in una struttura in cui a capo c’era un sovrano e i Protettori che erano le guardie reali; sotto di loro c’erano poi varie casate, che comprendevano a loro volta vari clan familiari, come ad esempio la casata dei Vizsla che era composta anche dal Clan Wren e dal Clan Saxon. Erano equipaggiati con una corazza, che era composta da un metallo altamente resistente chiamato Beskar, e diversi strumenti come Jetpack, stivali magnetizzati e display tattici. L’armatura mandaloriana, diventò talmente iconica al punto da essere considerata da tutta la galassia come un simbolo della paura.

Crociate Mandaloriane

Mandaloriani

Fin dai tempi della Vecchia Repubblica, la loro devozione bellica li portò a voler imporre la propria supremazia su altri sistemi come Krownest e Concord Dawn, i quali rimasero sotto il loro controllo fino ai tempi dell’Impero Galattico. Le loro conquiste raggiunsero anche i mondi dell’Orlo Interno e questo li portò in conflitto con il governo della Vecchia Repubblica e L’Ordine dei Jedi. Fin dalle prime battaglie, i mandaloriani furono colti alla sprovvista dalle capacità che possedevano i cavalieri: i poteri di cui erano dotati rappresentavano una sfida mai vista prima. Tuttavia per il popolo di Mandalore, questo era solo uno stimolo ulteriore per continuare a farsi una certa reputazione agli occhi di tutta la galassia; infatti per contrastare le abilità dei Jedi, iniziarono a sviluppare nuove tecnologie e strumenti come bracciali multiuso dotati di rampini e dardi paralizzanti. Grazie ai loro nuovi arsenali, emersero vincenti da molte battaglie, e riuscirono cosi ad ottenere la fama di aver sconfitto i famosi guardiani della pace. Questi scontri si prolungarono fino a causare una guerra in tutta la galassia fra il popolo mandaloriano guidato da Mandalore Il Grande, e la Vecchia Repubblica alleata all’Ordine dei Jedi, le cui testimonianze si possono osservare anche ai tempi delle Guerre dei Cloni, tramite diversi murali che vennero esposti nella città di Sundari e sulla Luna di Concordia. La battaglia finale di questo conflitto che ebbe luogo su Mandalore, oltre al decretare la vittoria dei Jedi, provocò anche un evento catastrofico che bruciò gran parte della superficie del pianeta, rendendolo quindi un deserto inabitabile. I mandaloriani, dovettero così rinunciare ai loro sogni di espansione, per cercare di adattarsi a questa nuova situazione che si era verificata sul loro mondo natale. Alcuni riuscirono a cavarsela costruendo diverse città a cupola, tra cui anche la capitale di Sundari; altri invece presero la decisione di trasferirsi direttamente su altri sistemi.

Tarre Vizsla

Nonostante tutto, i mandaloriani non erano sempre in conflitto con l’Ordine dei Jedi. A prova di questo, fu il fatto che un mandaloriano di nome Tarre Vizsla, venne introdotto nell’Ordine fin da bambino e divenne così il primo della sua gente ad avere tale privilegio. Nonostante fosse fedele alla cultura della sua stirpe, si distinse molto fra i Jedi al punto di creare la spada oscura, una spada laser unica nel suo genere, che rispetto alle spade normali, era dotata di una lama più corta di colore nero; infatti quando venne nominato sovrano del proprio popolo, diventò una figura venerata da chiunque per essere riuscito a compiere tali imprese. Dopo la sua morte, la spada oscura, venne custodita dai cavalieri Jedi nel tempio su Coruscant, fino a quando i mandaloriani non decisero di recuperarla durante gli anni della caduta della Vecchia Repubblica. Essa divenne così un simbolo della cultura bellica mandaloriana, al punto tale da essere usata per unificare tutto il popolo di Mandalore, affinchè seguissero un unico leader. Oltre a ciò fu eretta una statua per ricordare ciò che Tarre Vizsla rappresentava per il popolo di Mandalore. Ai tempi dell’Impero Galattico attorno alla statua venne costruita una struttura militare, la quale fortunatamente venne fatta saltare in aria da Sabine Wren e suo fratello, che riuscirono a riportate il monumento al suo stato originale.

La guerra civile mandaloriana

Anni prima dell’invasione di Naboo, nel sistema di Mandalore scoppiò una guerra civile fra i mandaloriani tradizionalisti, e i nuovi mandaloriani con gli ideali pacifisti guidati da Satine Kryze; a questa guerra, parteciparono anche il Maestro Jedi Qui-Gon Jinn e Obi-Wan Kenobi, i quali rimasero un anno su Mandalore a proteggere la Duchessa Satine. Il costo e le vittime della guerra, avevano scosso profondamente la Duchessa al punto tale da voler riformare completamente lo stile di vita del popolo di Mandalore. Alla fine della guerra i guerrieri mandaloriani vennero esiliati sulla Luna di Concordia e i pacifisti guidati da Satine iniziarono a ricostruire Mandalore mettendo in atto molti cambiamenti: le tradizioni del passato vennero tutte rinnegate in favore di un governo pacifista, e venne istituito un consiglio governativo con a capo un primo ministro. Quando scoppiarono le Guerre di Cloni, la duchessa Satine cercò di salvaguardare la sicurezza del proprio popolo dichiarando la neutralità, e divenendo anche la leader del consiglio dei sistemi neutrali, al quale fecero parte tutti i sistemi che volevano rimanere fuori dalla guerra.

Come si può ben vedere, canonicamente parlando, ancora non sappiamo molto su quello che è accaduto in passato al popolo di Mandalore. Ovviamente se andiamo a dare un occhiata nel Legends le informazioni sono molte di più, e magari alcune di esse potranno essere riprese in futuro in nuove opere canoniche.


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