Si fa presente che il seguente articolo tratta di argomenti ad oggi relegati all’Universo Espanso “Legends”.

Ogni appassionato di Star Wars conosce, quantomeno a livello concettuale, la più recente origine dei Sith e la regola dei due, ma in pochi sanno che questo ordine di fruitori della forza è originato da una specie a sé, primigenia fonte culturale dei successivi aderenti a questo cammino legato a Bogan – Il lato oscuro –. I Sith sono prima di tutto una specie, una razza che nel corso di poco meno di due millenni ebbe modo di ibridarsi con un gruppo di Jedi esuli, i celebri sconfitti della battaglia di Corbos avvenuta nel 6900 BBY all’interno della Guerra dei Cent’anni di Oscurità, o nota anche come “Grande Scisma”.

Karness Muur e la marchesa XoXaan ricevono l’omaggio di alcuni Sith purosangue

Fra Jedi oscuri più noti che furono costretti ad allontanarsi dalla galassia civilizzata, ritroviamo Karness Muur – creatore dei Rakghoul e dei Leviatani – la marchesa XoXaan, Sorzus Syn – potente alchimista creatrice di talismani e una delle autrici del Libro dei Sith –, l’ammiraglio e barone Remulus Dreypa – creatore delle oubliette o scrigni/sarcofagi di stasi – e Ajunta Pall, comandante degli esuli e fondatore del Primo Impero Sith. Addentrandosi nella grande nebulosa della Stygian Caldera, i Jedi oscuri conquistarono quei pianeti che dapprima facevano parte di quel regno dei Sith fondato dal Sith’ari – Re o Signore Supremo – Adas nel 28,000 BBY.

Re Adas, distruttore dei Rakata e primo sovrano ufficiale dei Sith

Fra i vari sistemi annessi vi era la capitale dei Sith Ziost e il celebre pianeta-mausoleo Korriban. Su questi sistemi, i Jedi trasformarono la loro sconfitta in una vittoria, divenendo Jen’ari – Signori Oscuri – e vere e proprie divinità agli occhi dei nativi, gli originali Sith, i quali all’epoca ancora mantenevano una purezza biologica che si sarebbe andata a diluire nei secoli, fatta eccezione per alcuni esemplari delle rigidissime caste che vedremo più avanti. Su Korriban, Ajunta Pall uccise il regnante purosangue Hakagram Graush e si impossessò del titolo di Re dei Sith, divenendo quindi il primo umano a rivestire questo ruolo.

Hakagram Graush, ultimo re purosangue dei Sith, riceve offerte da parte dei suoi sudditi

I dominatori dei Sith giunti dalle stalle – in gran parte umani appunto – e maggiormente addentro alla conoscenza della manipolazione della forza, utilizzarono l’alchimia e la magia oscura per mischiarsi ed assumere caratteristiche tipiche dei loro sudditi. Facendo un balzo temporale in avanti, giungiamo alla morte di Marka Ragnos nel 5000 BBY. Questo influente Signore Oscuro era un tipico esempio di ibrido fra umani e purosangue e anche i suoi due pretendenti alla successione, Naga Sadow e Ludo Kressh, appartenevano a questo filone di meticci – il primo tramite l’alchimia, mantenendo caratteristiche più umane, il secondo tramite accoppiamento, con evidenti caratteristiche purosangue –.

Lo spirito di Marka Ragnos interviene durante lo scontro fra Naga Sadow e Ludo Kressh

È il tempo della Grande Guerra dell’Iperspazio, delle lotte intestine Sith fra chi vedeva nuove opportunità di espansione e di progresso – Sadow – e chi preferiva una linea di conservazione e consolidamento – Kressh –, ma come sappiamo, vinse la prima linea e i Sith dovettero fare i conti con la loro superbia. Persa la battaglia di Coruscant e tutte le altre campagne coeve, Sadow fu costretto all’esilio su Yavin IV, ove fece costruire i possenti templi che ancora millenni dopo torreggiavano fra le giungle del pianeta e diedero rifugio all’Alleanza Ribelle.

I guerrieri Massassi di Naga Sadow assaltano i Jedi durante la battaglia di Coruscant

Contemporaneamente alla purga che i Sith di Korriban dovettero subire da parte della Flotta Koros della Vecchia Repubblica Galattica, sul pianeta Nathema – il vecchio Medriaas – un giovane Vitiate stava per portare a termine un rituale che, con il sacrificio di ottomila Sith giunti appositamente ma inconsapevoli del loro imminente destino, dei milioni di residenti e dell’intero pienata – ridotto poi ad una landa desolata – lo avrebbe portato ad ottenere l’agognata immortalità.

Naga Sadow is esilio su Yavin IV durante la costruzione di uno dei templi in onore suo e del gigante gassoso

Constatato il vuoto di potere lasciato da Sadow, Vitiate radunò ulteriori giovani Sith purosangue e con essi diede il via ad un esodo ventennale verso il pianeta Dromund Kaas, una meta che Vitiate già conosceva e aveva selezionato da tempo, ma che doveva essere raggiunta con uno sforzo non indifferente per renderlo, agli occhi degli stanchi superstiti, un indiscutibile salvatore ed eroe.

Un Signore Oscuro dei Sith di specie purosangue affiancato da due Massassi mutati, all’interno di una fortezza sita su Dromund Kaas, durante il regno di Vitiate/Tenebrae

Siamo agli albori del Ricostituito Impero Sith, quella stessa organizzazione che nell’ombra manovrò le successive Guerre Mandaloriane che videro l’ascesa di Darth Revan e Darth Malak nel 3959 BBY, due utili pedine per gli ambiziosi piani dell’Imperatore Sith. Ma ancor prima, altri Jedi erano caduti al lato oscuro come Freedon Nadd, futuro re di Onderon, Exar Kun, vittima delle lusinghe dello spirito di Freedon Nadd, ed Ulic Qel-Droma, uno dei pochi Jedi caduti riuscito nell’impresa di ravvedersi.

Exar Kun arringa i suoi guerrieri Massassi su Yavin IV

Se dunque da una parte la linea dei “purosangue” con caratteristiche più umane stava continuando a perdurare su Dromund Kaas sotto il dominio Vitiate/Tenebrae, la galassia ebbe principalmente contatto con i Massassi. Questi erano sottospecie di Sith purosangue giunti a servire Exar Kun quando il Jedi caduto si impossessò di Yavin IV, pianeta roccaforte dei Sith dopo l’esilio di Sadow, il quale portò con sé intere legioni di Massassi. Ma per comprendere meglio l’organizzazione e le differenze fra queste caste e sottospecie di Sith, dobbiamo andare con ordine, partendo dal presupposto che esse non erano soggette a modifiche o aperture, erano infatti particolarmente settarie e rigide.

Le cinque principali caste Sith

All’apice avremmo trovato gli Jen’ari: i Signori Oscuri potevano essere sia purosangue che appartenenti ad altre razze, ma come si è avuto modo di vedere molti di essi ben volentieri si mischiavano ai Sith originali dalla pelle rossa per aiutarli a identificarsi meglio con il popolo che comandavano. Exar Kun rappresenta un buon esempio di come un umano potente nel lato oscuro potesse creare un forte legame con i suoi sottoposti purosangue.

Un Massassi mutato a destra ed un sacerdote Kissai a sinistra

Subito sotto i Kissai: gli appartenenti alla classe sacerdotale dei Sith erano umanoidi, dunque possedevano caratteristiche tipiche dei primi Sith – appendici tentacolari, solitamente tre o quattro dita sia per le mani che per i piedi e caratteristiche ferine –. Colti, intelligenti ma brutali al contempo, questi dotti del lato oscuro ben si prestarono allo studio dell’alchimia e della magia e furono indubbiamente uno strumento utile nelle mani dei Jedi Oscuri, i quali si servirono dei Kissai per consolidare il loro potere e dare vita a nuove liturgie e riti. Da alcuni Kissai esiliati nacque l’ordine degli stregoni di Tund, attivo durante anche durante gli anni della Prima Guerra Civile Galattica.

Alcuni Massassi in assetto cerimoniale assistono al funerale di Marka Ragnos su Korriban

Importante minoranza era costituita dagli Zuguruk: questi appartenevano alla classe degli ingegneri, con caratteristiche molto più simili a quelle umane rispetto alle altre caste. Uno Zuguruk infatti, senza considerare il colore della pelle e le appendici tentacolari sul volto, aveva di norma cinque dita sia per le mani che per i piedi. Fin dalla loro costituzione, agli Zuguruk era affidato il delicato compito di progettare e costruire i mausolei e le tombe di Korriban, con trappole e meccanismi tecnologici annessi, ma dopo l’arrivo dei Jedi Oscuri e i primi processi di ibridazione, venne loro affidato il compito di costruire e manutenere le navi della nuova flotta stellare commissionata da Sorzus Syn, la quale diede il via ad una politica belligerante ed espansionistica che caratterizzò il nascente Impero Sith.

Un Massassi mutato di Yavin IV brandente un lanvarok, tipica arma dei guerrieri Sith

Perno della società Sith sono i già menzionati Massassi: i membri della classe guerriera e marziale, si presentavano ben più alti dei loro consanguinei – circa 1,90 in media – e decisamente più massicci, anche se questi ultimi sono il risultato di esperimenti compiuti dai loro Signori Oscuri, in particolar modo Naga Sadow. In origine i Massassi erano infatti il prototipo perfetto del Sith purosangue, con tre dita sia per mani che per piedi, tratti ferini e appendici tentacolari – guance e sopracciglia – mentre quelli più colossali, con una sovrabbondanza di appendici tentacolari e piedi didattili sono delle mutazioni alchemiche. Alcuni degli esemplari che giunsero su Yavin IV ebbero oltretutto modo di sviluppare capacità tecniche, divenendo architetti e costruttori dei grandi templi, eretti con la speranza di raggiungere il gigante rosso gassoso Yavin, considerato dai Sith una divinità maestosa e atterrente allo stesso tempo.

Sith purosangue appartenenti alla casta dei Massassi intenti a progettare i templi di Yavin IV

Ultimo livello della piramide sociale dei Sith era rappresentato dai Grotthu: questi erano fondamentalmente schiavi e servi, meri oggetti nelle mani dei loro padroni. C’è da dire che se all’inizio molti di essi appartenevano alla specie purosangue dei Sith, con l’espansione verso altri sistemi, la classe degli schiavi ebbe modo di contare una maggioranza di non Sith al suo interno, rendendola una casta solo originariamente composta da purosangue. Molto spesso questi servi erano utilizzati come offerte sacrificali durante determinati riti, inoltre, era uso comune seppellire o inumare vivi tutti gli schiavi di un Signore dei Sith che dipartiva fisicamente. Presumibilmente ciò avvenne nel momento in cui Marka Ragnos morì.

Raffigurazione di Naga Sadow, successore di Marka Ragnos ed uno dei più noti esempi di ibrido fra umani e purosangue

Già all’epoca dell’instaurazione della Regola dei Due, successiva alla settima ed ultima battaglia di Ruusan nel 1000 BBY, i Sith purosangue, fatta eccezione per qualche discendente dei Kissai facenti parte dell’ordine degli stregoni di Tund, erano considerato estinti. Questo pensiero trovava concordi sia Darth Bane che Mace Windu.

Il consiglio dei Signori dei Sith purosangue riunito su Ziost mette in minoranza le posizioni di Kressh in favore di quelle di Sadow

Da specie con caratteristiche peculiari, la filosofia e la religione biologica degli abitanti della Stygian Caldera passò inesorabilmente ad altre razze della galassia, che seppero portare avanti l’oscuro lascito principiato con il Sith’ari Adas, il primo e miglior esempio a cui ci si possa riferire. C’è chi tuttavia sostiene che in alcune remote zone di Korriban e in alcune disperse navi spaziali, possano ancora trovarsi esemplari della specie che ha dato origine al più potente ordine del lato oscuro.


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