News

Guide

Serie

Live

HomeApprofondimentiDave Filoni spiega il senso della trilogia prequel e i veri motivi...

Leggi anche

Dave Filoni spiega il senso della trilogia prequel e i veri motivi che hanno indotto Anakin al Lato Oscuro

Nella seconda puntata del documentario Disney Gallery: The Mandalorian, Dave Filoni spiega la trilogia prequel con una lucidità e sintesi che non hanno precedenti. Come noto Filoni ha lavorato a lungo con George Lucas, fino a capire le reali ragioni che hanno mosso l’autore originale di Star Wars a definire il significato sia della trilogia originale che di quella prequel, ovviamente interconnessi. Poi ha rifinito questi concetti nelle serie Clone Wars e Rebels.

Il senso di Star Wars secondo George Lucas in ultima analisi riguarda il rapporto tra padri e figli e la mancanza della figura paterna a fare da guida. Figli senza padri che hanno bisogno di una figura paterna per non scivolare nella disperazione (Lato Oscuro): Anakin la trova in Qui-Gon fin quando Maul lo uccide, Luke in Obi-Wan fin quando questi non si lascia uccidere per avere un legame ancora più forte con Luke. Obi-Wan che aveva fallito con Anakin e che capisce le profonde ragioni del suo fallimento quando finalmente si decide ad essere per Luke ciò che non è stato in grado di essere per Anakin.

, Dave Filoni spiega il senso della trilogia prequel e i veri motivi che hanno indotto Anakin al Lato Oscuro, Star Wars Addicted

Ecco le parole di Filoni: “Fare i prequel sembrava impossibile. Come narri una storia con cui siamo cresciuti, immaginando chi era Anakin? In Episodio I ci sono cose come il consiglio Jedi, che avevo immaginato, ma che non mi aspettavo di vedere così, ma quello era il genio creativo di George. Ha una visione diversa ed è lui a dettarla.

, Dave Filoni spiega il senso della trilogia prequel e i veri motivi che hanno indotto Anakin al Lato Oscuro, Star Wars AddictedCome lo scontro con Darth Maul, che mi piace non perché ci sono le spade laser ma perché George riesce sempre a definire l’importanza di ogni scontro. Quello tra Vader e Obi-Wan non è lo scontro più bello che sia stato mai inscenato, ma la posta in gioco è così alta che, quando Obi-Wan muore, ci relazioniamo tutti con Luke. In La Minaccia Fantasma, ci sono due Jedi che lottano contro il cattivo della situazione. Maul non poteva fare il cattivo, è stato creato per sembrarlo. E lo è, come si vede dalle sue espressioni e dal tipo di spada laser che ha.

La posta in gioco è come ne uscirà Anakin, perché Qui-Gon è un Jedi diverso, e dal film si capisce bene. Qui-Gon lotta sapendo di essere il padre che serve ad Anakin. Qui-Gon crede ancora che i Jedi dovrebbero curarsi del prossimo e debbano amare, e che tutto questo è solo positivo. Gli altri Jedi sono distaccati, sono ormai dei politici che hanno smarrito la via. Yoda lo nota nel secondo film.

Ma Qui-Gon è un passo avanti: non fa parte del consiglio e lotta per Anakin. E’ il Duello dei Fati, e principalmente ci si riferisce al fato del bambino. In base a come finisce lo scontro, la vita di Anakin cambierà drasticamente. E ovviamente perde Qui-Gon. Lui è una figura paterna, e sapeva cosa avrebbe voluto dire perdere questo bimbo talmente affezionato alla madre e che poi resta con Obi-Wan.

, Dave Filoni spiega il senso della trilogia prequel e i veri motivi che hanno indotto Anakin al Lato Oscuro, Star Wars Addicted All’inizio Obi-Wan addestra Anakin perché lo aveva promesso a Qui-Gon, non perché si preoccupava per lui. Quando trovano Anakin su Tatooine, dice: “Ecco un’altra patetica forma di vita” e paragona Anakin a Jar Jar. Dice: “E’ una perdita di tempo, perché lo stiamo facendo? Perché consideri importanti le creature come Jar Jar Binks e questo bambino di 10 anni? E’ inutile. Alla fine diventa un fratello per Anakin, non una figura paterna.

Per Anakin è un fallimento: non ha la famiglia di cui ha bisogno. Nel film successivo arriva a perdere anche la madre, quando le aveva promesso che l’avrebbe salvata, e non ci riesce. Quindi, è completamente vulnerabile. E Star Wars tratta di famiglia.

Quella scena del film viene spesso sottovalutata, ma non è un semplice combattimento. Il significato su cui si appoggiano i tre prequel è quello scontro specifico. Maul serve al suo scopo e muore, prima che George me lo facesse resuscitare. Morendo, dimostra che l’Imperatore pensa solo a se stesso. Non gli importa niente, usa le persone e userà anche il bambino. Questo sfocia in una battuta che da piccolo mi terrorizzava, ovvero quella che l’Imperatore dice a Luke: “Tu, come tuo padre, ora sei mio!” E da piccolo, l’idea che un cattivo potesse possedere mio padre e fargli fare delle cose malvagie era terrificante.

, Dave Filoni spiega il senso della trilogia prequel e i veri motivi che hanno indotto Anakin al Lato Oscuro, Star Wars AddictedGuardando Il Ritorno dello Jedi pensi che Luke non si è mai comportato da cattivo. Tende verso l’oscurità, e il pubblico pensa che non ci vada vicino. Non è affatto vero. Pensavo che Luke sarebbe passato al lato oscuro in Il Ritorno dello Jedi, me lo aspettavo. Pensavo che avrebbe ucciso l’Imperatore e visto come George narra la storia, pensavo che sarebbe stato sbagliato. Quando gli dice: “Tieni la tua arma. Sono disarmato, uccidimi!” Luke vuole cedere alla rabbia, all’odio e alla paura, e la struttura che George ha sempre usato si realizza in quel momento. L’unica cosa che lo salverà non è il suo legame con la Forza, né i poteri che ha acquisito. Quello che ha imparato è certamente un vantaggio ed è ciò che l’ha portato lì. Ma ciò che salva Luke è la sua abilità di osservare, di guardare suo padre e dire: “No, butto via quest’arma. Non lo farò. Non combatterò, sarò altruista”. Dice: “Sono uno Jedi, come mio padre prima di me”. Ma ciò che intende davvero, che è il motivo per cui mi relaziono con lui come pubblico, è: “Amo mio padre e tu non puoi fare niente per impedirmelo”.

L’Imperatore non capisce quel legame. “Non vuoi sfruttare il potere della galassia? E perché mai?” Lì Anakin deve essere il padre che non ha mai avuto. Deve cedere tutto il potere della galassia e salvare suo figlio. E compie un gesto altruista per salvare il figlio e contemporaneamente si salva a sua volta. Il figlio salva il padre e viceversa. E’ un tema che va da La Minaccia Fantasma a Il Ritorno dello Jedi. E’ la storia di Star Wars. E’ il cerchio del fato che si conclude nel momento in cui Luke toglie l’elmo a Vader.

Non c’entrano gli Ala-X e tutti gli elementi con cui decoriamo Star Wars. E’ importante, è parte del genio e il pubblico reagisce con passione. Ma il pubblico non vuole solo un film d’azione, vuole sentirsi confortato. E Star Wars è un’avventura che ti fa sentire bene. Ti fa venire voglia di farne parte.

Torno sempre allo stesso punto di partenza. Il gesto altruista e la dinamica famigliare sono importanti per George e sono le fondamenta di Star Wars. Ce l’abbiamo dentro, e mi piace perché ci dimostra che c’è speranza, che noi umani fondamentalmente vogliamo essere buoni: siamo portati a fare cose terribili ma sappiamo che possiamo persistere solo grazie all’altruismo. La storia di George è piena di speranza, e lui stesso l’ha ripetuto molte volte. Quando l’ho incontrato, dopo aver lavorato anche senza di lui, mi ha detto: “Dovete creare storie di speranza. Dovete farlo per i bambini, perché ne hanno bisogno”.

Avevamo già affrontato questo ragionamento in questo articolo. Mentre qui abbiamo analizzato come Dave Filoni ha portato a termine Clone Wars.

Supervisor Editor

Approfondimenti e editoriali su Star Wars.

Seguici in live!

Ultimi articoli