Dopo la conclusione di Clone Wars, stanno fioccando tantissime notizie decisamente stimolanti per i fan di Star Wars. La più importante è ovviamente quella relativa alla presenza del cacciatore di taglie più famoso della Galassia, Boba Fett, nella seconda stagione di The Mandalorian. Interpretato, ma non potrebbe essere altrimenti, da Temuera Morrison, che già aveva avuto il ruolo di Jango Fett nella trilogia prequel.

Sembra che Morrison interpreterà anche il Comandante Rex e che i due non saranno gli unici ritorni rilevanti: la seconda stagione di The Mandalorian dovrebbe vedere la presenza anche di Ahsoka Tano e di Sabine Wren. E non è finita qui: arrivano conferme di precedenti rumor circa una serie animata che racconterà vicende successive a quelle di Rebels, con protagoniste le stesse Ahsoka e Sabine. Non si tratta di una nuova stagione di Rebels, ma di una serie completamente nuova, il cui annuncio dovrebbe essere imminente.

Tornando a noi, il ritorno di Boba Fett è molto rilevante per l’immaginario. Oltre che più volte anticipato con evidenze canoniche molto importanti. Parto dalla trilogia di Aftermath, in cui sono presenti degli inserti che narrano fatti paralleli alla storia principale (che riguarda gli Osservatori disseminati dall’Imperatore in giro per la Galassia, e su Jakku, per fare in modo che ciò che rimane dell’Impero si congiunga con il Primo Ordine). Fra questi inserti si segue la storia di Cobb Vanth, un ex schiavo che acquisisce potere su Tatooine fino a diventare garante della legge, e per questo chiamato “sceriffo”.

Cosa conferisce così tanto potere a Vanth? Proprio l’armatura di Boba Fett, che ha ritrovato grazie ai Jawa, rovinata ma ancora utilizzabile. Si tratta di un chiaro indizio che la famigerata azione del sarlacc in Episodio VI non è stata così virulenta da annientare completamente Boba.

Mi piacerebbe, dunque, se Cobb Vanth facesse un’apparizione nella seconda stagione di The Mandalorian. Sono ancora piuttosto frastornato dalle incongruenze tra il romanzo su Ahsoka e il finale di stagione di Clone Wars 7: semplicemente non mi aspettavo da Dave Filoni una contraddizione così palese con un elemento del Canone come il romanzo di E. K. Johnston. Sembra proprio essere la più grande violazione del Canone in tutta la storia di Star Wars: il finale di Clone Wars è straordinario, forse il momento in assoluto più alto di tutto Star Wars, ma non capisco perché Filoni abbia ignorato impunemente certi passaggi del romanzo. E mi piacerebbe tanto avere la possibilità di chiederglielo…

Che Filoni sia il più grande conoscitore esistente di Star Wars, e del messaggio originale di George Lucas, è d’altronde evidente, tra le tantissime cose, dalla seconda puntata del documentario Disney Gallery: The Mandalorian, ora disponibile su Disney+. Consiglio calorosamente la visione perché nella parte conclusiva Filoni spiega con lucidità senza precedenti il rapporto tra Qui-Gon Jinn, Obi-Wan Kenobi, Maul e Anakin Skywalker, facendo toccare con mano il vero motivo del passaggio al Lato Oscuro di quest’ultimo, che ha a che fare con la progenie e con il fatto che Anakin non ha avuto un vero padre (proprio come Luke).

Boba Fett

Adoro i collegamenti tra film, serie TV e videogiochi con i romanzi. In Episodio IX ad esempio ho adorato la sequenza in cui si inquadra Snap Wexley quando si parla del sacrificio di madri e padri nell’aver portato la Ribellione a uno stadio così avanzato rispetto ai piani di Palpatine. E ovviamente il riferimento è a Norra Wexley, protagonista di AftermathI romanzi costituiscono un grandissimo valore aggiunto per Star Wars, un’intera epoca sarà raccontata tramite romanzi, e vanno rispettati. Un Cobb Vanth in The Mandalorian 2, quindi, sarebbe molto gradito.

Chi ama Episodio VI, inoltre, ricorderà che il relitto del galeone di Jabba era precipitato sopra al corpo del sarlacc, ferendo gravemente il mostro e squarciandone l’apparato digestivo. George Lucas, con il montaggio del film, non faceva molta chiarezza sul destino di Boba, facendolo morire in maniera approssimativa e non sottolineando con attenzione la sua presunta morte. Insomma, lasciava degli indizi sul fatto che Fett potesse avere un futuro nella saga.

Nel secondo romanzo della trilogia di Aftermath, Malakili, custode delle creature di Jabba già apparso ne Il Ritorno dello Jedi, vede l’armatura di Vanth e la riconosce come quella di Boba Fett. Lasciatemi, inoltre, sottolineare come la figura di Vanth in casi come questi appaia come pericolosamente simile a quella di Din Djarin, il protagonista di The Mandalorian.

Anche il cacciatore di taglie Mercurial Swift in un passaggio ha l’impressione di riconoscere Boba Fett in lontananza. E nel fumetto Galaxy’s Edge 5 appare l’elmetto dell’armatura di Boba, fortemente deteriorato come se fosse stato masticato dal sarlacc. Il piede che si intravede alla fine del capitolo 5 della prima stagione di The Mandalorian, diretto da Dave Filoni, sembra infine appartenere proprio a Boba Fett.

Ma ovviamente l’indizio più chiaro del fatto che Boba Fett sia ancora nei piani di Disney è il tentativo di aver voluto produrre un film su questo cruciale personaggio dell’immaginario, tentativo poi non andato a buon fine come abbiamo visto qui.


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