Star Wars: Gli Ultimi Jedi è probabilmente il film più controverso della saga. Forte della volontà del suo autore, Rian Johnson, il risultato visto al cinema è di certo una soluzione particolare, da alcuni considerata coraggiosa, da altri rovinosa ed inopportuna.

Chi vi scrive ora è un grande estimatore del lavoro fatto con Episodio VIII, ma penso che valga la pena anche per chi non si trova in linea con le mie idee di continuare la lettura dell’articolo. Anzi, il mio obiettivo sarebbe proprio quello di parlare a chi ha un altro pensiero, pur opposto e magari non concialiabile nel giudizio finale, ma comunque la riflessione di un fan, che si emoziona, si arrabbia ed è sempre pronto ad immergere se stesso in quell’universo chiamato Star Wars.

Quindi ecco le cinque scene migliori de Gli Ultimi Jedi, secondo una mia persona lista in ordine casuale, non si tratta perciò di una classifica. Enjoy!

“It passed like a fleeting shadow”

L’ombra del Lato Oscuro ancora tormenta Luke Skywalker. La rivelazione di Darth Vader, le ferite inflitte dall’Imperatore, gli ultimi istanti di vita del padre, eventi del passato che mai lasceranno l’anima del Maestro Jedi. E’ bastato un istante, seppur breve, a distruggere tutto ciò che aveva creato. Non è un caso quindi che la regia indugi su quella mano robotica, che brandisce la spada mossa da sentimenti oscuri, ma gli occhi sono quelli di Luke Skywalker…

…Ma anche di Ben Solo, che nel cuore delle tenebre scorge la Luce, quella verde della lama del suo Maestro, ora minaccia per la sua vita, e conferma ai dubbi insinuatogli da Snoke. Kylo Ren è nato.

 

Erba, acqua e… una ragazza

Delle scene che trovo più belle del film, non potevo non menzionare questa. Si tratta in realtà di una sequenza molto breve, ma piuttosto esplicativa. Ne Il Risveglio della Forza all’arrivo del Falcon su Takodana, vediamo una Rey sbalordita dalla quantità di verde presente sul pianeta. Temprata da Jakku, arido e crudele, si meraviglia nello scorgere tanta vita. E succede anche nel film successivo. Arrivata su Ahch To la giovane Jedi si concede un momento per ammirare il panorama offerto dall’isola su cui risiede il primo tempio dell’Ordine. Sorride quando della pioggia le accarezza le guance, in un’emozione quasi infantile di particolare dolcezza, un ottimo modo per spiegare Star Wars.

 

“Let the past die, kill it if you have to”

In un’esplosione di rosso, la sala del trono di Snoke si presente in tutta la sua inquietante bellezza. Opprimente ed accecante, è qui che Kylo Ren raccoglie la spada da terra, pronto ad ascendere. Il Leader Supremo avverte decisione, lo crede ora in grado di uccidere Rey e abbracciare completamente l’Oscurità. La ragazza, invece, è convinta di poterlo redimere, di concludere la guerra e riportare a casa il giovane Solo.

Ben, però, è stufo di rivangare un passato che gli ha procurato soltanto dolore. I Sith e i Jedi fanno parte di una storia che non appartiene a lui. Lunga vita al Leader Supremo.

 

Il fallimento come Maestro

Un momento a dir poco emozionante. E’ il ritorno di Yoda, con un’ultima lezione per il ‘giovane’ Skywalker: il fallimento. Con un discorso toccante, che raggiunge corde profonde nell’animo di un fan, l’ormai fantasma di Forza racconta a tutti, allo stesso spettatore, che c’è sempre qualcosa da imparare dai propri errori. Le fiamme colgono l’albero millenario, e il simbolo della Ribellione, della speranza, illumina la notte. Ora tocca a Luke Skywalker passare il testimone, non sarà l’ultimo Jedi.

 

Un ultimo tramonto 

La morte di Luke è un momento che conosciamo ormai tutti a memoria. Forse però non tanti notano la scena immediatamente successiva. L’ultima inquadratura di Ahch To non è il mantello svolazzante del Jedi, ma l’isola stessa. I due soli, concessa un’ultima apparizione a Luke Skywalker, tramontano un’ultima volta, scomparendo dietro gli scogli verdi. Faranno così per ancora molto tempo, ma noi tutti conosciamo il loro vero significato, è la conclusione di una storia nata allo stesso modo, con una sguardo all’orizzonte in cerca di se stessi.

Abbiamo concluso questo breve viaggio nelle scene che, personalmente, ritengo le migliori della pellicola. Ce ne sono ovviamente molte altre, ancora da analizzare, interpretare e scoprire. Trovo difficile spiegare la bellezza di questo film, spero perciò che fare in modo di descriverlo attraverso le stesse immagini possa portare voi lettori a carpire meglio questi sentimenti, avvicinandomi magari ad un film che potrebbe rivelarvi molto più di quanto credevate.


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