Essere stato tagliato in due non fermerà Darth Maul!

Nonostante la sua precoce morte per mano di Obi-Wan Kenobi in Episodio I: La Minaccia Fantasma, Maul è tornato ed è diventato un personaggio iconico prima in Clone Wars e dopo in Rebels. Maul è un Sith molto importante nell’immaginario di Star Wars principalmente perché è il primo Sith che i Jedi vedono dopo mille anni, proprio nelle battute iniziali dell’Episodio I.

Il Sith riesce a uccidere Qui-Gon Jinn, ma viene poi tagliato in due da Obi-Wan, cadendo in un condotto. Stando alla narrazione dell’Episodio I sembra morto, ma non è così. Per volontà dello stesso George Lucas, che diede a Dave Filoni il suo assenso a riportare in azione Maul in Clone Wars. Stiamo parlando degli episodi Fratelli (S4:E21) e Vendetta (S4:E22). Sopciramo che Maul è sopravvissuto allo scontro e il suo corpo mutilato è finito sul pianeta Lotho Minor.

Maul ha perso il senno ed è completamente roso dalla vendetta contro Obi-Wan, ma non solo. A trovarlo è suo fratello Savage Opress, che ha subìto un addestramento Sith brutale da parte del Conte Dooku, che lo vuole come suo apprendista per sostituire Asajj Ventress.

Scriviamo questo articolo dopo la lettura del bellissimo, e artisticamente impressionante, fumetto Darth Maul: Figlio di Dathomir. È una storia di vendetta, adattata a fumetti dalla sceneggiatura di quella che sarebbe dovuta essere una puntata della sesta stagione di Clone Wars, a quei tempi stravolta dall’acquisizione di Lucasfilm da parte di Disney. 

C’è un parallelismo tra la vendetta che Maul cerca nei confronti di Dooku con quella di Ventress nei confronti dello stesso Dooku: Maul odia Dooku perché ha preso il suo posto come apprendista di Sidious, mentre Ventress vuole uccidere Dooku per averla scartata come apprendista in favore di Savage Opress. Il ruolo della Repubblica in questo fumetto è secondario, ma comunque legato alla vendetta. Sebbene Obi-Wan Kenobi non dovrebbe essere vittima di questo sentimento e le sue emozioni dovrebbero essere sempre sotto controllo, affretta un attacco a Maul e Dooku e finisce per rinsaldare un’alleanza dei due contro Sidious. Questa decisione di Kenobi porterà alla morte del Maestro Jedi Tiplee per mano di Dooku.

Maul è uno Zabrak di Dathomir ed è figlio di Madre Talzin, oltre che fratello di Savage Opress. Madre Talzin è una figura fondamentale nell’economia della narrazione della trilogia prequel. Prima dei fatti narrati in Episodio I, infatti, Darth Sidious si reca su Dathomir per condividere con Madre Talzin alcuni insegnamenti sul Lato Oscuro della Forza e convincerla a diventare sua apprendista. Ma, dopo aver fatto visita ai Fratelli della Notte, e aver scorto Maul, lo rapisce e ne fa il suo apprendista al posto di Madre Talzin.

Sidious ha ingannato Madre Talzin e, dopo essersi servito di Maul, né lei né il figlio condivideranno con lui il potere che il suo articolato piano gli ha consegnato. Nonostante Talzin fosse a conoscenza del fatto che Maul è sopravvissuto alla battaglia di Naboo, è rimasta su Dathomir per tramare la sua vendetta contro Sidious e i Sith. Asajj Ventress e Savage Opress saranno due sue pedine contro Sidious ma, una volta scoperto il piano, il Signore Oscuro manda il Conte Dooku e il Generale Grievous ad annientare una volta per tutte le Sorelle della Notte su Dathomir.

“Tempo fa, Sidious venne da me su Dathomir. Ci scambiammo i nostri saperi segreti…mescolammo il Lato Oscuro con la Magia delle Sorelle della Notte. Mi promise che sarei diventata il suo braccio destro, e invece mi sottrasse ciò che avevo di più caro…il mio stesso sangue. Mio Figlio!” sono le parole pronunciate da Madre Talzin in un dialogo con Dooku ne Il Figlio di Dathomir.

Il pianeta viene invaso dagli eserciti di droidi di Dooku e Grievous e quasi tutte le Sorelle della Notte vengono uccise, ad eccezione di Ventress e di Talzin stessa. Tuttavia, l’anziana Sorella della Notte è fortemente indebolita e non ha altra possibilità se non di fuggire nel mondo degli spiriti per sopravvivere, una prerogativa della magia delle Sorelle della Notte. Poco dopo il massacro, Opress torna a Dathomir dopo aver recuperato Maul su Lotho Minor. Usando la magia, Talzin ricostruisce suo figlio con delle gambe meccaniche e restaura la sua mente distrutta.

“La Madre ha sacrificato molto della sua forma per resuscitarmi” dice Maul a Dooku ne Il Figlio di Dathomir. “Un suo completo e permanente ritorno nel regno fisico richiede un grande sacrificio. Grazie al tuo sangue un nuovo potere sorgerà dalle fondamenta di Dathomir”.

Madre Talzin, infatti, tornerà momentaneamente in vita prendendo il controllo del corpo di Dooku. Sembra simile alla tecnica che Plagueis ha trasmesso a Palpatine e che ha consentito a quest’ultimo di tornare ne L’Ascesa di Skywalker, servendosi di un altro corpo, un “vascello”. Lo stesso Matt Martin dello story group di Lucasfilm in passato si è espresso su questo punto su Twitter. Un fan aveva scritto: “L’interesse di Palpatine nell’apprendere la Magia delle Sorelle della Notte da Madre Talzin ha contribuito al fatto che sia riuscito a sopravvivere alla sua morte fisica ne L’Ascesa di Skywalker servendosi di un vascello clone'”. Martin ha risposto: “Effettivamente c’è della logica in quello che scrivi”.

Prima dei fatti de Il Figlio di Dathomir, Savage è diventato l’Apprendista di Maul e insieme affrontano di nuovo Obi-Wan, che però questa volta taglia un braccio a Savage e mette i due in fuga (storia raccontata nel romanzo Il maestro e l’apprendista di Claudia Gray, ancora inedito in italiano ma in uscita). A salvarli è un gruppo di mandaloriani conosciuti come Ronda della Morte, con cui si alleano per riconquistare Mandalore.

Per fronteggiare Sidious e prendere il controllo di Mandalore, cosa non gradita dal Signore Oscuro e intralcio per i suoi piani, Maul imbastisce un ambizioso piano di potere fondando il cosiddetto Collettivo Ombra (Ombre su Mandalore, S5:E14), un esercito che ha lo scopo di riprendere il controllo di Mandalore mettendo insieme le forze criminali del Sole Nero, degli Hutt, dell’Alba Cremisi e dei Pyke. Gli oscuri piani di Maul per mettere i sindacati criminali gli uni contro gli altri riportano alla mente il finale di Solo: A Star Wars Story. Le vicende di Solo: A Star Wars Story, dove Maul sembra avere ancora un controllo sul Collettivo Ombra, terminano nel 10 BBY, mentre in Clone Wars lasciamo Maul nove anni prima.

Il Collettivo riesce a impossessarsi di Mandalore e subito dopo Maul opera un colpo di mano, sconfigge il leader della Ronda della Morte, si impossessa della sua spada oscura e si insedia come regnante (L’ombra della ragione, S5:E15). Si tratta ovviamente della stessa Darksaber che abbiamo visto nell’ultimo capitolo di The Mandalorian.

Questa operazione attira su Mandalore sia Kenobi che Sidious, che si reca sul pianeta per affrontare i due fratelli. I tre combattono ferocemente e Sidious, dopo aver eliminato Savage, disarma Maul e lo fulmina senza ucciderlo, perché ha altri progetti per lui (Il senza legge, S5:E16), ovvero vuole usarlo come esca per raggiungere Talzin, che ancora aleggia nel mondo degli spiriti. Sempre in questo episodio Maul uccide Satine Kryze, leader dei Nuovi Mandaloriani, ex-Duchessa di Mandalore e sorella di Bo-Katan. Proprio l’uccisione di Satine, per la quale Obi-Wan nutre un profondo, anche se platonico, sentimento, innesca la rabbia del Jedi, portandolo a prendere le decisioni avventate nella storia de Il Figlio di Dathomir di cui prima abbiamo parlato.

Ed è come prigioniero di Darth Sidious che ritroviamo Maul all’inizio di questa storia. Ma i mandaloriani guidati dal Ministro Almec lo libereranno e permetteranno a Maul e Talzin di architettare il loro piano di vendetta finalizzato a riportare in vita la stessa Talzin.

Due anni prima della Battaglia di Yavin e otto prima della sua apparizione in Solo: A Star Wars Story, ritroviamo Maul a Malachor alla ricerca di un’arma antica situata all’interno del tempio Sith del pianeta. È sulle sue tracce un Inquisitore conosciuto come l’Ottavo Fratello. In questo stesso episodio di Rebels (Il crepuscolo dell’apprendista, S2,E:21) Maul incontra Ezra Bridger, che manipola per entrare in possesso di un Holocron Sith. Durante il poco tempo passato insieme, Maul insegna anche a Ezra le vie del Lato Oscuro facendo leva sull’avventatezza del ragazzo.

Il vero obiettivo di Maul è sempre lo stesso: ritrovare Obi-Wan Kenobi, che nel frattempo si è rifugiato nel deserto di Tatooine per sorvegliare Luke Skywalker dopo i terribili fatti che hanno condotto all’Ordine 66 e all’eliminazione di 10 mila Cavalieri Jedi. Quando Maul raggiunge Obi-Wan su Tatooine lo sfida a duello, che però è di breve durata: infatti, dopo aver parato un colpo dell’avversario simile a quello con cui ha ucciso il suo maestro, Qui-Gon, Obi-Wan gli taglia in due la spada laser colpendolo simultaneamente al petto e uccidendolo. Stiamo parlando di Soli gemelli (S3:E20), una delle più belle puntate di sempre per una serie televisiva su Star Wars.

Tornando a Il Figlio di Dathomir, lo consigliamo ovviamente a tutti gli appassionati di Star Wars, rimarcando come anche i fumetti, oltre ai film, le serie TV e i videogiochi, siano molto importanti nella conoscenza del Canone di Star Wars. Oltre a Il Figlio di Dathomir, tra le altre, merita attenzione anche la serie Star Wars: Darth Vader.


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