Stanno facendo molto discutere le rivelazioni della novelization di Star Wars: L’Ascesa di Skywalker scritta da Rae Carson. In particolare, il fatto che Palpatine usi un corpo clonato per tornare in vita. Molti dei fan non sembrano apprezzare questo approccio: anche The Mandalorian, infatti, come Episodio IX, lascia molti quesiti irrisolti, in numero quasi maggiore delle risposte che fornisce, in modo da dare spazio per trattarli nelle opere successive.

Dal romanzo apprendiamo che il trasferimento dello spirito di Palpatine nel clone è stato imperfetto e l’Imperatore è rimasto intrappolato in un corpo morente e debole. Palpatine ha usato un potere che ha appreso dal suo maestro Darth Plagueis, che viene citato nel romanzo. Si fa riferimento al momento della caduta nel pozzo del reattore della Morte Nera.

Palpatine si aspetta che il suo apprendista, Darth Vader, prima o poi lo tradirà. Si è preparato per anni per sopravvivere a questo momento. Il rapporto tra Maestro Sith e apprendista è e deve essere così: il primo alimenta talmente tanto odio nel secondo da indurlo a rivoltarsi e a ucciderlo. Palpatine sa che Vader lo ucciderà, ma sa anche che potrà ritornare grazie a ciò che ha appreso, rubandoglielo, da Plagueis.

Da anni studia la tecnica per la sopravvivenza che gli ha trasmesso, in parte, il suo maestro Darth Plagueis. Anche se ancora non la padroneggia bene per poterla usare nel suo pieno potere.

Ecco la nostra libera traduzione del passaggio in questione, così per come è emerso sui social network negli ultimi giorni.

“Rey continuava ad avvicinarsi. Il suo potere era inebriante. Si ritrovò a sollevare la sua spada laser, quasi contro la sua volontà. Se non fosse per l’altra presenza nella sua mente, luminosa e splendente di luce, non sarebbe stata in grado di resistergli”.

“Un’ondata dopo l’altra percepiva il trionfo in lui, e insieme a esso le arrivavano conoscenza e ricordi. Forse era il loro sangue comune che le permetteva anche di vedere i suoi pensieri, in qualche modo lei poteva, e Rey lo vide allora, come aveva fatto, cosa stava per fare di nuovo”.

“Cadeva…
Cadeva…
Cadeva … lungo un pozzo profondo, il tradimento acuto e pungente, una figura in alto, vestita di nero e con l’elmetto si restringe rapidamente. Il suo stesso apprendista si era rivoltato contro di lui, nello stesso modo in cui lui stesso si era rivoltato contro Plagueis … da cui aveva sottratto il segreto dell’immortalità”.

“Plagueis non aveva agito abbastanza in fretta nel suo momento di morte. Ma Sidious, avvertendo la luce che riemergeva nel suo apprendista, si era preparato per anni. Quindi l’Imperatore, che stava cadendo, e morendo, fece appello a tutto il potere oscuro della Forza per spingere la sua coscienza molto, molto lontano, in un posto segreto che preparava da tempo. Il suo corpo era morto, una nave vuota, molto prima che raggiungesse il fondo del pozzo, e la sua mente si scagliò verso un corpo nuovo – doloroso, temporaneo”.

“Era troppo presto. Non aveva completato i suoi preparativi. Il trasferimento era imperfetto e il corpo clonato non era abbastanza per contenerlo. Forse dopo tutto Plagueis stava ridendo per l’ultima volta. Forse il suo segreto è rimasto tale. Perché Palpatine era intrappolato in una forma incompleta e morente”.

“Gli eretici dei Sith Eternal avevano lavorato duramente, impiombando geni, sostenendo i tessuti, creando abomini non naturali nella speranza che uno di questi riuscisse a diventare un degno ricettacolo. Gli eretici farebbero qualsiasi cosa, rischierebbero qualsiasi cosa, sacrificherebbero qualsiasi cosa, pur di creare una culla per la loro coscienza divina”.


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