Dirigere un film di Star Wars è sicuramente molto prestigioso, ma allo stesso tempo espone a una serie di criticità. Abrams ha sempre avuto dei dubbi ad acconsentire alle proposte di Disney, che lo ha voluto fortemente al timone di due episodi della nuova trilogia. Il rovescio della medaglia, infatti, è quello di accollarsi le inevitabili critiche di una delle fanbase più esigenti di tutto il mondo dell’intrattenimento.

È successo anche con l’ultimo capitolo, visto da alcuni come incoerente, con critiche che sono piovute sia dagli spettatori non esperti di Star Wars sia dai fan. Non tutti la pensano in maniera così tanto negativa: come al solito, coloro che hanno apprezzato il film sono meno “rumorosi”, mentre chi è rimasto infastidito ha iniziato a invadere le bacheche dei social network.

J. J. Abrams ha reagito a queste critiche con alcuni commenti esternati pubblicamente in occasione del 2020 Upfront Summit a Los Angeles. “La verità è che realizziamo delle opere che hanno come unico scopo quello di intrattenere la gente, di farle sentire parte di qualcosa e di farle stare bene” sono state le parole di Abrams così come sono state riportate da ComicBook. “Non sempre funziona. È difficile da accettare quando non funziona, e in questi casi devi capire perché non ha funzionato”

“Direi che hanno ragione” ha detto Abrams riferendosi ai fan più critici verso il film. “Ma hanno ragione anche le persone che lo adorano più di ogni altra cosa. ‘Perché hai cercato di farlo piacere a tutti?’ mi hanno chiesto, ma non è forse quello che tutti noi cerchiamo di fare quando siamo chiamati a svolgere un compito?”

“È difficile, soprattutto con Star Wars. Non sono certamente io a dirlo, ma viviamo in un periodo storico dove tutto sembra oltraggioso. Molti pensano che se qualcuno non la vede esattamente come lui allora è suo nemico”.

“È folle pensare che esista una norma priva di sfumature” ha aggiunto Abrams. “E non riguarda Star Wars, ma tutto. Oggi funziona così, quindi sapevamo fin dall’inizio che qualunque decisione che avessimo preso, che fosse stata di tipo progettuale, musicale, narrativo, avrebbe soddisfatto qualcuno e fatto infuriare qualcun altro”.


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