Sappiamo che per oltre mille generazioni i Cavalieri Jedi sono stati i guardiani della pace e della giustizia della “galassia lontana lontana”. E quest’estate ne avremo prova diretta con la nuova era di Star Wars, l’Alta Repubblica, che racconta della fase in cui i Jedi erano all’apice della loro potenza.

Phil Noto e Iain McCaig sono gli autori delle bellissime illustrazioni che hanno accompagnato l’annuncio di The High Republic, mentre gli scrittori delle nuove storie sono Claudia Gray, Daniel José Older, Charles Soule, Cavan Scott e Justina Ireland. il sito ufficiale di Star Wars ha avuto modo di interfacciarsi con loro e scoprire cinque dettagli molto importanti.

1. È stato Cavan Scott a porre la domanda che ha messo in moto l’intero progetto

Circa 18 mesi fa, gli autori coinvolti sono stati invitati nello Skywalker Ranch dove, insieme ai membri del Lucasfilm Story Group, hanno condiviso pareri e opinioni su Star Wars allo scopo di far dare vita a un arco narrativo completamente inedito, ambientato in una timeline scarsamente usata, anche dall’universo espanso. Stiamo parlando del Project Luminous, e ci troviamo circa 200 anni prima dei fatti narrati in Star Wars: Episodio I – La Minaccia Fantasma.

Il team sapeva che doveva esplorare una storia che avrebbe definito i Jedi come non li avevamo mai visti prima, ma è stato Scott a porre la domanda che ha portato all’idea alla base della nuova narrazione, ovvero “Di cosa hanno paura i Jedi?”

Cavan Scott (già autore di Dooku: Jedi Lost) si occuperà della nuova serie Marvel, Star Wars: The High Republic, concentrandosi su un giovane Jedi, che si trova in un gruppo di Jedi veterani mentre esplorano una stazione spaziale abbandonata conosciuta come Starlight Beacon.

Fra le altre illustrazioni, una in particolare potrebbe rispondere alla domanda di Cavan Scott: nello specifico, quella che mostra una banda di predoni anarchici noti come Nihil. Loro costituiranno una parte molto importante della nuova narrazione, perché dovranno essere un avversario valido come fino a oggi lo sono stati i Sith, l’Impero e il Primo Ordine. Ricordiamo che in questa epoca storica dell’immaginario di Star Wars, i Jedi hanno perso le tracce dei Sith, con cui non hanno rapporti diretti da centinaia di anni e non li avranno fino all’apparizione di Darth Maul.

2. I lavori non sono finiti allo Skywalker Ranch: c’è una chat di gruppo!

Daniel José Older (già autore del romanzo Last Shot) scriverà i fumetti della raccolta Star Wars: The High Republic Adventures. Ma per assicurarsi che le sue storie si integrino perfettamente con il lavoro degli altri cinque autori, si interfaccerà continuamente con loro. “Ci troviamo tutti insieme su Slack in modo da confrontarci su storie e personaggi” ha detto. “Raccontare storie su Jedi e Padawan nel loro momento di massimo splendore e non quando tutto vira verso la tragedia è davvero eccitante. Questa è l’era d’oro!” Queste chat hanno permesso agli autori dell’Alta Republica di disseminare un gran numero di “easter egg” nelle loro storie, in modo da renderle il più interconnesse possibile.

3. Gli autori hanno fornito indicazioni sull’aspetto dei nuovi personaggi e li hanno visti prendere vita sotto forma di concept art

I primi concept art dell’Alta Repubblica sono molto interessanti perché si scorgono pezzi di equipaggiamento e armi che da una parte richiamano qualcosa di già visto in Star Wars, dall’altra sono completamente nuovi. Ci sono spade laser gialle, spade a doppia lama, e anche un’elsa molto simile a quella usata da Kylo Ren. Justina Ireland, che scriverà il romanzo A Test Of Courage, in cui si affrontano le conseguenze del Grande Disastro, ha detto che è stato molto gratificante vedere i personaggi da lei inventati prendere vita. Vari retroscena e prospettive differenti daranno profondità al nuovo immaginario di Star Wars. “Tutte queste prospettive renderanno la galassia ancora più ricca. Alla fine avremo la sensazione di vivere qualcosa di autentico, che penso sia la cosa più importante quando stai costruendo un mondo che la gente non conosce ancora. Sono molto entusiasta dei personaggi che stiamo creando”.

4. Charles Soule sarà l’autore del romanzo iniziale, Light of the Jedi, che in inglese uscirà ad agosto

“Mentirei se dicessi che non ero entusiasta di scrivere finalmente un romanzo di Star Wars”, dice Soule, che fino a ora si è occupato soprattutto di fumetti di Star Wars (La saga di Darth Vader, The Rise Of Kylo Ren, Obi-Wan e Anakin). Il suo romanzo includerà un certo numero di personaggi tra cui un Wookiee sensibile alla Forza e una Jedi umana che vede la Forza come se fosse musica (ne abbiamo parlato qui). “Sono cresciuto leggendo alcuni dei fantastici romanzi di Star Wars di James Luceno, Tim Zahn e molti altri grandi scrittori. Quindi poter aggiungere il mio lavoro a questi capolavori è una sensazione unica” ha detto Soule. “Ho completato il lavoro e sono molto elettrizzato all’idea che la gente inizi a leggerlo. Questa è assolutamente la cosa più grande su cui abbia mai lavorato nell’universo di Star Wars”.

5. Un disastro nella storia di Soule si propagherà anche nelle altre storie, mentre la galassia proverà a reagire, dice Siglain

La storia di Soule darà il via a un tratto distintivo che nelle altre storie vivremo da punti di vista differenti, approfondendolo. Si tratta del cosiddetto Grande Disastro, una tragedia che scuoterà l’era di pace e prosperità della Repubblica. I lettori godranno di singole storie comunque interessanti, che non richiedono necessariamente la lettura degli altri contenuti per poter essere comprese e apprezzate, ma chi vorrà leggere tutto avrà una prospettiva più profonda e interessante. Claudia Gray, che scriverà Into the Dark, spera che questo sia solo l’inizio di qualcosa di ancora più grande. “Adoro i personaggi di cui mi sto occupando”, dice. “E spero di poter seguire questi personaggi più a lungo e passare più tempo con loro”. È entusiasta di conoscere nuove storie e di fare parte di un progetto che darà vita a una nuova era nella tradizione di Star Wars. “La più grande sfida è stata quella di vagliare tutte le idee e selezionare quelle migliori”, dice. “Tutte queste idee, infatti, devono seguire un unico filo conduttore”.

L’idea del Project Luminous è del direttore creativo di Lucasfilm Publishing, Michael Siglain, che nell’estate del 2018 ha contattato individualmente ciascun autore per quella che poi ha chiamato All-Star Initiative. Altri dettagli qui.


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