Attenzione: SPOILER su Star Wars: L’Ascesa di Skywalker

Sulla rete si è acceso il dibattito su L’Ascesa di Skywalker che verte su un semplice punto: l’intreccio ha una sua logica o è contraddittorio? Si tratta di un dibattito che si accende praticamente a ogni film di Star Wars: è successo anche con L’Impero Colpisce Ancora, con Il Ritorno dello Jedi, con La Minaccia Fantasma, e praticamente, in misura più o meno intensa, con tutti i film di Star Wars. Con L’Ascesa di Skywalker in misura maggiore che in passato. Il perché questo succeda mi è poco chiaro. Ho la sensazione che Star Wars abbia molti “hater” che lo criticano a prescindere, pur senza afferrare alcuni elementi dell’articolato immaginario. Vale la pena ribadire per l’ennesima volta che se non si conosce l’immaginario completo, comprensivo di romanzi, serie televisive, videogiochi e fumetti, è molto facile perdere qualche collegamento logico in relazione al fatto che i film sono pieni di nozioni e con un ritmo della narrazione molto incalzante. Non per questo si deve criticare la storia o gridare all’incoerenza.

Nello specifico, mi ha colpito un articolo di Star Wars Analysis, a più riprese citato negli ultimi giorni nelle varie board di Star Wars. Questo articolo cerca di respingere l’ipotesi che il piano dell’Imperatore Palpatine sia contraddittorio, come invece ritengono alcuni. A mio modo di vedere le cose non è necessario scrivere un articolo su questo, perché mi sembra che il tutto sia molto chiaro dallo svolgimento del film (considerando che però il sottoscritto si informa costantemente su tutto l’immaginario), ma visto che se ne parla molto preferisco soffermarmi, con la speranza di chiarire qualche dubbio.

Prima di addentrarmi nell’analisi dell’articolo, vorrei specificare che tutti i contenuti di Star Wars vengono studiati ed elaborati da un gruppo di autori, conosciuto come Star Wars Story Group. Questo succede con i romanzi, i cui costi di produzione si aggirano sulle migliaia di dollari, come potrebbe non succedere per un film della storia principale costato centinaia di milioni di dollari? A tal proposito, vi siete informati su cosa sta preparando Disney a proposito di piano autoriale per il futuro di Star Wars? Sta coinvolgendo fior di autori di media completamente disparati tra di loro all’interno di un progetto faraonico che risponde al nome di Project Luminous.

Francamente, non capisco fino in fondo come sia possibile che alcuni dei detrattori non si pongano questo dubbio. Se dall’altra parte continuiamo a difendere a spada tratta i vari film, è perché siamo profondamente legati alla “galassia lontana lontana” e ogni critica a sproposito per noi è come una coltellata al cuore. Per favore, cercate di capirci come noi ci sforziamo di capire le vostre critiche.

Torniamo al dunque: l’autore dell’articolo su Star Wars Analysis si concentra su questo punto: come mai l’Imperatore chiede a Kylo Ren di uccidere Rey nella parte iniziale del film se alla fine rivela alla ragazza che il suo piano non hai mai previsto la sua uccisione?

“Uccidi la ragazza. Termina il Jedi. E diventa ciò che tuo nonno Vader non ha potuto. Governerai tutta la Galassia come nuovo Imperatore” sono infatti le parole proferite da Palpatine a Kylo Ren quando quest’ultimo arriva su Exegol.

Quando invece, nella parte finale del film, Rey arriva sul pianeta misterioso dei Sith, l’Imperatore afferma: “Ho aspettato a lungo che mia nipote tornasse a casa. Non ti ho mai voluta morta. Ti volevo qui, imperatrice Palpatine. Prenderai il trono. E’ il tuo diritto di nascita governare qui. È nel tuo sangue. Il nostro sangue”.

È una contraddizione? Evidentemente no, perché l’Imperatore cerca di raggirare i due elementi della Diade della Forza che gli conferiranno energia vitale, prospettandogli una conclusione differente a seconda delle sue esigenze, con l’obiettivo di fare in modo che entrambi, contemporaneamente, si presentino alla sua attenzione e inneschino un conflitto tra di loro.

Bisogna premettere alcuni passaggi prima di addentrarsi nell’analisi. Ci sono diversi tasselli da conoscere per capire come sia stato possibile il ritorno dell’Imperatore. Manca naturalmente un tassello, secondo noi legato alle misteriose creature che armeggiano su Exegol con ciò che rimane del corpo di Palpatine. Ma è importante conoscere tutti i tasselli che portano a quel fatidico momento, che ha ovviamente bisogno di approfondimenti con le opere collaterali. Quindi, prima di addentrarsi in questo articolo, bisognerebbe aver letto quest’altro.

Se si ha un po’ di dimestichezza con l’immaginario, si capirà che non c’è contraddizione. L’Imperatore ha già attirato Luke Skywalker sulla Morte Nera in orbita intorno alla Luna Boscosa di Endor nell’Episodio VI e ha orchestrato qualcosa di molto simile quando ha attirato le truppe imperiali e quelle dell’Alleanza Ribelle su Jakku in Aftermath La Fine dell’Impero allo scopo di annientare quanto sopravvissuto alla guerra galattica e dare il via a un nuovo ordine. La strategia di attrarre a sé, pur rivelando la sua posizione e i suoi piani, è dunque già presente ne Il Ritorno dello Jedi. Si può dunque criticare il fatto che L’Ascesa di Skywalker sia una sorta di “remake” di quel film, ma non che sia incoerente mentre il passato di Star Wars non lo era.

Perché lo fa? Perché, secondo la filosofia di Star Wars, spingere verso l’odio un esponente del Lato Chiaro contribuisce a riequilibrare la Forza verso il Lato Oscuro. Spingere Luke o Rey a uccidere un Sith, dunque, innescherebbe una serie di eventi per i quali l’esponente del Laro Chiaro sarà condannato alla conversione al Lato Oscuro. Questo passaggio è illustrato molto bene nella trilogia prequel: anche qui si ripete infatti la stessa scena quando l’Imperatore attira Anakin Skywalker sulla Invisible Hand, la nave ammiraglia del Generale Grievous, su cui si trova il Conte Dooku. Qui lo spingerà a uccidere il suo apprendista, nonostante quest’ultimo abbia un valore inestimabile all’interno della sua strategia per la conquista del Senato Galattico e la sua conversione in Impero. Anakin uccide Dooku con odio, incentivato da Palpatine, mentre Obi-Wan è momentaneamente fuori combattimento, e non può fermarlo: è l’inizio della trasformazione in Darth Vader.

Anche nella trilogia sequel l’Imperatore ha come obiettivo la creazione di un nuovo Darth Vader. Ovviamente, il primo a essere designato a ricoprire questo ruolo è Ben Solo. Chi è il Conte Dooku nel nuovo scenario? Ovviamente, Snoke. Come afferma il Visual Dictionary di Episodio IX, il ruolo finale di Snoke, in definitiva, è stato quello di far cadere definitivamente Ben Solo nel lato oscuro spronandolo a tradirlo e a ucciderlo, come vediamo in Episodio VIII: Gli Ultimi Jedi. L’assassinio di Snoke, quindi, non solo era programmato ma persino auspicato, in quanto determina il superamento dell’ultima prova per Kylo Ren.

In altri termini, chi conosce Star Wars sa bene che l’apprendista Sith è incentivato a uccidere il suo Maestro. Chi ha dei dubbi su questo passaggio, comunque coerente in tutti i film di Star Wars e con Clone Wars, soprattutto nei rapporti tra lo stesso Conte Dooku e i suoi apprendisti Asajj Ventress e Savage Opress, dovrebbe approfondire con la lettura del romanzo I Signori dei Sith, canonico. Qui Palpatine spiega a Darth Vader che il rapporto tra un apprendista Sith e il suo Maestro è simbiotico, ma che al tempo stesso mantiene un delicato equilibrio. Gli apprendisti devono uccidere il proprio maestro, se si presentano le condizioni e se sono stati addestrati bene. Il conflitto e l’inganno alimentano il Lato Oscuro.

“Sono stato io a unire le vostre menti. Ho fomentato io il conflitto in Ren. Sapevo che non era abbastanza forte da nascondertelo, e che tu non eri abbastanza saggia da non abboccare” dice Snoke a Rey ne Gli Ultimi Jedi. Come mai la connessione tra i due protagonisti della Diade della Forza è sopravvissuta a Snoke? Proprio per il fatto che Snoke fosse manovrato da Palpatine. Ripeto, alcuni di questi passaggi, per esempio come Palpatine controlli Snoke, non sono stati chiariti nell’Ascesa di Skywalker: questo non vuol dire che è incoerente, ma che conta nelle opere collaterali per ulteriori chiarimenti, come è sempre successo con qualsiasi film di Star Wars.

L’Imperatore vuole, quindi, alimentare il conflitto in Ren nei confronti di Rey, e quindi del Lato Chiaro. Dall’altra parte architetta tutto in modo di alimentare il conflitto in Rey nei confronti di Ren, ovvero del Lato Oscuro.

“Sentendo l’oscurità crescere dentro di te [Kylo Ren] sentivo anche il tuo equivalente nella luce crescere a sua volta” dice ancora Snoke in Episodio VIII.

Palpatine/Snoke sa che la Forza cerca naturalmente di riequilibrarsi verso il Lato Chiaro. Così ha bisogno di mantenere Rey e Ren entrambi vivi, ma in conflitto. Con il crescere del potere in Ren aumenterà il potere in Rey e viceversa: se fosse riuscito a convertire Rey quando la ragazza si presenta al trono su Exegol avrebbe potuto disporre di un Sith potentissimo, capace da solo di governare la galassia come Darth Vader è riuscito a fare per decenni.

Perché il piano non va a buon fine? Per l’intervento di Leia, in un’azione completamente speculare alla decisione di Anakin Skywalker/Darth Vader di opporsi all’Imperatore e scagliarlo giù per il reattore. In tutte le trilogie, infatti, Anakin riporta equilibrio nella Forza, in prima persona o tramite i figli Luke e Leia, come già detto in questo articolo.

“Questo è quello che voglio. Uccidimi e il mio spirito passerà in te, come tutti i Sith che vivono in me. Tu sarai Imperatrice, saremo una cosa sola“ dice l’Imperatore a Rey ne L’Ascesa di Skywalker. Pensa di aver soggiogato la Diade della Forza e poterla sfruttare per recuperare energia vitale e ripristinare completamente l’uso del proprio corpo. “Una Diade nella Forza. Un potere grande quanto la vita stessa, nascosto da generazioni. E ora il potere dei due ripristina l’unico vero Imperatore“.

Il vero piano di Palpatine è dunque quello di convertire Luke e Rey al Lato Oscuro, servendosi di uno scontro feroce con le loro controparti nella Forza, Anakin e Ben. Sia l’uccisione di Luke o Rey per mano della controparte che la loro conversione al Lato Oscuro, anche se questo porterebbe alla sua stessa morte, per Palpatine sono un successo.

Il sacrificio di Leia Organa, diretta discendente di Anakin Skywalker e dotata del suo stesso potere, e di Ben Solo, salverà Rey dalla conversione al Lato Oscuro. E porrà fine al piano dell’Imperatore di governare la galassia.


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