Star Wars: L’Ascesa di Skywalker ha messo la parola fine alla saga degli Skywalker e ormai è giunto il tempo di tirare le somme, non solo di questo film, ma dell’intera Trilogia Sequel.
Ci tengo a sottolineare che l’analisi che farò rispecchia solamente la mia opinione personale.

Considerando il fatto che certe cose vanno metabolizzate e comprese fino in fondo, questa mia opinione potrebbe cambiare nel corso dei mesi o addirittura degli anni, sia in positivo che in negativo.

Ne sto leggendo di tutti i colori su questo film: gente che lo definisce un capolavoro e gente che è rimasta delusa come non mai. Io personalmente penso che la verità sia nel mezzo; ma andiamo per gradi.

Il film sicuramente, specialmente nella seconda parte, è ricco di momenti molto emozionanti e molti richiami che citano l’intera saga. Non nascondo di essermi emozionato tanto alla prima visione in certe sequenze. Visivamente la pellicola è molto godibile, le ambientazioni sono fatte molto bene, e ho apprezzato la scelta di introdurre nuovi poteri della Forza. Il film ha sicuramente dei momenti molto belli, ma è innegabile anche che abbia anche molti problemi; alcuni di questi erano sicuramente evitabili, ma altri penso fossero inevitabili una volta giunti a questo punto. Purtroppo questo film è il risultato di una trilogia che non ha avuto una programmazione e che è stata pensata film per film.

Star Wars: L’Ascesa di Skywalker è una disperata corsa contro il tempo che tenta di dare tutte le risposte negate nei due precedenti film. La pellicola parte subito con un ritmo molto frenetico, e lo spettatore viene travolto da una serie di informazioni che non ha il tempo di metabolizzare, il tutto accompagnato da un montaggio sicuramente rivedibile. Inoltre, per velocizzare le cose assistiamo a continui cambiamenti di decisioni da parte dei personaggi, e anche a continui teletrasporti a volte usati in maniera eccessiva.

Si vede chiaramente che J.J. Abrams ha cercato di riportare la storia sui binari che aveva previsto fin da Episodio VII. Alcune cose funzionano, altre invece meno. Probabilmente sarebbe stato meglio se la trilogia fosse stata completamente diretta da Abrams, fornendo una visione d’insieme completa e meno contraddittoria all’intera serie.

Un altro errore molto grave a parer mio è stato il voler gestire troppi elementi tutti insieme in una sola trilogia: le origini di Rey, il personaggio di Kylo Ren, Luke Skywalker in esilio, il misterioso Leader Supremo Snoke, il Primo Ordine, il ritorno di Palpatine e il suo piano finale; tutte queste cose andavano distribuite meglio, cercando di evitare di portarle fino alla fine. Di conseguenza, più che tre film distinti sembra quasi di vedere un film in due (VII ed VIII) e due film in uno (IX).

Altra cosa che ha fatto molto discutere è stata quella di far passare così poco tempo fra un film e l’altro; da Ep. 7 ad Ep. 8 il gap temporale è nullo, mentre da Ep. 8 ad Ep.9 passa solo un anno circa. Sinceramente questa è stata una scelta che non sono riuscito a comprendere. Un lasso temporale più ampio avrebbe giustificato molte cose, tra cui la crescita dei personaggi e l’evolversi dei rapporti fra di loro, come successo nelle precedenti trilogie.

Si percepiscono chiaramente i tanti problemi nella produzione di questa trilogia, comprensibili vista l’ovvia difficoltà di mandare avanti una saga come Star Wars e replicare la stessa magia suscitata dai vecchi film.
Nonostante ciò penso che sia ingiusto rinnegare addirittura l’esistenza di questi prodotti. Una Trilogia Sequel andava fatta e anche subito e il lavoro che è stato compiuto non è assolutamente da bocciare.

Detto questo, spero sinceramente che Lucasfilm impari dai suoi errori e che il futuro della Saga venga gestito nel migliore dei modi.


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