Episodio IX: l’Ascesa di Skywalker si apre con Kylo Ren e i suoi stormtrooper, che sul pianeta Mustafar affrontano e sconfiggono alcuni sinistri individui, per poi recuperare il puntatore sith che porterà il Leader Supremo su Exegol, innescando le vicende che tutti ormai conosciamo.

Ma chi sono gli indigeni che Kylo stermina? In realtà non sono nativi di Mustafar, ma coloni. Si chiamano Alazmec di Winsit, e appartengono ad un culto devoto ai Sith stabilitosi proprio su Mustafar.

Poco dopo la morte del Signore Oscuro dei Sith gli Alazmec si avventurarono su Mustafar, iniziando a venerare l’oscuro potere di Darth Vader.
Questi cultisti veneravano anche Lady Corvax, una donna sensibile alla Forza che nel tentativo di resuscitare suo marito caduto in battaglia, utilizzò un artefatto sacro per i mustafariani, finendo però per distruggere l’intera superficie del pianeta – un tempo verde e lussureggiante – trasformandola in una landa di fuoco.

La foresta in cui si trova il puntatore Sith si chiama Corvax Fen, proprio in onore di Lady Corvax, e gli alberi di cui è composta sono Alberi di Ferro, piantati proprio dagli Alazmec in quella che un tempo era una palude, nel tentativo di ristabilire l’ecosistema del pianeta.

Gli Alazmec proteggevano il puntatore Sith un tempo appartenuto a Darth Vader, per questo Kylo Ren si trova costretto ad annientarli per recuperare l’artefatto che lo porterà ad affrontare il suo destino sul misterioso Exegol.


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