È forse la più grande domanda che ci siamo chiesti dopo aver terminato la visione di Una Nuova Speranza. Andiamo ad analizzare ogni possibile conseguenza, reazione della distruzione della Stella della Morte.

Cosa è successo subito dopo la distruzione della Morte Nera?

Alla fine di Episodio IV vediamo i ribelli festeggiare la distruzione della Morte Nera tutti felici senza farci vedere cosa sta succedendo in contemporanea dall’altra sponda. Personalmente avrei voluta vederla dal vivo questa reazione ma purtroppo non ci è stato possibile. Possiamo ipotizzare tutto questo perché l’unico materiale a nostra disposizione sono gli splendidi fumetti della serie Darth Vader.

La prima volta che vediamo Palpatine nel momento più recente alla distruzione della Morte Nera corrisponde circa a un paio di settimane dopo l’accaduto. Nel fumetto di VADER ci viene introdotto subito questo evento.

Vediamo Darth Vader recarsi su Coruscant. Qui il Sith si presenta al suo padrone inginocchiandosi e immediatamente L’imperatore gli porgerà la domanda su come sia andato il suo incontro su Cymoon 1. L’incontro di Vader prevedeva di far incrementare la produzione nelle fabbriche imperiali dopo la Grande perdita.

Un incontro finito male. Luke, Leia e Han hanno distrutto tutte le fabbriche e Vader ha avuto il suo primo incontro con il ragazzo (ma Palpatine non conosce nulla di questo incontro con Skywalker).

L’imperatore è disgustato da Vader, cambiando subito argomento sulla missione, si precipita a parlare del Fallimento. Una delusione che va a prendere anche la prima. Qui Palpatine scarica la colpa su Vader, per aver fatto scappare il Millenium Falcon con un tracciatore al suo interno. Vader è considerato L’UNICO RESPONSABILE in quanto Tarkin, Krennic e Motti sono morti. L’unico su cui scatenare la rabbia e frustrazione di 20 anni di costruzioni ed ambizioni persi. Palpatine sottolinea che ora che il Senato è stato sciolto non hanno più uno scheletro nell’armadio che possa  difendere ogni scelta dell’Impero. La Morte Nera poteva essere l’arma definitiva dell’Impero che avrebbe terminato ogni speranza di opposizione. Un arma mai gradita a Vader. Quest’ultimo aveva avvisato più volte a Tarkin che la sua ossessione per la stazione da battaglia sarebbe diventata la sua tomba.

Vader si assume le responsabilità delle sue azioni, ma ribadisce al suo padrone che un arma di distruzione è niente in confronto alla potenza delle Forza. Frase solita di Vader, che innervosirà non poco L’imperatore da portare a zittire il suo apprendista. Palpatine sottolinea che l’unica fortuna che può usare in questo prezioso momento è il Generale Tagge (scampato alla morte per aver lasciato la stazione prima della sua esplosione). La sua visione alimenterà e sosterrà la costruzione di una Seconda Morte Nera. La visione di aver a che fare con nemici  da non sottovalutare per la loro pericolosità. Per finire l’Imperatore degraderà Vader sotto di Tagge e lo porrà a controlli maggiori e a nuove sfide. L’arrivo del Dottor Cylo IV complicherà le cose. Palpatine metterà il suo apprendista in una situazione di inferiorità in quanto dovrà affrontare gli abonimi creati apposta per sostituire Vader.

Personalmente ritengo quest’ultima scena davvero pesante nei confronti di Vader. Vedere il Sith domandare al suo padrone chi sia questo individuo e avere una risposta negativa di non intromissione rende i rapporti tra Maestro e Aprendista freddi, tesi e nascosti e come non mai interessanti.


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