Personalmente ritengo Palpatine essere il miglior cattivo della saga: in fondo tutto quello che abbiamo visto finora è stata opera sua. Darth Sidious si è sempre dimostrato un maestro della manipolazione e dell’inganno, abilità grazie alla quale è riuscito a mettere in atto il suo piano perfetto, volto a rovinare l’immagine dei Jedi e a diventare l’Imperatore della galassia.

1) Il blocco navale su Naboo

Il Sith, ha iniziato a muovere le fila fin dal primo episodio, quando organizzò il blocco navale su Naboo; facendo questo, ha mostrato come ormai la Repubblica fosse corrotta, e incapace di reagire a situazioni come questa, infatti il conflitto venne risolto solamente grazie all’alleanza tra i Gungan e le forze di sicurezza del pianeta. Con questa mossa ottenne quello che sperava, la regina Amidala emette il voto di sfiducia nei confronti del Cancelliere Valorum, e alla fine Palpatine viene eletto cancelliere; il primo passo del suo piano si era compiuto.

2) La guerra dei Cloni

Il prossimo passo era dare un inizio ad una guerra; per fare questo si servì del suo nuovo apprendista, il Conte Dooku, un ex Jedi che aveva abbandonato l’ordine perchè non approvava il fatto che i Jedi si immischiavano in situazioni politiche come appunto la crisi di Naboo, dove morì il suo caro amico ed ex apprendista Qui Gon Jinn, così Palpatine gli offrì l’opportunità di rimodellare la Repubblica e distruggere l’Ordine dei Jedi. Il Conte sotto la guida di Palpatine consigliò quindi al maestro Sifo Dyas di ordinare la creazione di un esercito per la Repubblica da tenere in caso scoppiasse una guerra; per fare però in modo che Sifo-Dyas non avvertisse il Consiglio Jedi Dooku ordinò il suo assassinio e in seguito diventò il contatto dei Kaminoani, assunse Jango Fett come matrice originale e cancellò il pianeta Kamino dagli archivi Jedi.

In tutto questo però andava creata un’altra fazione; cosi Palpatine mise Dooku a capo della Confederazione dei Sistemi Indipendenti, formata da moltissimi sistemi stellari insoddisfatti della Repubblica e della sua incapacità di risolvere problemi.

Il Conte ordinò cosi un attentato contro la senatrice Padme Amidala; dopo questo evento i Jedi iniziarono ad indagare sull’attentato e nel mentre vennero a conoscenza dell’esistenza di un esercito di cloni creato da un ex Jedi a loro insaputa e dell’esistenza di un esercito di droidi finanziato dall’Alleanza Separatista. Quando anche la Repubblica venne a conoscenza di tutto questo, la situazione si fece critica e così vennero conferiti al Cancelliere Palpatine poteri speciali, che usò per ordinare la creazione di un esercito della Repubblica per contrastare l’imminente minaccia Separatista. Così i Jedi invasero il pianeta di Geonosis per andare in soccorso di Obi-Wan, Anakin e Padme, e in seguito ricevettero il supporto dell’esercito dei Cloni. Come pianificato da Palpatine, tutto questo diede inizio alla Guerra dei Cloni.

Il piano di Palpatine stava dando i suoi frutti; mentre lui acquisiva sempre più potere i Jedi iniziarono ad intraprendere azioni che non avrebbero mai commesso in caso di conflitto, purtroppo la guerra aveva corrotto i loro ideali, e più passava il tempo più la galassia li guardava con sospetto.

3) L’influenza verso il giovane Anakin Skywalker

In tutto questo Palpatine riuscì anche a guadagnarsi la fiducia di Anakin; infatti a differenza dei Jedi, che hanno sempre nutrito dubbi nel giovane Skywalker, Palpatine aveva sempre stimato molto le capacità del ragazzo, ragion per cui Anakin arrivò a fidarsi più di Palpatine che dei Jedi. Palpatine sapeva anche che Anakin aveva molta paura di perdere Padme, ed è per questo che si rivelò a lui come l’Oscuro Signore dei Sith offrendogli l’opportunità di salvare sua moglie dalla morte. Inizialmente Anakin fece la cosa giusta e consegnò Palpatine al Consiglio dei Jedi, ma poi la paura prese il sopravvento su di lui e cosi decise di intervenire contro Mace Windu per aiutare Palpatine.

A quel punto il piano di Palpatine era completo, i Jedi dopo il tentato assassinio al cancelliere vennero visti da tutta la galassia come dei traditori, e cosi venne diffuso l’Ordine 66, i Jedi vennero spazzati via dalla galassia, Anakin Skywalker divenne Darth Vader e Palpatine divenne l’imperatore del nuovo Impero Galattico.

Il Signore Oscuro dei Sith Darth Sidious era riuscito ad ingannare tutti, non solo i suoi nemici ma anche i suoi alleati. Dooku gli serviva solo temporaneamente come capo dei Separatisti, sapeva fin da subito che un giorno sarebbe stato sostituito da Anakin, per questo in Episodio III lo spinge ad uccidere il Conte; inoltre una volta che l’impero venne proclamato Palpatine non aveva più bisogno che i Kaminoani producessero altri cloni. Ormai la loro utilità si era conclusa e Palpatine aveva il sostegno di tutta la galassia.

Sicuramente quello di Palpatine è stato un piano quasi privo di falle, che gli ha permesso di ottenere la sua vendetta contro gli antichi nemici che un millennio prima li avevano quasi sterminati del tutto.

E non è ancora finita, nonostante la sua disfatta in Episodio VI, chi ha letto la Trilogia di Aftermath saprà sicuramente che Palpatine aveva un piano Post-mortem; inoltre come già ben sappiamo Palpatine sarà in qualche maniera presente in Episodio IX. Per scoprire tutto, non ci resta che attendere l’imminente arrivo di Star Wars L’Ascesa di Skywalker che sicuramente decreterà Palpatine come il Villain definitivo della saga degli Skywalker.


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