Articolo con FORTI SPOILER su Star Wars: L’Ascesa di Skywalker

Star Wars: L’Ascesa di Skywalker ci è piaciuto, come abbiamo già avuto modo di vedere. Purtroppo, il nostro punto di vista non sembra essere condiviso. I critici lo hanno attaccato e la fanbase si è divisa in maniera molto netta: c’è chi lo ama e chi lo odia. Come abbiamo visto nel recente articolo, è molto difficile attribuire un valore cinematografico ben preciso. Questo perché la trama risente dell’intricata struttura voluta da Disney che mischia opere appartenenti ad ambiti diversi e per via del superamento di certi punti di riferimento della critica cinematografica, in un’epoca che potremmo definire di post-cinema.

Se i critici, dunque, incontrano molte difficoltà a comprendere perché J. J. Abrams ha inteso L’Ascesa di Skywalker in questo modo, la fanbase si divide perché si tende a privilegiare certi aspetti, conferendo valore massimo o quasi, e a trascurare altri, invece che avere una visione di insieme. Quindi, se le proprie aspettative sono state rispettate si tenderà a osannare il film, senza avere una visione di insieme, mentre se un certo elemento che sta a cuore non è stato trattato da Abrams allora lo si affosserà. Ovviamente, non si può avere unanimità di giudizio se le premesse sono queste.

Il punto è che L’Ascesa di Skywalker sembra non reggere il passo dei predecessori al botteghino, e questo è un brutto segno per l’appassionato. Evidentemente pesa l’astio che si è venuto a creare intorno a Gli Ultimi Jedi e a Solo: A Star Wars Story. Purtroppo, questo potrebbe indurre Disney a maturare un certo disinteresse verso Star Wars, e a rivolgersi verso altri lidi più remunerativi, e meno bersagliati, rinunciando ai piani che aveva ideato per Star Wars per gli anni a venire.

Detto questo, in Episodio IX ci sono sicuramente dei punti deboli della trama, perlopiù determinati dal “fan service” che Abrams ha voluto per questo film: ovvero, il tentativo di cercare di accontentare tutti dopo le polemiche su Episodio VIII. Eccoli:

1) La resurrezione di Palpatine

Questo è il più forte “deus ex machina” del film. Un vero e proprio pugno nello stomaco per l’appassionato che ormai da 36 era abituato all’idea che l’Imperatore fosse morto. Inoltre, nelle varie opere canoniche, seppure qui e là qualche suggestione sull’eventuale ritorno dell’Imperatore sia presente, non c’è traccia definitiva riguardo alla sua sopravvivenza rispetto alla famosa caduta. C’è poi un’opera non canonica intitolata Il codice Sith. I segreti del Lato Oscuro della forza, firmata da Daniel Wallace, a cui hanno fatto a più riprese riferimento i vari autori di Star Wars, i membri dello Story Group e lo stesso Rian Johnson. In questa un passaggio recita: “Il Lato Oscuro consuma il corpo fisico – come è successo al mio dopo l’attentato subito a opera degli Jedi – ma la mente può essere conservata. Attraverso queste arti oscure, presto mi trasferirò in un corpo più giovane clonato dalle mie stesse cellule”.

In altre parole, Abrams e Chris Terrio (co-sceneggiatore di Episodio IX) sembrano essersi rifatti direttamente a questo passaggio. Troviamo Sheev Palpatine sul pianeta di Exagol, dove delle non meglio definite creature hanno recuperato il suo corpo e lo hanno rimesso in vita, con un procedimento non meglio specificato. Come al solito la narrazione di Abrams è molto veloce, e dà la sensazione di voler sorvolare su certi passaggi, per non caricare lo spettatore di spiegazioni non direttamente gratificanti. Questo punto, così come tutti gli altri trattati in questo articolo, saranno ripresi, spiegati e approfonditi nelle altre opere canoniche, cosa a cui ormai il fan è abituato da quando Lucasfilm è finita nelle mani di Disney. Anzi, la struttura dei film è progettata proprio per dare spazio agli autori collaterali e colmare le lacune. Però, questo è un punto troppo radicale, proprio perché l’appassionato per quasi 40 anni è stato abituato a una prospettiva differente, ovvero che il piano di pace dell’Alleanza Ribelle avesse trionfato sul diabolico piano dell’Imperatore. Non dico che mi sarei aspettato una precisa trattazione scientifica su come l’Imperatore fosse risorto, ma qualcosa di molto simile.

2) Addestramento di Leia

Questo è uno dei “fan service” che personalmente ho trovato tra i più fastidiosi. Ne L’Ascesa di Skywalker viene spiegato che Leia è stata addestrata alle vie della Forza e che Luke l’ha sottoposta a un vero e proprio addestramento Jedi. Credo che è stato fatto perché alcuni non hanno gradito il “volo” nello spazio di Leia ne Gli Ultimi Jedi, dopo che la principessa si è salvata in seguito alla distruzione del Raddus per mano delle forze del Primo Ordine. Personalmente lo trovo uno dei momenti in assoluto più poetici ma, in un’epoca di titale divergenza interpretativa, evidentemente questo sentimento non è condiviso. Fino a oggi, questo è stato spiegato con il fatto che Leia è stata molto spesso a fianco di Luke, una vicinanza che le acconsentito di osservare e apprendere le arti dei Jedi.

Leia è la fondatrice della Resistenza, è un’eroina di guerra e ha vissuto gran parte delle vicissitudini militari a cui è andata incontro la galassia, a fianco di potenti Jedi. È figlia di Darth Vader ed è sorella gemella di Luke: è ragionevole che in lei ci siano molti Midi-chlorian e che possa essere capace di sensazionali poteri della Forza. Nei romanzi e nelle altre opere canoniche finora è prevalsa questa visione sulla capacità di Leia di usare la Forza. Invece, ne L’Ascesa di Skywalker si sente il bisogno di introdurre un addestramento Jedi che, sebbene sembra essere fatto in assoluta discrezione e su un pianeta remoto, contraddice cosa si sapeva del rapporto tra Leia e la Forza.

3) Profezia del Prescelto

Una parte consistente dei detrattori di Episodio IX è rammaricata per il ridimensionamento di Anakin Skywalker. Non solo la “resurrezione” di Palpatine svilisce il gesto estremo di Anakin, che si era redento proprio con il gesto di scagliare giù l’Imperatore per salvare il figlio Luke sulla Morte Nera alla fine dell’Episodio VI. Ma contraddice tutto quanto si era detto a proposito della Profezia del Prescelto, ovvero che Anakin avrebbe ristabilito l’Equilibrio nella Forza.

 

Ora, come per gli altri paradossi in questo articolo, anche questo sarà risolto con un’opera collaterale. Ma come dovremo in futuro considerare quella Profezia? Ovvero, che fosse valida nel momento dei fatti di Episodio VI, mentre non contemplava cosa sarebbe successo successivamente? La realtà è che L’Ascesa di Skywalker ridimensiona di molto Anakin/Darth Vader, ovvero colui che fino a oggi è stato considerato come il vero protagonista dell’epopea degli Skywalker.

Le apparizioni di Darth Vader nelle varie opere canoniche sono quelle che ti strappano sempre un brivido in più, e penso al massacro dei ribelli in Rogue One: A Star Wars Story o dei Twi’lek ne I Signori dei Sith, o ancora alla capacità di Darth Vader di rovesciare le sorti della battaglia mostrata nel primo episodio della seconda stagione di Rebels o al finale del videogioco Star Wars Jedi: Fallen Order. La redenzione di un uomo che si è dovuto piegare al Lato Oscuro per poter dare, un giorno, una chance al figlio di ristabilire l’ordine corretto delle cose l’ho sempre considerata aspetto cardine dell’intero Star Wars. E per questo mi aspettavo, prima di vedere il film, che lo Skywalker del titolo fosse Anakin. E invece sono Luke e Leia, per buona pace di chi ama la trilogia prequel. Che evidentemente Disney ha voluto mettere da parte, sbagliando secondo noi.

4) Chi sono i genitori di Rey

Non so se ci avete fatto caso ma, paradossalmente, dopo tutte le promesse, le suggestioni, gli indizi fuorvianti e l’aspettativa creata intorno all’identità dei genitori di Rey, non sappiamo ancora chi siano. Non sappiamo i loro nomi e non conosciamo quasi niente della loro personalità. La maestria degli sceneggiatori in questo è stata enorme: ci hanno dato la sensazione di conoscerli, ma in verità non sappiamo niente, o quasi. Il padre di Rey è figlio di Sheev Palpatine, ma chi è realmente? Qual è il suo nome e quale il suo ruolo nella galassia? Sicuramente, un romanzo ce lo dirà, ma il film non lo ha fatto. E questo probabilmente è un altro dei motivi che innesca astio nei fan: Disney, e penso anche a The Mandalorian, crea troppe aspettative tenendo per troppo tempo nascosti certi particolari che il fan di Star Wars anela di conoscere. Così genera curiosità sui film, e sicuramente aumenta gli incassi, ma non sta esagerando troppo con il detto/non detto?

5) Come Rey guarisce Kylo Ren

Si sapeva che ne L’Ascesa di Skywalker sarebbero arrivati nuovi poteri della Forza. Alcuni di questi, come abbiamo visto nell’articolo precedente, si iscrivono molto bene nella tradizione di Star Wars, perché si rifanno a precedenti opere collaterali. Ma uno in particolare, il più determinante, è forse fin troppo potente, perché va a risolvere alcuni grossi problemi di trama in maniera eccessivamente artificiosa. Ci riferiamo alla capacità di guarire le ferite. Anche questa si rifà a un’opera precedente, ovvero al settimo episodio di The Mandalorian, pubblicato due giorni prima dell’uscita nelle sale americane di Episodio IX e il giorno stesso per quanto riguarda l’Italia. Qui, una scena evidentemente forzata perché non direttamente legata alla trama, anticipa la capacità di Baby Yoda di guarire le ferite e riportare in vita i personaggi mortalmente colpiti.

Ne L’Ascesa di Skywalker anche Rey può farlo. Si noti che nel momento in cui riporta in vita Kylo Ren questo potere è molto forte, perché incide grandemente sulle possibilità di sconfiggere l’Imperatore e quindi portare la trama del film dove vogliono gli sceneggiatori. Il punto è il seguente: qual è il momento esatto in cui Leia prende possesso del corpo del figlio Ben/Kylo Ren? Nella parte conclusiva del film, dopo il bacio tra Rey e Ben, assistiamo alla contemporanea scomparsa dei corpi di Ben e di Leia, indizio che fossero ormai una cosa sola. Sono quasi completamente sicuro che Rey in realtà stia baciando Leia, mentre Ben sia morto ormai da un po’ di tempo. Ma muore nel momento in cui Rey lo trafigge o dopo che viene scagliato nel dirupo da Palpatine? Propenderei per la prima soluzione, all’interno di un epico tentativo di una madre di redimere il proprio figlio. Leia si sacrifica per riportare Ben nel giusto lato della Forza, come avrebbe voluto Luke. Ma allora perché Ben ha una visione di Han Solo? È già morto ed è una visione post-mortem o è una sorta di co-gestione del suo corpo tra lui stesso e la madre?

Non è un problema grave come i precedenti quattro, ma questa parte del montaggio poteva essere più esplicativa, all’interno comunque di un climax gestito sontuosamente come già visto nella recensione. Ancor meno degli altri si tratta di problemi scaturiti dall’eccessiva complessità a cui Star Wars va incontro, lo ripetiamo per l’ennesima volta, perché frutto di un incrocio tra opere così differenti. I critici dovrebbero considerare questa complessità prima di esprimere un parere.


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