Asajj Ventress, Quinlan Vos e l’Equilibrio della Forza

  Pubblicato il 28 Ottobre 2019
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Questo libro è dedicato a quelli di noi che hanno capito che Star Wars era molto, ma molto di più di un semplice film di fantascienza… E l’hanno amato intensamente per questo.

Le considerazioni che esprimerò in questo articolo derivano dalla lettura del romanzo L’Apprendista del Lato Oscuro di Christie Golden. Si tratta di una lettura fondamentale per capire il destino degli iconici personaggi Asajj Ventress e Quinlan Vos di Clone Wars e, ancora più importante, alcune implicazioni riguardanti il modo di intendere l’Equilibrio della Forza da parte dei Jedi, il perché loro non sono più in grado di percepire il Lato Oscuro che li sta circondando e l’acquisizione di nuove abilità del force sensitive che si converte al Lato Oscuro.

Procediamo con ordine. Innanzitutto, L’Apprendista del Lato Oscuro fa luce su Asajj Ventress, uno dei personaggi più amati di Clone Wars per la sua conversione alla causa dei Jedi dopo essere stata tradita dal suo Maestro, il Conte Dooku. Ventress ha aiutato Ahsoka Tano alla fine della quinta stagione di Clone Wars, dopo che la padawan di Anakin Swyalker è stata accusata dell’attacco al Tempio dei Jedi ordito invece da Barriss Offee. Il suo arco narrativo si interrompe con la cancellazione, allora, della sesta stagione (mentre, come sappiamo, Clone Wars andrà avanti a partire dal prossimo anno). Tuttavia, Christie Golden stava già lavorando a nuovi episodi, riguardanti la storia d’amore tra Asajj Ventress e il Maestro Jedi Quinlan Vos. Questa trama è stata considerata così tanto avvincente da non poter essere perduta, e invece di finire in una serie televisiva confluisce in un romanzo, L’Apprendista del Lato Oscuro.

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Il romanzo segue alcune prerogative di Clone Wars, ovvero è molto importante per capire certi concetti sull’Equilibrio della Forza. Come noto, l’ideatore di Clone Wars, Dave Filoni, considerato come il principale “discepolo” di George Lucas, è molto importante nella creazione delle fondamenta del nuovo corso di Star Wars. Con Clone Wars ha difatti rivoluzionato alcune idee portanti di Star Wars, fino a diventare il punto di riferimento principale dello Star Wars Story Group, ovvero gli autori che supervisionano e riportano dentro i binari del Canone tutte le storie che riguardano romanzi, serie televisive, fumetti, videogiochi e film su Star Wars.

Ventress è qui molto diversa rispetto a Clone Wars, anche fisicamente. È bellissima, non più calva ma con una chioma di capelli biondi e corti, e gli occhi blu. Lei è una Zabrak, una specie cruciale in Star Wars non solo perché vi appartiene Darth Maul ma anche per Jas Emari, la cacciatrice di taglie protagonista di Aftermath. Alta, snella ed eccezionalmente dotata nell’uso della Forza, l’ex Sorella della Notte è un nemico formidabile. Lei si sposta a bordo della Banshee, un veicolo discoidale adatto all’inseguimento formato da due gondole del motore e cabina di pilotaggio piena di armi e situata sul muso schiacciato, mentre sulla parte superiore si trova un blaster trinato montato su una torretta. La cabina di pilotaggio è dotata di ulteriori due blaster antiuomo e due cannoni laser più pesanti. La banshee serve a colpire duro e fuggire in fretta.

Asajj Ventress è stata l’apprendista Sith del Conte Dooku. Obi-Wan Kenobi e Anakin hanno più volte incrociato le loro spade alle sue, ma i due potenti Jedi non sono stati in grado di sconfiggerla.

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Dooku aveva cercato di ucciderla per soppiantarla, nel ruolo di apprendista, perché spaventato dal potere che la ragazza stava acquisendo nella Forza. La decisione di Dooku ha letteralmente mandato su tutte le furie la Zabrak, che ha per due volte cercato di uccidere l’ex Maestro, fallendo entrambe le volte. L’ultima volta ha preso il Fratello della Notte Zabrak di nome Savage Opress addestrandolo in modo brutale, costringendolo ad accettare il Lato Oscuro con i rituali di Madre Talzin, leader delle Sorelle della Notte. Lui era la sua creazione, ma quando era arrivato il momento Opress si era ribellato sia contro Ventress sia contro Dooku.

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Quando era bambina, il clan di Ventress fu costretto a consegnarla a un criminale che la rese la sua schiava. Fu ucciso quando lei era giovane, durante un attacco di alcuni predoni weequay. Ventress fu allora salvata da un Cavaliere Jedi di nome Ky Narec, che percepì che la Forza scorreva potente in lei. Lui era stato abbandonato su Rattatak e rese Ventress la sua padawan. Così, la ragazza riceve un addestramento jedi, almeno fin quando Narec viene ucciso, anche lui dai Weequay. Su Rattatak Ventress incontra Dooku, alla ricerca di un’apprendista tanto piena di odio quanto lo era lui.

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Il Conte Dooku passò circa settant’anni come Jedi, ma la disastrosa battaglia su Galidraan scosse la sua fede nell’ordine e nella Repubblica Galattica. Cadde sotto l’influenza del Senatore Palpatine di Naboo e lasciò l’ordine Jedi, decidendo di supportare i piani di Palpatine nell’instaurazione dell’Impero e il conseguente passaggio al Lato Oscuro. È lui che ordina su Kamino la creazione di un esercito di cloni che prima aiuteranno la Repubblica Galattica, poi passeranno a servire Palpatine.

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Quando torna su Dathomir, la casa delle Sorelle della Notte, Ventress si rivolge a Madre Talzin, la quale la aiuta a progettare la sua vendetta contro Dooku. La notte stessa in cui esegue il rituale per diventare una vera Sorella della Notte, Dooku manda su Dathomir il generale Grievous con un esercito. Le sorelle della Notte utilizzarono in quella occasione la loro magia, rievocando i morti, ma nulla poterono contro l’armata di droni di Grievous. Tutte loro perirono, aumentando ancora di più la voglia di rivalsa di Ventress contro l’ex Maestro.

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Trasgredendo all’impostazione che ha da sempre dato alla sua vita Ventress si lascia trasportare dal sentimento che prova per Quinlan Vos, ricambiato, nonostante l’attaccamento sia proibito a un Jedi. Lui, dai lunghi capelli e dalla carnagione scura, con un evidente tatuaggio giallo sul volto, è tanto esuberante, quanto è concentrata e meticolosa lei. Quinlan appartiene alla specie dei Kiffar ed è cresciuto nel Tempio dei Jedi fin da quando era un bambino. È dotato di un’abilità molto particolare, la psicometria, che gli consente di conoscere la storia di un oggetto semplicemente toccandolo e le emozioni vissute dal suo proprietario. Vos è già apparso in Clone Wars quando aveva collaborato con Obi-Wan Kenobi per rintracciare un Hutt latitante di nome Ziro. Sfortunatamente qualcuno aveva raggiunto l’Hutt prima di loro.

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La storia de L’Apprendista del Lato Oscuro si muove quando il Consiglio dei Jedi decide di commissionare l’assassinio del Conte Dooku, una decisione che spacca lo stesso Consiglio perché osteggiata da alcuni Maestri, come Kenobi, e fortemente sostenuta da altri, tra cui Mace Windu. La missione viene affidata a Quinlan Vos, al quale viene chiesto di contattare Asajj Ventress, e sfruttare le sue conoscenze e il suo odio verso Dooku. Vos è perfetto per questa missione perché ha il dono per ingraziarsi chiunque, in modo veloce e sincero, ma, molto presto, si innamorerà dell’ex apprendista Sith.

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Il Consiglio dei Jedi, mostrato nella Trilogia Prequel in maniera un po’ frettolosa e invece esaminato con grande scrupolo da Filoni in Clone Wars, si compone di vari Maestri iconici, la cui fama e i loro poteri sono al massimo splendore nell’Era della Repubblica. Plo Koon è un Kel Dor che ha bisogno di indossare una maschera su bocca e naso, un’esigenza per la sua specie per l’atmosfera di Coruscant. A lui si affiancano l’iktotchi Seasee Tiin, la togruta Shaak Ti, Kit Fisto, Oppo Rancisis, Depa Billaba e Ki-Adi Mundi.

“Ventress non condivideva la sua sicurezza. Non era la sua capacità di usare la Forza a essere in dubbio. Era la sua capacità di usarne solo il Lato Oscuro. Vos era un uomo buono. Lei temeva che, perfino in quel momento, potesse essere ancora troppo buono”. Quando Vos raggiunge Ventress, lei gli fa capire che non ha alcuna possibilità di uccidere il Conte Dooku se non apprenderà i poteri del Lato Oscuro. Le Sorelle della Notte, sa bene Ventress, conoscono il Lato Oscuro e sono in grado di usarlo come uno strumento, a differenza dei Sith resistendo a esso, ed è questo che vuole insegnare a Vos.

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Ventress porta Vos su Dathomir, un pianeta su cui il Lato Oscuro esercita una forte pressione, per addestrarlo al Lato Oscuro. Per farlo provoca l’ira in lui rivelando che è stato proprio Dooku a uccidere il suo Maestro Tholme, a cui lui è molto affezionato, e lo induce a lasciare andare le sue emozioni. Il sentimento per Asajj è così forte che lui sarà disposto a rinunciare alla sua carica di Cavaliere Jedi per lei. Sarà un rapporto dagli esiti imprevedibili e assolutamente tormentato, che riguarderà la corruzione verso il Lato Oscuro e la ricerca dell’Equilibrio della Forza.

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“Questo equilibrio è ciò che tu devi imparare” dice Ventress a Vos. “Rabbia, odio, angoscia: una cosa è sentire queste emozioni e un’altra è usarle. Devi liberarti della compassione, e concentrarti sull’odio”. L’odio dà modo di accedere ad abilità che i Jedi considerano non naturali, come spiegherà Palpatine ad Anakin nell’Episodio III. Ma i Sith sanno che il sentiero che porta all’odio è anche quello che conduce al potere supremo.

Questo passaggio è molto importante per capire la seduzione verso il Lato Oscuro: non c’è modo per sbilanciare a proprio favore l’Equilibrio creato dalla Forza se non lasciandosi andare al Lato Oscuro. Di fatto, Anakin attingerà al Lato Oscuro per sconfiggere Dooku nell’Episodio III, sollecitato da Palpatine mentre Obi-Wan lo ammonisce e urla per fermarlo. Quel gesto segnerà l’inizio della conversione di Anakin al Lato Oscuro. A proposito di Anakin può valere la pena evidenziare questo passaggio: “La Forza”, riflettè Kenobi, “lo stava proteggendo di sicuro. Altrimenti, l’impulsività di Anakin l’avrebbe già portato alla morte almeno in un migliaio di occasioni”. Anakin, così lo considerava Qui-Gon Jinn, è il Prescelto che riporterà Equilibrio nella Forza.

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Su questo si potrebbe discutere molto. Secondo alcune teorie Qui-Gon Jinn, quando decide di addestrare il piccolo Anakin in Episodio I, trasgredisce non solo il volere del Consiglio dei Jedi (Windu e Yoda gli intimano di non farlo) ma anche la filosofia stessa dei Jedi. Il Consiglio ha delle sensazioni diverse sul bambino rispetto a quelle di Qui-Gon. Secondo alcune teorie, Qui-Gon è diverso e più potente rispetto agli altri Jedi. È lui, infatti, a scoprire il modo di riportare in qualche modo in vita i Jedi caduti come Fantasmi della Forza, proprio grazie a questa sua capacità di sconfinare nel Lato Oscuro senza farsi corrompere, quasi come un Jedi Grigio (metafora qui usata solo a scopo esemplificativo, ma questa figura è assolutamente assente dal Canone) a metà tra Luce e Oscurità. Il punto è che Qui-Gon Jinn sembra percepire qualcosa di cui i Jedi non si rendono conto, come vedremo meglio tra qualche paragrafo.

Quinlan Vos, quindi, si lascia corrompere dal Lato Oscuro perché spinto dal sentimento che prova per Ventress. Quel sentimento lo induce ad aver fiducia nella ex Sith. A quel punto Dooku è “solo” l’ultimo ostacolo tra lui e il suo futuro con Ventress, ma le cose precipitano quando i due organizzano, e falliscono, l’attentato a Dooku su Raxus, capitale della Confederazione dei Sistemi Indipendenti. Su questo pianeta Dooku è riuscito a incanalare l’odio della gente, a far credere che la Repubblica e l’ordine dei Jedi sono diventati vittime delle loro ambizioni, e che il cancelliere supremo è semplicemente una pedina nelle mani dei monopoli economici.

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Dooku ha lasciato i Jedi perché è diventato più potente di loro. È stato portato via da casa da bambino per essere cresciuto nel tempio dei Jedi. Solo più tardi ha scoperto il suo vero retaggio: un potere e un lignaggio che lui considerava troppo importanti perché il Consiglio dei Jedi potesse accettarli. Su Raxus, con l’aiuto del Generale Grievous e dei droidi, respinge e costringe alla fuga Ventress, e rapisce Vos, portandolo sul suo pianeta, Serenno.

Per liberare l’amato, Ventress è costretta a chiedere aiuto ai suoi amici cacciatori di taglie. In Clone Wars ha, infatti, già fatto parte di una squadra di cacciatori di taglie capitanata dal giovane Boba Fett. Ventress ha insultato, soffocato con la Forza, legato, imbavagliato e gettato in un baule Boba Fett su Quarzite. Anche se poi aveva lasciato a tutti la propria parte del compenso. La squadra che tenterà di salvare Vos sarà formata dal famoso trandoshano Bossk, da Latts Razzi, una giovane donna dotata di boa frusta, dal droide C-21 Highsinger, da Embo, un Kyuzo dotato di nave discoidale chiamata Guillotine, di un annoba, Marrok, e di un cappello che fa da accessorio, scudo e arma, e da Boba Fett. Li pagherà con tutto ciò che ha messo da parte in tutta la sua carriera di cacciatrice di taglie, duecentocinquanta mila crediti, il che evidenzia come Ventress sia ormai disposta a tutto pur di avere una vita tranquilla, da innamorati, con Vos. Non è il più il personaggio egoista e spietato che avevamo conosciuto in Clone Wars, adesso è innamorata e idealista.

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Quando Ventress troverà Vos, lui sarà ormai troppo condizionato da Dooku per tornare da lei. Dooku ha fatto credere a Vos che è stato proprio l’assassinio del Maestro Tholme, non ordinato da Dooku, a indurre il conte a disfarsi di Ventress: è ormai troppo potente, violenta e imprevedibile quando ha deciso di uccidere Tholme solo per il piacere di farlo. Ventress capisce che passare al Lato Oscuro vuol dire anche entrare in un vortice di inganni e tradimenti e che è molto difficile attingervi senza che questo consumi.

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Vos è ora il nuovo apprendista di Dooku, conosciuto in tutta la galassia con il nome di Ammiraglio Enigma. Cambia completamente fisionomia, è spietato e senza scrupoli, e si macchia di crimini indicibili. Ventress, dunque, finirà per collaborare con i Jedi per liberare Vos e farà parte di una pericolosa e determinante missione di salvataggio finale insieme ai Cavalieri Jedi Obi-Wan Kenobi e Anakin Skywalker.

Qui la narrazione si fa molto incalzante e il senso delle vicende può far facilmente cadere in fraintendimenti. Questo perché sembra che mentre i Jedi non percepiscano la seduzione al Lato Oscuro di Vos, Ventress invece ne è consapevole e, con uno spettacolare quanto imprevedibile dietrofront, quando i Jedi liberano Vos, si scaglia contro l’amato. Perché i Jedi non vedono il male dentro Vos?

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Anche qui c’è una teoria. Ci sono due modi di intendere la Forza. Il primo corrisponde alla cosiddetta Forza Vivente, ovvero la forza intesa al presente, quella che permea costantemente la materia. Chi usa guardare la Forza al presente non si cura delle conseguenze, poiché dà ascolto al solo volere della Forza nell’attualità. Questo è il modo più puro e arcaico di vedere la Forza, tipico dei saggi Jedi antichi, e rende possibili i fenomeni di fantasmi della Forza. La Forza Unificante, invece, è la forza intesa come unione di passato, presente e futuro; è quella che mantiene unita tutta la galassia attraverso la Forza Vivente. Essa è legata alle percezioni future dei Jedi. Chi usa guardare la forza al futuro si preoccupa costantemente di ponderare le proprie azioni in base al futuro che percepisce: se esso è un futuro benevolo o malevolo, o peggio incerto, il Jedi pone estrema attenzione a come agire, non concentrandosi quindi esclusivamente sul presente, dunque alla Forza Vivente, ma ponendolo in secondo piano rispetto alle conseguenze future. Questo è il modo più recente per i Jedi di vedere la Forza, ed è quello adoperato ormai da tempo nel Consiglio dei Jedi, soprattutto quando essi sono diventati importanti politicamente.

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Come avrete capito, Qui-Gon è considerato un Jedi non convenzionale poiché al suo tempo è l’unico Jedi a usare la Forza Vivente. Yoda e tutti gli altri Jedi del Consiglio di quel tempo usavano la Forza Unificante, poiché ritenuto il modo più giusto e cautelativo di intendere la Forza, soprattutto in base al fatto che ormai le loro decisioni avevano un peso politico. Quando arriva su Tatooine e incontra Anakin, Qui-Gon lo interpreta subito come volere della Forza, a maggior ragione del fatto che crede fermamente sia il Prescelto. Compie una scelta che ha una logica nel presente, ma che in prospettiva futura può avere conseguenze devastanti. I Jedi, invece, sono troppo concentrati sul futuro per cogliere certi aspetti che hanno un significato solo nel presente.

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Il tema delle difficoltà nella percezione del Lato Oscuro da parte del Consiglio dei Jedi nella Trilogia Prequel è molto importante. È giusto che si scavi a fondo sulla questione perché, altrimenti, si rischia che manchi una spiegazione precisa del perché il Consiglio dei Jedi non si renda conto del pericolo imminente legato alla scalata di Palpatine, un’entità del Lato Oscuro. Filoni con Clone Wars vuole spiegare definitivamente questi passaggi della trama della Trilogia Prequel apparentemente superficiali. Che i Jedi, quindi, non percepiscano alcune cose è un dato di fatto, ma le loro percezioni possono differire da quelli di altri personaggi nel caso in cui questi ultimi mettano in prima posizione un altro sentimento rispetto alla dedizione alla Forza, ovvero l’amore. Sia nel caso di Anakin e Padmé che in quello di Quinlan e Asajj, quindi, è l’amore che muove le gesta di questi personaggi, in maniera ancora più possente della Forza.

In realtà, tornando a L’Apprendista del Lato Oscuro, solo in un primo momento i Jedi non percepiscono il Lato Oscuro che monta in Vos, perché in un secondo momento la prospettiva si ribalta. Ora, è Ventress a credere in Vos e i Jedi a braccarlo. “Offuscare i sensi l’attaccamento può, ma di aprire gli occhi il tradimento è in grado” definisce così  il Maestro Yoda l’iniziale diffidenza di Ventress, mentre il suo successivo devotarsi a Vos viene definito “accecamento” a causa dell’amore da Anakin, uno che di queste cose se ne intende.

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Vos è convinto che seguire Dooku gli possa consentire di scoprire l’identità di Darth Sidious e così fermare i due signori dei Sith, ma lungo il percorso cede al Lato Oscuro. “Hai mentito a te stesso. Ecco perché io non potevo capirlo” dice Asajj quando si ravvede. Asajj si sacrifica per impedire a Quinlan di uccidere Dooku e di passare definitivamente al Lato Oscuro, e con lui di trascinare i Jedi, che gli avevano assegnato quella missione.

In definitiva, ciò che il romanzo vuole trasmettere, a mio modo di vedere le cose, è che i Jedi devono in ogni caso aderire al Lato Chiaro della Forza e alla Forza Unificante, perché in caso contrario favorirebbero un disequilibrio della Forza che metterebbe fine a tutto, decretando la distruzione della “galassia lontana lontana”. Attingere al Lato Oscuro può conferire poteri speciali, ma per fermarlo dovrà sempre esserci un Jedi che fermamente come Obi-Wan, Luke e Rey fa parte del Lato Chiaro.

Ritengo dunque che Rey, come forse scopriremo in Episodio IX, può essere effettivamente in qualche modo generata da un riequilibrio della Forza che nasce dal passaggio di Ben Solo al Lato Oscuro, ma che, nonostante le lusinghe circa la seduzione al Lato Oscuro dello stesso Ben, non possa in nessun caso abbandonare il Lato Chiaro. Insomma, il senso di Star Wars è che ci sono dei personaggi che abbandonano la retta via, ma dovrà sempre esserci qualcuno che si sacrifica, che è costantemente e fermamente devoto al bene.

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